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| N.B.:
ITINERARIO STUDIATO ED EFFETTUATO IN COMPAGNIA DI ANNA PIERMARTINI (DETTA ANCHE LO
STAMBECCO DELLE DOLOMITI, NONCHE' TITOLARE DELLA CATTEDRA DI SCIALPINISMO
CIASPOLATO DELL'UNIVERSITA' DI CAVALESE) |
CARTINA
CONSIGLIATA: Tabacco 1:25.000, FOGLIO 014 |
| Punto
di partenza |
Cavalese
(1072 m), raggiungibile dall'uscita di Egna-Ora della A22
del Brennero attraverso il Passo di San Lugano. Raggiunta la
strada sul fondovalle di Fiemme, si gira a destra e si ritorna un
po' indietro per circa 1 km, fino ad un ponte a sinistra che porta alla
piccola frazione Cascata (849 m, parcheggio). |
| Descrizione |
Ammirata la bella
cascata che dŕ il nome alla localitŕ, si supera il rio su un ponte e
si segue la comoda rotabile sterrata che sale con due tornanti lungo un
pendio erboso, per poi inserirsi nel bel bosco di abeti e larici.
Trascurata presto una diramazione a sinistra ("Abete Monumentale"),
si prosegue sulla carrareccia principale (segnavia 317),
che attraversa alcune pittoresche radure con tavoli e panche, per poi
immettersi nel solco principale della Val Močna. Con pendenza
moderata, la strada procede nel fitto bosco, con tracciato poco
panoramico: oltre un primo ponte, si raggiunge un ampio ripiano erboso
dove sorge una costruzione dell'acquedotto, e si incontra una diramazione
a destra per il villaggio di Salanzada. Proseguendo lungo la
carrareccia, si supera nuovamente il rio e, oltre una zona di bosco fitto,
si incontra un altro bivio: trascurata la diramazione di destra, diretta
in Val Forame, si prosegue a sinistra, rimanendo in Val Močna,
fino ad un ennesimo ponte. Qui c'č un altro bivio, in veritŕ poco
avvertibile, per il Dos dei Laresi (stazione intermedia degli
impianti del Cerměs). Continuando a seguire la strada, si guadagna
quota con una serie di tornanti un po' piů ripidi, per poi tagliare
nuovamente in falsopiano la sponda sinistra della valle. Presso una
strozzatura del vallone, si abbandona la carrareccia per prendere una
larga mulattiera a destra che si addentra nel bosco, supera il rio su un
ponticello di legno ed inizia a salire piů decisamente lungo la sponda
opposta della valle. In uno splendido ambiente boschivo, veramente
selvaggio, la mulattiera sale fino ad incrociare nuovamente la strada, che
si abbandona subito per seguire un sentiero che prosegue in salita nel
bosco di fronte fino ad intercettare definitivamente la strada. Si segue
la carrareccia pianeggiando verso sinistra e, aggirato un dosso, si
incontra l'ampia radura dove sorge la pittoresca Malga
Caore (ex Malga delle Capre, 1706 m, h
2,00), di proprietŕ privata. Un brevissimo strappo consente
quindi di raggiungere la grande
spianata prativa di fondovalle dove sorgono varie costruzioni private
e la grande Malga Nuova di Val Močna (1744 m, h
2,15): presso la malga č sempre aperto un locale per il
bivacco. Abbandonata la carrareccia, si seguono ora a sinistra i segnavia
del sentiero n° 353
per Forcella La Salera: sentiero č una parola grossa perchč,
soprattutto all'inizio, la traccia č praticamente inesistente, e solo i
bolli bianco-rossi (recentemente ridipinti) danno un'idea della direzione
da seguire. Piů in alto comunque la traccia č piů marcata, e la si
segue con fatica mentre sale con erte svolte la ripida costa boscosa.
Belle vedute sulla testata
di Val Močna. Tagliate numerose vallette laterali, si rimonta
alla fine un ripido pendio erboso che sbuca sulla larga insellatura di Forcella
La Salera (2230 m, h 1,15 dalla
malga). Trascurati i sentieri che proseguono lungo la linea della
forcella, si prende la traccia che aggira alla base il piede della cresta
del Cimňn del To della Trappola (2401 m) e, per ondulati ripiani
erbosi e petrosi, raggiunge un poggio alberato da dove appare la cupola
erbosa del Paiňn del Cerměs, con le evidenti costruzioni degli
impianti di risalita. Proseguendo a destra, lungo una specie di corridoio
erboso, si raggiunge un'ampia conca acquitrinosa, sede di un lago
interrato, che si attraversa per poi tagliare piů decisamente una vasta
pietraia. Con decisa salita, si raggiunge la grande pista da sci del Cerměs
e, tagliatala in diagonale, si tocca l'ampia insellatura della Forcella
di Bombasčl (2180 m, h 1,15 da Forcella
La Salera). Bella veduta sul tozzo Cimon
del To della Trappola, sul roccioso Castello
di Bombasčl (2535 m) e su tutto il settore centrale del Lagorai.
Per godere di un panorama ancora piů vasto, conviene salire in un quarto
d'ora lungo la pista da sci sull'allungato schienale del Paion del
Cerměs, da dove appaiono anche tutta la Val di Fiemme e la
bassa Val
di Fassa. Tornati alla forcella, si segue ora il segnavia n° 2
(indicazioni per "funivia"), che scende fra erba e rocce
nell'ampio vallone sottostante: dopo un primo tratto in ripida discesa, la
traccia si mantiene in quota, a ridosso dei ripidi pendii del Paion del
Cermis e, con alcuni saliscendi, va ad incontrare l'ampia pista da
sci. Scendendo per la pista, senza percorso obbligato, si raggiunge la
stazione intermedia "Olimpia", situata su di un ampio
spallone erboso. Seguendo la sinuosa carrareccia forestale (segnavia 9a),
lungo un "percorso attrezzato" per imparare ad apprezzare le
amenitŕ del luogo, si perde quota molto lentamente. Dopo molto tempo, con
una serie di tornanti un po' piů decisi nella boscosa Val de la Roda,
si scende finalmente alle grandi costruzioni del Dos dei Laresi
(1278 m, h 1,30 dalla Forcella
Bombasčl), dove giunge anche una strada asfaltata. Proseguendo sulla
carrareccia a sinistra, si tagliano immensi boschi per uscire sul magnifico
altopiano pascolivo di Salanzada (1057 m), ricco di bestiame al
pascolo. A questo punto si lascia la strada (diretta alla media Val
Močna) per prendere una diramazione a destra che scende per vasti
prati in direzione di una ben evidente malga. Oltre la malga, la strada
entra in un fitto bosco (ambiente naturale splendido!), supera un rio su
un ponte, transita presso il famoso "abete monumentale"
(cartello) e, uscita su un ampio prato, va a ricongiungersi alla strada di
Val Močna sopra i due tornanti iniziali. Di qui, in breve,
nuovamente a Cascata (h 1,00
dal Dos dei Laresi). |
| Tempo totale |
h
8,00 - 9,00 |
| Difficoltŕ |
E
allenati |
| Dislivello |
1600
m circa |
| Ultimo sopralluogo |
giugno
2006 |
| Commenti |
Periodo
consigliato: giugno - ottobre
Giro ad anello "importante", lungo e
panoramico, in puro stile Lagorai: immensi boschi, pietraie e vasti
orizzonti. Un po' di attenzione alla segnaletica che, specialmente lungo
la discesa, si fa confusa e non proprio corrispondente alla carta.
Preferibile quando gli impianti non funzionano. |
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