Sentiero attrezzato Gino Badia   

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N.B.: ITINERARIO STUDIATO ED EFFETTUATO IN COMPAGNIA DI ANNA PIERMARTINI (DETTA ANCHE LO STAMBECCO DELLE DOLOMITI)

CARTINA CONSIGLIATA: Tabacco 1:25.000, FOGLIO 06

Punto di partenza Pozza di Fassa (1310 m) raggiungibile dall'uscita di Egna-Ora della A22 del Brennero risalendo la Val di Fiemme. Superati Cavalese e Predazzo, si attraversano Moena, dove inizia la Val di Fassa, Soraga e Vigo e si giunge a Pozza. Di qui si prende la rotabile a destra, che supera l'Avisio e risale la pittoresca Val San Nicolò. Giunti alla Malga del Crocifisso (1522 m), si segue la diramazione di destra che si inoltra nella pittoresca Val dei Monzoni, fino ad una sbarra (parcheggio, partenza servizio pulmini per Malga Monzoni).
Descrizione Superata la sbarra, ci si incammina sulla strada, a tratti ancora asfaltata, che percorre la pittoresca Val dei Monzoni; dopo qualche tornante, si prosegue con pendenza più moderata costeggiando una bella forra del torrente, mentre sullo sfondo appare la scura cresta vulcanica dei Monzoni. Giunti in località Pont de Ciamp, si abbandona la sede stradale per imboccare, sulla sinistra, il sentiero 641 (h 0,45), che attraversa il ponticello e segue per un tratto il rio sulla sponda opposta. Piegando decisamente a sinistra, il sentiero inizia a salire (anche se non troppo decisamente) lungo il pendio boscoso che costituisce la sponda destra orografica della Val dei Monzoni. Con salita più decisa, si giunge ad una radura con qualche baita (1950 m), da dove con altri tornanti ed un lungo traversone in salita si arriva alla sella della Forcella del Pief (2186 m, h 1,35), aperta tra il Sass da Pief (2586 m, a destra) ed il meno ardito Monte Palòn (2249 m, a sinistra, sormontato da una croce). Dalla forcella, si apre la vista sulla corona di cime che costituiscono la testata della Valle di San Nicolò, e soprattutto sulla sottostante splendida Conca del Lagusèl: è questo un piccolo laghetto di caratteristico colore verde-azzurro, che occhieggia seminascosto in una verde valletta ricoperta di prati e di radi abeti, un paesaggio veramente idilliaco. Dall'altra parte si taglia in piano la costa prativa fino ad alcune baite, adagiate su un piccolo ripiano in riva ad un altro, più piccolo laghetto. Qui domina la severa parete del Sass da Pief. Seguendo le indicazioni per il Sentiero Attrezzato Gino Badia, si prende la labile traccia che taglia gli ultimi dossi prativi ed attacca gli erti ghiaioni alla base della parete: con ripidi tornanti si raggiunge una nicchia nerastra (già ben visibile dal basso), e si rasenta poi la parete verso destra fino ad un colletto erboso. Si traversa dall'altra parte in falsopiano l'erto pendio detritico sopra la piana dei Monzoni (zona di camosci), fino all'imbocco di un largo circo detritico non intuibile dal basso, racchiuso fra le rocciose pareti della Punta dell'Ort (2689 m) ed i torrioni delle Pale di Carpella. Il ben marcato sentierino serpeggia sul fondo del circo, mentre sullo sfondo appare la vertiginosa spaccatura verticale della Forcella dell'Ort. Raggiunta la base dei ghiaioni, la traccia prende a risalirli con percorso meno evidente ed alquanto faticoso, a causa della fastidiosa friabilità delle ghiaie. Risalito un erto, corto canalino, si scavalca un costoncino erboso sulla sinistra e si raggiunge l'inizio delle rocce. Le corde fisse guidano lungo una ripida rampa rocciosa poi, superato un breve canale a sinistra, un'altra cengia verso destra porta all'imbocco del ripido ma brevissimo canalino terroso che fa capo alla strettissima forcella, aperta fra due vertiginosi campanili (2504 m, h 3). Belle vedute su Buffaure, Catinaccio e, sull'altro versante, sul Passo delle Selle. Si scende ora dall'altra parte per una malagevole traccia sulle ghiaie ai piedi della parete di sinistra, con percorso faticoso a causa dell'estrema precarietà del terreno. Superato un piccolo ricovero di guerra, la traccia taglia l'ampio circo sassoso alla base del Piccolo Lastei (2697 m) e della Punta dell'Ort, con bella vista dall'alto sulla Valle delle Selle. Rimontato un costoncino prativo, si supera un'imponente muraglione della guerra e ci si immette sul comodo sentiero n° 604, proveniente dalla Val dei Monzoni, a pochi minuti dal Rifugio Passo delle Selle (2528 m, h 0,30 dalla Forcella dell'Ort). Dal passo, si scende sul versante opposto con il bel sentierino che si abbassa decisamente nell'alta Val delle Selle, curvando alla base della massiccia Punta dell'Ort (2689 m) e rasentando le piccole ma ardite Pale di Carpella (2490 m, 2430 m, 2411 m); superato il piccolo specchio d'acqua del Lago delle Selle (2232 m, sovente asciutto), si giunge su di una costola prativa che si inclina bruscamente verso il fondo della Valle dei Monzoni. Con alcuni ripidi tornanti, il sentiero supera il salto (da cui il torrente scende con bella serie di cascate), e tocca il poggio alberato su cui sorge il piccolo Rifugio Taramelli (2046 m, h 0,50 dal passo). Continuando a scendere, superato il Rio dei Monzoni, si entra nel bosco e si scende all'ampia radura della Malga Monzoni e, poco sotto, alla Baita Monzoni. Di qui con veloce discesa lungo l'ampia carrareccia, si giunge al parcheggio della Val dei Monzoni (h 0,30). 
Tempo totale h 5,00 circa
Difficoltà EE, un facile tratto attrezzato
Dislivello 1000 m circa
Ultimo sopralluogo settembre 2005
Commenti Periodo consigliato: giugno - ottobre

Itinerario non molto faticoso, piuttosto breve ma che consente un giro panoramico di ampio respiro: si passa dalle serene ondulazioni prative del Lagusel ai severi canaloni ed alle alte pareti della Forcella dell'Ort, per poi terminare al Passo delle Selle, dove si possono visitare interessanti postazioni austriache dell'epoca della Grande Guerra. Non troppo frequentato: interessante.