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| N.B.:
ITINERARIO STUDIATO ED EFFETTUATO IN COMPAGNIA DI ANNA PIERMARTINI (DETTA ANCHE LO
STAMBECCO DELLE DOLOMITI) |
CARTINA
CONSIGLIATA: Tabacco 1:25.000, FOGLIO 06 |
| Punto
di partenza |
Moena 1139 m, raggiungibile dall'uscita di Ora/Auer della A22
del Brennero risalendo la Val di Fiemme; superato Predazzo,
si entra in Val di Fassa e si raggiunge in breve l'abitato. Si
prende a sinistra una stretta stradina che con tortuoso percorso raggiunge
la chiesa parrocchiale (parcheggio). |
| Descrizione |
Presso un piccolo
parco giochi si prende un viottolo asfaltato che, fra splendidi prati,
raggiunge la frazione Sorte (1255 m, h
0,10). Presso una grande casa
bianca (cartelli) si imbocca una larga mulattiera a sinistra che prende a
salire con decisione nel fitto bosco. Superata una radura con panchina, si
prosegue fra gli alberi tagliando un ripido pendio per immettersi nella
pianeggiante rotabile sterrata proveniente dalla vicina Malga Panna:
seguendo la strada verso sinistra si raggiunge presto la splendida radura
di Peniola (1468 m, h 0,40), dove sorgono una chiesetta ed alcuni vecchi
fienili. Possibilità di ristoro presso l'ospitale Malga Peniola. Poco
prima di toccare la radura, comunque, si stacca a destra un erto ramo
lastricato (indicazioni) che si inoltra con crescente pendenza nel fitto
bosco: ad un bivio, si trascura il proseguimento della carrareccia per
prendere a destra la traccia n° 521, che presto si restringe a mulattiera
mentre prende a risalire il ripido pendio boscoso. A sprazzi, fra le
fronde, appaiono belle vedute sul Viezzena ed il Lagorai. Dopo una serie
di tornanti, si supera una zona disboscata di recente, oltre la quale si
raggiunge una prima ampia radura erbosa: bivio a destra per l'"anello
di Val da Ciamp", traccia che permette il collegamento con la media
Val Peniola. Attraversata la radura, si supera un ulteriore gradino
boscoso e, aggirato lo sperone discendente dal Sass da Ciamp, si
entra in una ripida valletta erbosa che si risale interamente. Lasciata a
sinistra una traccia pianeggiante che taglia gli erbosi versanti della
Cima da Ciamp (2265 m), si prosegue diritti fino alla larga sella erbosa
della Forcella Peniola (2130 m c., h
2,15): magnifico panorama dall'altra
parte verso Passo di Costalunga e Roda di Vaèl (2806 m). Da questo lato,
un ripidissimo canale detritico scivola in Val Peniola. Seguendo ora le
facili tracce a destra, per pendii erbosi si tocca in breve la vetta del
Sass da Ciamp (2193 m, h 2,30), sulla quale sorge
un pittoresco palo.
Veduta eccezionale su tutta la Val di Fassa, con il
paese di Moena proprio
sotto di noi. Tornati alla Forcella Peniola, si prosegue lungo la traccia
n° 521 che risale la cresta proprio sul filo, sul ciglio degli scuri
dirupi nord-orientali. Superato un breve risaltino, si toccano gli
ondulati dossi erbosi che costituiscono la vetta della Cima da Ciamp (2265
m, h 0,30 da Forcella Peniola). Scesi brevemente alla successiva forcella,
si prendono a risalire i ripidi pendii vulcanici del Toac', con suggestive
vedute sui tetri canaloni che precipitano in Val Peniola. Superata
un'anticima, si risalgono gli ultimi ripidi prati fino alla sommità del
Monte Toac' (2319 m, h 1), costituita da una breve crestina orizzontale.
Per erbe e roccette si cala in poco tempo alla larga Forcella del Toac'
(2273 m), dove si trova un crocevia di cartelli. Trascurate la
prosecuzione per Forcella Piccola del Latemar ed il sentiero che scende in
Val Peniola ed al Passo di Costalunga, si scende a sinistra, lungo i
ripidissimi pendii erbosi della larga Val Toac'. Oltre un primo paletto,
non si incontrano in questo tratto altri segnavia, ma mantenendosi nella
valletta di sinistra non si hanno problemi e si tocca così l'amena conca erbosa che
precede il salto boscoso della valle in Valsorda. Si incontra
un altro crocevia di cartelli: trascurate le tracce per Forcella
Piccola (Val de la Cagnota) e per Forno (qui le tracce
danno spazio alla fantasia), si prende il sentierino che taglia a
mezzacosta il costone di sinistra per ripido bosco e raggiunge una
panoramica spalla erbosa, con magnifica veduta sul circo terminale di Valsorda
e sulla cresta del Latemar. Si scende ora in un'ampia valle
boscosa, tagliando alti i ripidi fianchi erbosi meridionali della Cima
da Ciamp: seguendo le sinuosità della montagna, con lungo percorso in
discesa si entra in uno splendido bosco di abeti e si raggiunge un bivio
con cartelli, ormai su carrareccia. Trascurate le direttive per Forno
e Medìl, si prosegue a sinistra verso Moena fino a
raggiungere il bivio del mattino poco sopra Peniola (bella vista
dall'alto sulla frazioncina, h 1,45 da
Forcella del Toac'). Si può tornare alla macchina per la strada
dell'andata o, in alternativa, proseguire diritti sulla carrareccia fino a
Malga Panna, da cui a Sorte per strada asfaltata (h
0,30 da Peniola). |
| Tempo totale |
h
6,15 - 6,30 |
| Difficoltà |
E
allenati |
| Dislivello |
1400
m circa |
| Ultimo sopralluogo |
maggio
2005 |
| Commenti |
Periodo
consigliato: maggio - ottobre
Bella traversata in Dolomiti minori, con
vedute bellissime su Latemar, Catinaccio, Marmolada e Lagorai. Un poco
faticosa nella prima parte a causa della ripidezza, avventurosa la discesa
nella selvaggia Val Toac'. Raccomandabile.
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