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CHI
C'ERA: FLAVIO, ANDREA C. (CIOE' IO!) |
| Storia
Alpinistica |
La Rocca di
Perti (397 m) è un imponente complesso calcareo che si erge fra la Val
Porra ed il Vallone della Valle, nell'immediato entroterra di Finale
Ligure. I settori interessanti alpinisticamente sono il versante
Ovest e la parete Nord, su cui sono concentrati moltissimi
itinerari d'arrampicata. Il "Pilastro Josephine" (G.
Ghiglione, M. Mesciulam, dicembre 1974) si svolge nel settore centrale
della Parete Ovest, ed è una via già di discreto impegno. Viene abbinato
alla prima parte della "Simonetta", in quanto attacca
all'altezza della quarta sosta di questa via. E' però nettamente più
impegnativo di quest'ultima, esposto e con un tiro strapiombante piuttosto
ostico. Roccia magnifica. |
| Punto di partenza |
Final Borgo,
da dove si prende la strada per Calice Ligure fino a Perti. Ad un cartello,
sulla destra, con l'indicazione Perti Alto, si segue la
stretta, ripida strada, che raggiunge la piccola frazioncina. Rimanendo
alta, la stradina passa accanto alla Chiesa dei Cinque Campanili e,
rasentando gialle pareti prima, ed inoltrandosi poi nella pittoresca,
boscosa valletta di Montesordo, raggiunge il piccolo parcheggio di Montesordo. |
| Avvicinamento |
All'estremità
sinistra del parcheggio (cartello per Rocca di Perti) si prende un
sentiero, all'inizio un po' incerto, che inizia a salire con pendenza
sostenuta nel fitto bosco. Raggiunta più in alto la traccia che aggira
tutta la rocca, la si segue verso destra: raggiunta la base dello spigolo
Nord (deviando a sinistra si raggiunge in pochi passi l'attacco di "Gioco
Gioco"), si prosegue in leggera discesa alla base delle imponenti
placconate della parete Ovest. Si lasciano a sinistra le tracce di
attacco della "Mariangela"
e, più avanti, de "Il
Vecchio" e si raggiunge lo slargo con placca di roccia
dov'è l'attaccao della "Simonetta" (h
0,15 dal parcheggio,
scritta "SIMONETTA" sulla parete). |
| Descrizione
della via |
Si possono
contare 7
tiri di corda: 1 - Si attacca
la parete per un risalto abbattuto (clessidre), e si traversa poi verso
destra: superata una placca molto liscia (3c), si raggiunge un
alberello, si traversa a sinistra e si supera un caminetto che butta un po'
all'infuori (4a), fino alla
comoda sosta tra gli alberi;
2 -
Si supera un risalto/camino (2c), dopo di che un tratto di sentiero conduce
alla base di due successivi gradoni;
3
- Il primo gradone, più basso, si supera
sulla sinistra (4a), il secondo si attacca a sinistra e, al di sotto di un
grosso tetto giallastro, si traversa verso destra (4c, scarsi
appoggi ma buone fessure per le mani)
fino alla sosta (3 spit);
4
- Si
supera un piccolo diedro (3b), e si prosegue su sentiero fra gli alberi.
Raggiunta un'ampia cengia boscosa, si abbandona la traccia della
"Simonetta" per portarsi a ridosso della parete superiore,
presso un alberello: qui attacca il "PILASTRO JOSEPHINE" (o
meglio la SUPERWALTER, consigliata variante iniziale);
5
- Si attacca la parete, molto impegnativa perchè liscia e verticale (6a
- eventualmente ci si può aiutare con l'alberello). Sopra il primo
risalto, si prosegue per una serie di placche un po' più abbattute, ma
sempre molto impegnative (5c) fino ad uno spigoletto. Si sale lo
spigoletto per circa 2 metri, poi si traversa espostamente a sinistra
(delicato, 5c) fino ad una placca più appigliata (da sinsitra
arriva in traverso il tiro originale del Pilastro Josephine, più
facile), e di qui su
dritti fino alla sosta, sotto uno strapiombo giallastro;
6
- Si attacca lo strapiombo, liscio ed impegnativo (6a). Più
sopra, dopo un tratto di placca più facile (5b) si incontra
un'altra più bassa fascia strapiombante (6a), superata la quale si
raggiunge la catena di sosta, di poco più a destra dell'ultima sosta
della "Variante alla Simonetta" (a sinistra si scorge
l'inizio del traverso finale di quest'ultima via);
7
- Si scala direttamente una bellissima fessura verticale ed impegnativa (5b,
un passo di 5c) e si esce su una minuscola cengetta. Un ultimo
breve risalto (5a) conduce sulla sommità.
Discesa: una breve traccia si collega al sentierino
proveniente dalla vicina vetta della Rocca di Perti. Seguendo il sentierino (in realtà non molto marcato) che
scende verso Est e costeggia in falsopiano tutta la parete Nord.
Trascurato il proseguimento del sentiero, che ritorna alla base del
Versante Ovest, si prende una deviazione a destra che ritorna, in 10 minuti,
nuovamente al parcheggio. |
| Tempo totale |
h
3,00 circa |
| Difficoltà |
AD
la Simonetta, TD il Pilastro Josephine |
| Dislivello |
150
m totali, 80 m il Pilastro Josephine |
| Attrezzatura |
corda
da 70 m, 15 rinvii, alcuni cordini, casco |
| Ultimo sopralluogo |
ottobre
2007 |
| Commenti |
Periodo consigliato: tutto l'anno
Bella via, non troppo lunga ma
piuttosto impegnativa, con alcuni passaggi delicati ed altri di forza.
Roccia splendida, esposizione notevole. Ottimamente attrezzata con spit,
possibile affollamento lungo la "Simonetta". |
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