Rocca di Perti - Via "Avanzini - Rossa"   

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Storia Alpinistica La Rocca di Perti (397 m) è un imponente complesso calcareo che si erge fra la Val Porra ed il Vallone della Valle, nell'immediato entroterra di Finale Ligure. I settori interessanti alpinisticamente sono il versante Ovest e la parete Nord, su cui sono concentrati moltissimi itinerari d'arrampicata. La via "Avanzini - Rossa" (R. Avanzini e G. Rossa, 6 maggio 1973), è una via "classica", la prima tracciata sul versante settentrionale della Rocca di Perti. La via è molto interessante, ma va detto che la chiodatura qui non è sovrabbondante, come altrove: anzi, spesso non si trova nulla, oppure ci si affida a chiodi vecchi e arrugginiti. In epoca recente, con l'apertura di "Vecchie Beline", che interseca la nostra via all'altezza del penultimo tiro, è sorta qualche polemica circa la tracciatura di nuove vie su itinerari pre-esistenti. 
Punto di partenza Final Borgo, da dove si prende la strada per Calice Ligure fino Perti. Ad un cartello, sulla destra, con l'indicazione Perti Alto, si segue la stretta, ripida strada, che raggiunge la piccola frazioncina. Rimanendo alta, la stradina passa accanto alla Chiesa dei Cinque Campanili e, rasentando gialle pareti prima, ed inoltrandosi poi nella pittoresca, boscosa valletta di Montesordo, raggiunge il piccolo parcheggio di Montesordo.
Avvicinamento All'estremità sinistra del parcheggio (cartello per Rocca di Perti) si prende un sentiero, all'inizio un po' incerto, che inizia a salire con pendenza sostenuta nel fitto bosco. Raggiunta più in alto la traccia che aggira tutta la rocca, la si segue verso destra: dopo pochi metri si giunge in corrispondenza di un ampio ripiano a sinistra, alla base delle rocce della parete Nord della Rocca, da dove partono diversi itinerari. L'attacco della via si trova verso il centro della parete  (scritta "AVANZINI ROSSA" sulla roccia, h 0,15 dal parcheggio). 
Descrizione della via Si possono contare 4 tiri di corda:

1 - Si attacca in corrispondenza di uno speroncino con vegetazione: si sale un primo diedro svasato di pochi metri, poi si devia per un evidente diedro-camino all'inizio verso sinistra, poi direttamente verso l'alto (alcuni vecchi chiodi nel diedro, 5b). Superato uno scomodo cordone di sosta sulla faccia di destra del diedro, si prosegue per breve tratto (5b) fino ad uscire sul pianerottolo con alberello dove è anche la prima sosta della "Via col Vento".  

2 - Trascurate a sinistra le frecce della "Via col Vento", si traversa orizzontalmente a destra per alcuni metri (4c) fino ad una specie di piccolo anfiteatro roccioso, che si sale dapprima facilmente, poi con più impegno (5a). Si raggiunge la base di un evidente diedro leggermente strapiombante: si scala il diedro (alcuni chiodi in posto), sfruttando in alto la lama della sua faccia sinistra (5c sostenuto) ed uscendo sulla cengia orizzontale del traverso della "Via col Vento". Scalato il facile muretto a buchi in comune con detta via (4b) si raggiunge l'ampia cengia mediana della rocca. Si segue la traccia che raggiunge l'inizio della parete superiore: seguendo la parete verso destra, si superano alcuni alberi e si giunge all'estremità destra della parete, lì dov'è la terza sosta di "Vecchie Beline" (2 spit);

3 - Si sale la placca abbattuta proprio sopra la sosta (5a), per andare a prendere una fessura diagonale verso sinistra che sale fino alla base di un caminetto verticale. Si sale la fessura, con movimento scomodo e precario (5c, chiodo un po' "lungo"), poi si sale il breve caminetto grazie alla lama a sinistra (breve passo di 6a, eventualmente cordino in loco per azzerare). Al di sopra ci si sposta brevemente a sinistra, poi si sale un gradino (5a) fino ad una piccola nicchia (2 spit di sosta, scomodo: questo è il tiro in comune con "Vecchie Beline", anche numerosi spit); 

4 - Si sale una breve fessura in diagonale a sinistra, poi si abbandona la dirittura di "Vecchie Beline" per traversare orizzontalmente a destra (5a) fino alla base di un canalino roccioso. Si sale il breve canalino (nessun chiodo, qualche clessidra), poi si superano gli ultimi muretti a buchi (4b, attenzione alle pietre mobili) fino all'altipiano sommitale.

Discesa: seguendo il sentierino verso destra si costeggia tutto l'orlo della parete Nord e, oltre un breve spiazzo nel bosco, si esce alla croce di vetta. Da qui un comodo sentiero scende nel bosco, costeggia alla base il versante Nord e scende al parcheggio. 

Tempo totale h 2,00 circa
Difficoltà TD- (max 5c/5b obbl.)
Dislivello 120 m circa
Attrezzatura standard, cordini per le clessidre e ghiere per attrezzare le soste
Ultimo sopralluogo agosto 2008
Commenti

Periodo consigliato: tutto l'anno, vento permettendo!

Bella via, classica e sostenuta. Pur non raggiungendo le difficoltà di "Vecchie Beline", la chiodatura molto più essenziale e "artigianale" (chiodi vecchi sui passi più impegnativi, nulla altrove!) la rende di impegno complessivamente superiore. Molto interessante.