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N.B.:
ITINERARIO EFFETTUATO IN SOLITARIA DA ANNA PIERMARTINI (DETTA ANCHE LO
STAMBECCO DELLE DOLOMITI, NONCHE' AUTRICE
DEL LOGO UFFICIALE DEL SITO)
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CARTINA
CONSIGLIATA: Tabacco 1:25.000, FOGLIO 031 |
| Punto
di partenza |
Lago di Braies
(1489 m), raggiungibile da Bolzano attraverso Bressanone e
la Val Pusteria; superato Brunico, si giunge a Villabassa,
da dove si devia per la Val di Braies. Lasciata a sinistra la
diramazione per Pratopiazza, si prosegue a destra e, superate
alcune frazioncine che costituiscono l'abitato di Braies (Ferrara
e San Vito), si raggiunge il Lago (parcheggi a pagamento
durante la stagione estiva). |
| Descrizione |
Arrivati al Lago di Braies, se ne costeggia il
lato est fino a che, superato uno slargo con un invitante e verdissimo
prato, si giunge ad un ponte, dove indicazioni per la Val Foresta
indirizzano verso destra lungo il segnavia n° 19.
Si segue la comoda carrareccia fino alla Malga Val Foresta (1590 m)
ed alla successiva Casera Vecchia (1751 m). Qui, in una verdissima
radura, le indicazioni fanno deviare sulla sinistra seguendo il segnavia n°25
verso la Val dei Larici. La traccia diventa in un primo
tempo più labile, subito dopo aver attraversato un piccolo corso
d’acqua, ma passato un’ampia radura, i segnavia ricompaiono sui
tronchi degli abeti circostanti, mentre il sentiero si fa nuovamente
marcato avvicinandosi ai conoidi detritici che scendono dalla serie di
alture circostanti, che culminano con la Cima de Ricogogn (almeno
credo!). La traccia fa qualche fuori e dentro dall’ampia colata
detritica fino ad insinuarsi in un piccolo valloncello, si trova dapprima
una fonte (alla nostra destra), quindi si ricomincia a salire fino a
trovare indicazioni oltre le quali il sentiero (n° 24
– 2100 m circa) risale il fianco destro del vallone facendo poi
un’ampia curva verso sinistra fino a ricongiungersi con la mulattiera
proveniente dalla Val Foresta. Da qui si scende al Lago dei
Colli Alti e, superatolo, si segue il segnavia n° 3
che, con un lungo percorso in costa e con vari saliscendi, porta alla fine
alla Forcella Tre Dita (2330 m); dalla forcella la traccia a destra
porta verso la Punta Tre Dita. La si segue dunque fino ad un grosso
roccione, dal quale conviene abbandonare il sentiero (che prosegue in
costa per ritornare al lago) e seguire il fianco erboso della montagna fino all’evidente
croce di vetta (2479 m). Da qui il panorama spazia sia sulla Valle di Valdaora
(con i poco ornamentali impianti del Plan de Corones), sia verso le
Vedrette di Ries e l’Austria, sia verso le retrostanti Dolomiti
del Sennes e della Val Badia (in primo piano il Sass de
Putia). Tornati alla forcella si
segue quindi il sentiero (n° 3)
che porta sulla vicina vetta del Piz da Peres (2507 m), ugualmente bella, forse anche più panoramica poiché vi si
ammira anche il sottostante Lago dei Colli Alti, ma di certo più
affollata. Da
qui in discesa di nuovo fino al lago e poi per la comoda carrareccia della
Val Foresta (n° 19)
fino al Lago di Braies (vedi itinerari Val
Foresta e Cima
dei Colli Alti). |
| Tempo totale |
h
7 circa |
| Difficoltà |
E
allenati |
| Dislivello |
1480
m circa |
| Ultimo sopralluogo |
agosto
2004 |
| Commenti |
Itinerario
lungo ma facile, non troppo faticoso, su sentieri ben segnati e,
purtroppo, frequentati, ad eccezione del breve tratto lungo la solitaria
Valle dei Larici. |
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