Pramperet   

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CARTINA CONSIGLIATA: Tabacco 1:25.000, FOGLIO 025

FOTOPERCORSO (TRATTO DA GOOGLE)

Punto di partenza Da Agordo si va verso La Valle Agordina e da qui si prosegue verso il Passo Duran lasciando l’auto presso uno spiazzo con parcheggio pochi chilometri prima del passo stesso (1149 m circa).
Descrizione

Dal parcheggio, tabelle indicano di piegare a destra per il Rifugio Pramperet e la Casera Moschesin. Si imbocca un bella traccia che si inoltra subito nel bosco e che con numerosi ma lievi saliscendi prosegue fino a portarsi nel punto il cui la vegetazione cessa. Qui il paesaggio cambia bruscamente e ci si affaccia su una amplissima conca ghiaiosa sovrastata da guglie e rocce imponenti e frastagliatissime; a terra ghiaie ed enormi massi testimoniano come il paesaggio sia frutto di crolli e sconvolgimenti di immani proporzioni. La traccia rimane sempre comoda e ben marcata, e traversa in costa (sempre con i saliscendi che saranno il filo conduttore di tutta l’escursione) tutta la conca passando sotto le impressionanti pareti del Tamer, della Cima de le Forzerete e del Castello di Moschesin mentre sul lato opposto della conca si apre la Valle di San Lucano dominata dall’imponente obelisco dell’Agner e dalle punte delle Pale di San Lucano (a questo giro avvolte da inamovibili nuvolacce!). Percorrendo il grande catino ghiaioso a tratti interrotto da un superstite segmento di bosco, ci si avvicina alla vera e propria “foresta” di guglie rocciose dello Spiz de Moschesin fino a che non si rientra nella vegetazione. Poco dopo compaiono i tetti dell’edificio della Malga Moschesin (1800 m) aperta con fonte, stufa e legna, ma parecchio “rustica”. Da qui, seguendo le indicazioni per il Forte di Moschesin, si imbocca la traccia che prosegue dietro la malga e che comincia a salire molto pacatamente tra radi larici per aggirare le ultime rocce in direzione della Forcella di Moschesin. Dopo il verde dei prati antistanti la malga, l’ambiente cambia ancora; prima ancora rocce, imponenti cime, guglie e grandi massi frutto del collasso di intere montagne su loro stesse e poi, al cambio di versante, il verde dei boschi della profonda Val Clusa dominata dai picchi del Monte Talvena. Oramai quasi in piano e prossimi alla forcella, si supera una fonte e si giunge alla spianata prativa dove sorgono i ruderi del Forte Moschesin. Piegando a sinistra e seguendo le indicazioni per la “via panoramica”, si risale un costone e, raggiunto un poggio panoramico, si comincia a scendere in direzione del Rifugio Pramperet. Qualche ripido zigzag fa perdere rapidamente quota, poi, attraversato l’alveo asciutto di un torrente, il sentiero spiana di nuovo e, in ambiente idilliaco e panoramicamente notevole, porta in breve tempo e con ulteriori morbidi saliscendi in vista del Rifugio Pramperet (1857 m). Per raggiungere i bei prati su cui sorge bisogna scendere ancora un centinaio di metri, sempre su buona traccia, fino a sbucare nel verde della bella e ampia spianata erbosa dominata dalla mole della soprastante Cima di Pramper. Il ritorno alla macchina avviene per la stessa via.

Tempo totale h 6,00 circa
Difficoltà E allenati
Dislivello 1000 m circa
Ultimo sopralluogo luglio 2007
Commenti Bella passeggita in quota su tracce ottimamente segnate (ricalcano un tratto dell’alta via n° 1) e che offre ad ogni passo spettacolari panorami.