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| N.B.:
ITINERARIO E RELAZIONE A CURA DI ANNA PIERMARTINI (DETTA ANCHE LO
STAMBECCO DELLE DOLOMITI, NONCHE' TITOLARE DEL SITO METEOPIERMA) |
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Cartina stradale |
Cartina escursionistica |
| Punto
di partenza |
Arlara,
piccola frazione sopra l’abitato di Corvara (1673 m). |
| Descrizione |
Lasciata l’auto
sulla strada sterrata che comincia appena superati gli ultimi alberghi
della frazioncina di Arlara, si segue il sentiero immediatamente
alla nostra sinistra contrassegnato con il n° 24
che, dopo poche curve arriva fino ad un edificio privato. Qui troviamo il
primo bivio e le prime indicazioni: occorre seguire la mulattiera
principale, ora contrassegnata con il n° 23
che, dopo aver superato comodi tornanti, si inerpica per pendii prativi
fino a giungere al primo rifugio (Utia Ciablun 2003 m).
Da qui, sulla sommità del primo della serie di rilievi che sovrastano
l’abitato di Corvara, lo sguardo spazia a 360 gradi su tutte le
vette circostanti (belle vedute sul Gruppo
del Puez), mentre il sentiero prosegue per morbidi saliscendi fino
all’Utia de Bioch e quindi al Rifugio Pralongià
(2109, bella veduta
sul Settsass). Da qui la mulattiera prosegue, sempre in continui ma pacati
saliscendi verso la zona meno frequentata del Settsass e, oltre,
verso il Passo Valparola; seguendo le indicazioni, sempre ottime e
più che abbondanti, il sentiero prima si inerpica brevemente sulla cima di un rilievo tondeggiante (croce) quindi, dopo
aver costeggiato un cresta erbosa, si biforca nei pressi di un primo
bivio. Qui occorre lasciare la traccia contrassegnata col n° 23
per seguire quella marcata col n° 24
che sale sulla sinistra rimontando un pendio non troppo ripido; si giunge
quindi brevemente ad un secondo bivio dove la traccia da seguire si stacca
verso destra dal sentiero principale per salire attraverso detriti ad un
soprastante rilievo erboso. Da qui, il sentiero si snoda, sempre ben
segnato e mai troppo ripido, dapprima lungo la cresta, poi, abbandonata
quest’ultima, sale lungo il fianco della montagna facendosi via via più
sassoso fino alla
cima. Il ritorno avviene sul medesimo sentiero fatto
all’andata fino al Rifugio Pralongià; da qui, invece che seguire
la traccia già percorsa, si seguono le indicazioni per Utia Punta
Trieste prima e per Utia la Baita poi fino a che il
sentiero (n° 24)
non si ricongiunge con quello abbandonato la mattina nei pressi del primo
bivio incontrato all’inizio del percorso. |
| Tempo totale |
h
6,00 circa |
| Difficoltà |
E
allenati |
| Dislivello |
1000
m circa |
| Ultimo sopralluogo |
agosto
2003 |
| Commenti |
Periodo
consigliato: giugno - ottobre
L’escursione
si snoda lungo le comode mulattiere di servizio alle piste da sci poste
sui rilievi sopra l’abitato di Corvara e, di rifugio in rifugio, giunge
fino alla sassosa vetta del Settsass. Itinerario facile lungo comodi
sentieri ottimamente segnati; potrebbe risultare lungo per le persone poco
allenate. |
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