Val di Saent e Rif. Dorigoni   

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CARTINA CONSIGLIATA: IGC 1:25.000, FOGLIO 113

ITINERARIO E RELAZIONE A CURA DI ANNA PIERMARTINI

Punto di partenza Risalendo la Val di Sole e imboccata, presso Terzolas, la Valle di Rabbi, si seguono le indicazioni per le Cascate di Saent fino a che, oltrepassato l’ultimo abitato, si giunge in una grande area attrezzata dotata di parcheggio (a pagamento durante la stagione turistica).
Descrizione

Lasciata l’auto (1350 m circa), ci si incammina per la strada, si oltrepassa il torrente e si supera un primo punto di ristoro (Rifugio Fontanin); sempre continuando sulla larga carrareccia, con una prima piccola salita si perviene alla Malga Stabiasol (1500 m circa) da cui si può godere un primo bel colpo d’occhio sulla valle sottostante. Proseguendo oltre, si lascia a destra la deviazione per le Cascate di Saent, si giunge alla Malga Stabler (centro visitatori) e, passando proprio dietro l’edificio, si lascia finalmente la carrareccia per imboccare un bel sentiero nel rado bosco di conifere. Con salita mai troppo ripida e su sentiero più che comodo (anzi, forse troppo “addomesticato”!!) si giunge ad uno spiazzo panoramico attrezzato con panche e tavolini in cui confluisce anche il sentiero delle cascate quindi, poco sopra, risalito un piccolo promontorio, si esce sul Doss de la Cros (1750 m circa). Qui vi è un baito in legno e (ahimè!) una ulteriore area attrezzata con panche, tavolini e postazioni da grigliata, ma si gode anche un bel panorama sulla valle appena risalita e sulla sottostante e verdissima conca dei Pra di Saent, solcata dalle abbondanti acque del Torrente Rabbies e circondata da montagne davvero imponenti, con cime che sfiorano e spesso superano i 3000 metri. Proseguendo oltre, si oltrepassa un bivio con indicazioni per il Rifugio Campisol e si scende nelle verde piana sottostante, attraversandola tutta fino alla Malga Pra di Saent (1784 m) e incontrando diverse indicazioni per la “scalinata dei larici monumentali”; si tratta in realtà di una deviazione abbastanza breve, e ad uso del turista medio, che porta a visitare alcuni interessanti esemplari secolari sparsi sui costoni che chiudono la valle sulla sinistra. Oltre la malga (marmotte in quantità industriale!), la traccia ricomincia a salire e si mantiene proprio di fianco al Torrente Rabbies fino a portarsi all’altezza di una bella e imponente cascata; si entra a questo punto in una ulteriore piccola spianata e la si percorre fino ad arrivare sotto l’ultimo “salto” del sentiero; qui il paesaggio comincia a cambiare e perde in amenità per divenire un poco più severo. Si passa sotto roccette stillanti acqua, ci si inerpica su per l’ultimo tratto ripido e si esce in prossimità di un tavolino con panche posto in posizione panoramica (2100 m circa), proprio all’imbocco della Valle di Saent. Qui il sentiero diviene di nuovo “rilassante” e, percorrendo la bella valletta sempre sul suo lato sinistro, si supera il bivio col sentiero n° 128 e si arriva in breve tempo alla piana sopra cui sorge il Rifugio Dorigoni (2440 m) posto in una bellissima posizione e al centro di un’area punteggiata di laghetti e contornata da cime di tutto rispetto. Dal rifugio, infatti, molte sono le vette a cui si può salire e vi sono anche diverse possibilità di effettuare interessanti traversate verso gli altri rifugi della zona (Val Martello, Laghi Corvo, Larcher al Cevedale ...). Dal rifugio, tornati brevemente sui propri passi, ci si riporta all’ultimo bivio incontrato salendo; si imbocca il sentiero n° 128 e, in leggera salita, si rimonta una verdeggiante altura. Raggiunto un piccolo lago (Lago della Valletta – 2248 m), la traccia cala in una valle parallela a quella di Saent sul fondo della quale si intravede la diruta costruzione di un ricovero di emergenza. Il luogo è sempre bello e rilassante, ma il sentiero e il paesaggio sembrano essere stati un poco meno “addomesticati” dall’assidua frequentazione di turisti e di frotte di umani, per cui l’ambiente ne guadagna decisamente! Giunti abbastanza rapidamente e per buona traccia sul fondo della valletta, il sentiero non si ricongiunge subito con quello percorso all’andata, ma si mantiene in costa e, con qualche saliscendi e con belle vedute, conduce fino al Rifugio Campisol (2126 m - privato), posto su un balcone panoramico davvero di prim’ordine. Da qui (tabelle) la traccia comincia a scendere piuttosto ripidamente nel bel bosco di radi larici fino a ricongiungersi al sentiero percorso all’andata nei pressi dell’area picnic del Doss de la Cros. Si scende quindi fino al punto panoramico con panche e tavoli e da qui si imbocca il sentiero per le Cascate di Saent (indicazioni) che con breve digressione rispetto al percorso già effettuato consente di ammirare i tre spettacolari salti del Torrente Rabbies.

Tempo totale h 6,00 circa
Difficoltà E allenati
Dislivello 1300 m circa
Ultimo sopralluogo giugno 2007
Commenti Itinerario facile e molto piacevole, ma con un buon dislivello, in un ambiente davvero ameno all’interno del parco dello Stelvio. Data la forte frequentazione turistica vivamente consigliato fuori stagione !!!