Sass da Ciamp 2193 m   

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N.B.: ITINERARIO STUDIATO ED EFFETTUATO IN COMPAGNIA DI ANNA PIERMARTINI (DETTA ANCHE LO STAMBECCO DELLE DOLOMITI)

CARTINA CONSIGLIATA: Tabacco 1:25.000, FOGLIO 06

Punto di partenza Moena 1139 m, raggiungibile dall'uscita di Ora/Auer della A22 del Brennero risalendo la Val di Fiemme; superato Predazzo, si entra in Val di Fassa e si raggiunge in breve l'abitato. Si prende a sinistra una stretta stradina che con tortuoso percorso raggiunge la chiesa parrocchiale (parcheggio).
Descrizione Presso un piccolo parco giochi si prende un viottolo asfaltato che, fra splendidi prati, raggiunge la frazione Sorte (1255 m, h 0,10). Presso una grande casa bianca (cartelli) si imbocca una larga mulattiera a sinistra che prende a salire con decisione nel fitto bosco. Superata una radura con panchina, si prosegue fra gli alberi tagliando un ripido pendio per immettersi nella pianeggiante rotabile sterrata proveniente dalla vicina Malga Panna: seguendo la strada verso sinistra si raggiunge presto la splendida radura di Peniola (1468 m, h 0,40), dove sorgono una chiesetta ed alcuni vecchi fienili. Possibilità di ristoro presso l'ospitale Malga Peniola. Poco prima di toccare la radura, comunque, si stacca a destra un erto ramo lastricato (indicazioni) che si inoltra con crescente pendenza nel fitto bosco: ad un bivio, si trascura il proseguimento della carrareccia per prendere a destra la traccia n° 521, che presto si restringe a mulattiera mentre prende a risalire il ripido pendio boscoso. A sprazzi, fra le fronde, appaiono belle vedute sul Viezzena ed il Lagorai. Dopo una serie di tornanti, si supera una zona disboscata di recente, oltre la quale si raggiunge una prima ampia radura erbosa: bivio a destra per l'"anello di Val da Ciamp", traccia che permette il collegamento con la media Val Peniola. Attraversata la radura, si supera un ulteriore gradino boscoso e, aggirato lo sperone discendente dal Sass da Ciamp,  si entra in una ripida valletta erbosa che si risale interamente. Lasciata a sinistra una traccia pianeggiante che taglia gli erbosi versanti della Cima da Ciamp (2265 m), si prosegue diritti fino alla larga sella erbosa della Forcella Peniola (2130 m c., h 2,15): magnifico panorama dall'altra parte verso Passo di Costalunga e Roda di Vaèl (2806 m). Da questo lato, un ripidissimo canale detritico scivola in Val Peniola. Seguendo ora le facili tracce a destra, per pendii erbosi si tocca in breve la vetta del Sass da Ciamp (2193 m, h 2,30), sulla quale sorge un pittoresco palo. Veduta eccezionale su tutta la Val di Fassa, con il paese di Moena proprio sotto di noi. Tornati alla Forcella Peniola, si prosegue lungo la traccia n° 521 che risale la cresta proprio sul filo, sul ciglio degli scuri dirupi nord-orientali. Superato un breve risaltino, si toccano gli ondulati dossi erbosi che costituiscono la vetta della Cima da Ciamp (2265 m, h 0,30 da Forcella Peniola). Scesi brevemente alla successiva forcella, si prendono a risalire i ripidi pendii vulcanici del Toac', con suggestive vedute sui tetri canaloni che precipitano in Val Peniola. Superata un'anticima, si risalgono gli ultimi ripidi prati fino alla sommità del Monte Toac' (2319 m, h 1), costituita da una breve crestina orizzontale. Per erbe e roccette si cala in poco tempo alla larga Forcella del Toac' (2273 m), dove si trova un crocevia di cartelli. Trascurate la prosecuzione per Forcella Piccola del Latemar ed il sentiero che scende in Val Peniola ed al Passo di Costalunga, si scende a sinistra, lungo i ripidissimi pendii erbosi della larga Val Toac'. Oltre un primo paletto, non si incontrano in questo tratto altri segnavia, ma mantenendosi nella valletta di sinistra non si hanno problemi e si tocca così l'amena conca erbosa che precede il salto boscoso della valle in Valsorda. Si incontra un altro crocevia di cartelli: trascurate le tracce per Forcella Piccola (Val de la Cagnota) e per Forno (qui le tracce danno spazio alla fantasia), si prende il sentierino che taglia a mezzacosta il costone di sinistra per ripido bosco e raggiunge una panoramica spalla erbosa, con magnifica veduta sul circo terminale di Valsorda e sulla cresta del Latemar. Si scende ora in un'ampia valle boscosa, tagliando alti i ripidi fianchi erbosi meridionali della Cima da Ciamp: seguendo le sinuosità della montagna, con lungo percorso in discesa si entra in uno splendido bosco di abeti e si raggiunge un bivio con cartelli, ormai su carrareccia. Trascurate le direttive per Forno e Medìl, si prosegue a sinistra verso Moena fino a raggiungere il bivio del mattino poco sopra Peniola (bella vista dall'alto sulla frazioncina, h 1,45 da Forcella del Toac'). Si può tornare alla macchina per la strada dell'andata o, in alternativa, proseguire diritti sulla carrareccia fino a Malga Panna, da cui a Sorte per strada asfaltata (h 0,30 da Peniola). 
Tempo totale h 6,15 - 6,30
Difficoltà E allenati
Dislivello 1400 m circa
Ultimo sopralluogo maggio 2005
Commenti Periodo consigliato: maggio - ottobre

Bella traversata in Dolomiti minori, con vedute bellissime su Latemar, Catinaccio, Marmolada e Lagorai. Un poco faticosa nella prima parte a causa della ripidezza, avventurosa la discesa nella selvaggia Val Toac'. Raccomandabile.