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| N.B.:
ITINERARIO EFFETTUATO IN COMPAGNIA DI ANNA PIERMARTINI (DETTA ANCHE LO
STAMBECCO DELLE DOLOMITI, NONCHE' AUTRICE
DEL LOGO UFFICIALE DEL SITO E, DA OGGI, ARDITA ALPINISTA) |
| CARTINA
CONSIGLIATA: IGC 1:25.000, FOGLIO 109 |
| Storia
Alpinistica |
La Punta
Zumstein, con i suoi 4563 m, risulta la terza, in altezza, di tutto il
massiccio del Monte Rosa, dopo la Punta Dufour (4634 m) e la
Punta Nordend (4609 m). Si trova sul confine italo-svizzero, e
mentre il versante Est precipita per più di 1000 m sul Ghiacciaio del
Monte Rosa (alta Valle Anzasca), gli altri risultano meno
imponenti e più abbordabili: in particolare la cresta Sud-Est,
che costituisce la via normale di salita e che attacca all'ampio Colle
Gnifetti (4454 m). Prima ascensione: J. Nicholas e J. Vincent, J.
Zumstein, Molinatti con J. Beck, M. Zumstein ed altre guide il 1° agosto
1819. |
| Punto di partenza |
Rifugio
G. Gnifetti al Garstelet (3647 m); per l'accesso al rifugio vedi
l'itinerario Sperone
del Garstelet. |
| Avvicinamento |
Dal rifugio si
raggiunge la cappelletta sul filo dello sperone e, tramite una breve corda
fissa, si scende sull'ampio Ghiacciaio del Lys Orientale. Si
procede con prudenza, seguendo la larga traccia e prestando attenzione ad
eventuali crepacci, in direzione della grande parete della Piramide
Vincent (4202 m), che si lascia a destra. La traccia risale i ripidi
pendii ghiacciati, con belle vedute su alcune ampie seraccate, nonchè
sulla ghiacciata parete Ovest della Piramide Vincent, fino ad una
prima diminuzione di pendenza. Si rasenta alla base lo sperone roccioso
del Balmenhorn (4167 m), su cui è ben visibile la grande statua
del Cristo delle Vette, ed il Corno Nero (4321 m), per poi
riprendere a salire abbastanza ripidamente su un aperto pendio ghiacciato.
A sinistra incombe la rocciosa parete Sud del Lyskamm Orientale
(4527 m). Giunti in prossimità della cresta nevosa di confine, la traccia
rimonta il ripido pendio verso destra fino a raggiungere una vasta spalla
nevosa (4246 m, h 2,15),
impropriamente chiamata Col del Lys (il colle geografico, in
realtà, si trova più in basso lungo la cresta, a quota 4153 m): da qui
appare fantastica tutta la cresta sommitale del Rosa, con le Punte
Parrot (4436 m), Gnifetti (4559 m), Zumstein (4563 m) e
Dufour
(4634 m). Da qui la traccia effettua un amplissimo semicerchio da destra a
sinistra, tagliando alla base detta cresta: giunti sotto la Punta
Gnifetti, si risale con grande fatica un ripidissimo pendio che
gradualmente si adagia e conduce all'ampio Colle Gnifetti (4454 m, h
3,45 dal rifugio). |
| Descrizione
della via |
Trascurata la
frequentatissima traccia di destra, che risale il pendio ghiacciato della Punta
Gnifetti e conduce alla ben visibile Capanna
Regina Margherita, si sale verso sinistra, lungo l'ampia cresta
ghiacciata della Punta Zumstein. Tendendo verso Nord - Ovest, la
cresta si assottiglia sensibilmente, finchè non si impenna decisamente
nei pressi di un piccolo crepaccio (attenzione). Risalito il tratto
ripido, si raggiungono le roccette terminali, facili, e per un ultimo
canalino ghiacciato si tocca la fantastica, comoda vetta (4563 m, h
0,30 dal Colle Gnifetti). Panorama eccezionale su Lyskamm,
Dufour, Nordend, Gnifetti e, più lontano, su Cervino,
Monte Bianco e sui giganti del Vallese.
Discesa: lungo l'itinerario di salita in h
2,30 circa. |
| Tempo totale |
h
7 - 8 circa |
| Difficoltà |
F+ |
| Dislivello |
1000
m circa |
| Attrezzatura |
corda,
piccozza, ramponi |
| Ultimo sopralluogo |
luglio
2004 |
| Commenti |
Periodo consigliato: giugno -
luglio
Salita di grande soddisfazione ad
una delle cime più alte d'Europa. Purtroppo, vista la vicinanza della
famosa Capanna Margherita, la frequentazione è più che massiccia, tanto
che al mattino verso il Col del Lys il serpentone di gente lascia
perplessi. Una volta in cima, però, la solitudine e l'imponenza del luogo
ripagano ampiamente dei disagi affrontati. Si consiglia di procedere
sempre legati, anche al ritorno, almeno fino al Rifugio Gnifetti, vista
l'insidiosità del Ghiacciaio del Lys. |
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