Sperone del Garstelet   

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N.B.: ITINERARIO EFFETTUATO IN COMPAGNIA DI ANNA PIERMARTINI (DETTA ANCHE LO STAMBECCO DELLE DOLOMITI, NONCHE'  AUTRICE DEL LOGO UFFICIALE DEL SITO)

Cartina stradale

Cartina escursionistica

Punto di partenza

Staffal (1825 m), raggiungibile da Pont Saint Martin (uscita della A5 Torino - Aosta) risalendo interamente la stretta e pittoresca Val di Gressoney (60 km circa). Da qui si prende la telecabina in due tronchi che conduce dapprima nei pressi delle sponde del Lago Gabiet (2357 m) e, con un successivo lungo balzo, al Passo dei Salati (2936 m), valico detritico sulla displuviale Lys - Sesia, aperto tra il Corno del Camoscio (3026 m) e lo Stolemberg (3202 m). 

Descrizione Trascurato il sentiero che, verso destra, scende in breve al Col d'Olen ed al Rifugio Città di Vigevano, si prende invece la traccia che, a sinistra, prende a risalire il petroso pendio in direzione dell'elegante castello roccioso dello Stolemberg. Superato un campo di neve, si raggiunge una forcellina da cui, attraverso alcune cengette un poco esposte (corde fisse), si risale una balza. Raggiuntane la sommità (belle vedute su Valsesia ed i ghiacciai del Rosa), si raggiunge la base delle rocce terminali dello Stolemberg, che si aggirano verso sinistra (versante Gressoney); risalito un ripido pendio nevoso (insidioso con neve dura), un altro tratto di corde fisse conduce, in discesa, fino ad altro un campo di neve che si discende fino all'ampio Colle delle Pisse (3112 m, h 1 dal Passo dei Salati), valico detritico alla base dei ghiacciai. Da qui la traccia, ben segnalata con bolli di vernice e numerosi ometti, risale la ripida cresta di Indren e, per detriti e facili roccette, conduce su di una prima elevazione (ometti, precipizio sul versante valsesiano); un'ultima risalita fra detriti instabili conduce sul contrafforte roccioso che sbarra ad Est il Ghiacciaio di Indren, nei pressi di Punta Indren, dove sorge la stazione superiore della funivia proveniente da Alagna Valsesia (3226 m, h 1,45 dal Passo dei Salati). Si prende ora la larga pista che, verso sinistra, si inoltra sul Ghiacciaio di Indren: normalmente i ramponi non sono necessari, ed anche la piccozza è facoltativa. La traccia attraversa in falsopiano tutto il ghiacciaio (alcuni impianti di risalita, alquanto vetusti in verità, nella prima parte), dominato in alto dalla Punta Giordani (4046 m): a seconda delle condizioni, è possibile in questo tratto incontrare piccoli crepacci. Ad un certo punto si incontra un bivio: ambedue le tracce conducono alla meta, ma per l'andata si consiglia di seguire quella di destra, che rimonta brevemente il ghiacciaio fino all'evidente sperone roccioso che lo rinserra a Nord Ovest, separandolo dal Ghiacciaio del Garstelet. La traccia risale lo sperone per detriti e roccette esposte (corde fisse e scalini di tronchi nei passaggi più scabrosi), fino ad uscire sulla sommità, di nuovo ai margini del ghiaccio (h 1 da Punta Indren). Di qui è ben visibile il grande fabbricato del Rifugio Gnifetti, adagiato sull'ampio sperone del Garstelet. Trascurata sulla sinistra la traccia che scende al Rifugio Città di Mantova, si risale il Ghiacciaio del Garstelet per l'ampia traccia (assenza di crepacci) e, con faticosa salita, si tocca la base dello sperone roccioso: una scala di ferro ed una breve cengia attrezzata depositano in breve sulla panoramica terrazza del grande Rifugio G. Gnifetti (3647 m, h 1,30 da Punta Indren). Splendida veduta su tutta la bassa Val d'Aosta, su Gran Paradiso e Monte Bianco; salendo in pochi minuti alla piccola cappella sulle rocce più alte, appare alla vista il gigantesco Ghiacciaio del Lys, con le grandi seraccate a sinistra e l'imponente Piramide Vincent (4202 m) proprio di fronte. Per il ritorno, una volta ritornati alle rocce all'inizio delle corde fisse, si può proseguire la discesa sull'ampio ghiacciaio fino al ben visibile Rifugio Città di Mantova (3470 m, h 0,20 dal Rifugio Gnifetti); da qui, proseguendo per una traccia che alterna detriti a lingue di neve, si raggiunge un altro breve tratto di corde fisse che riconduce al Ghiacciaio di Indren e, ricongiunti alla traccia dell'andata, si ritorna la Passo dei Salati (h 2,30 dal Rifugio Gnifetti). 
Tempo totale h 6 circa
Difficoltà EE
Dislivello 850 m circa
Ultimo sopralluogo luglio 2004
Commenti Periodo consigliato: luglio - inizio settembre

Itinerario classico, in una delle zone più frequentate del Gruppo del Monte Rosa. Da Punta Indren in poi si svolge su ghiacciaio, cosa questa da non sottovalutare, nonostante di solito le difficoltà siano quasi nulle: eventualmente, a seconda delle condizioni, può essere necessario assicurarsi. In caso di pernottamento al rifugio, è indispensabile prenotare!