Placca dei Camosci - Via "Riso Amaro"   

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CARTINA CONSIGLIATA: IGC 1:25.000, FOGLIO 113

Storia Alpinistica La Placca dei Camosci è una struttura rocciosa (granito compattissimo) situata sulla sinistra orografica della Valle Gesso della Valletta; geologicamente fa parte del massiccio del Monte Matto (3097 m), di cui costituisce un modesto contrafforte Sud-Orientale. In epoca relativamente recente, su questo contrafforte e sui vicini torrioni (come la Torre delle Sorprese, la Torre di Amenophis III e la Torre a Tre Punte) sono stati aperti numerosi itinerari di notevole sviluppo e difficoltà, che si svolgono quasi interamente su placche granitiche. Rispetto ai citati torrioni, la Placca dei Camosci ha il vantaggio di presentare un accesso più facile e veloce, essendo gli attacchi delle vie posti a pochi minuti dalla strada carrozzabile tra Sant'Anna e le Terme di Valdieri. "Riso Amaro" è una via piuttosto impegnativa che si snoda nel settore orientale della placca: primi salitori C. Garetto, F. Perotti, S. Pettavino ed L. Salsotto nel 1993 (?).
Punto di partenza Sant'Anna di Valdieri (978 m), raggiungibile da Cuneo attraverso Borgo San Dalmazzo e la Valle Gesso: giunti a Valdieri, si lascia a sinistra la diramazione per Entracque e si prosegue fino al paese, situato in un punto piuttosto stretto della valle. Si prosegue lungo la strada verso le Terme fino a che, circa 1 km prima dell'albergo, si incontrano due brevi tornantini: qui si lascia l'auto. N.B.: fuori stagione la strada è sbarrata all'altezza dei Tetti Gaina (1050 m circa), a circa h 1,00 a piedi dai tornanti.
Avvicinamento Si prende un sentierino (tacche rosse) che taglia il rado bosco e risale poi le ampie pietraie del versante sinistro della valle: in ambiente sempre più ripido si raggiunge la base delle rocce: traversando in piano, si raggiunge un piccolo pianerottolo presso due larici isolati, dove si trova l'attacco della via (h 0,20 dalla strada). 
Descrizione della via Si possono contare 7 tiri di corda:

1 - Si risale una poco accennata cengia ascendente da destra a sinistra: il passaggio iniziale è veramente impegnativo (6a), poi segue un tratto un po' più facile (5b). Al termine del traverso si tira dritto per ripide placche fino ad un alberello (5c, sosta).

2 - Si seguono gli spit per una serie di placche esposte con scarsi appigli (5a); raggiunto un ripiano, si rimonta un breve canale fino ad un piccolo tetto (6a+ o A0), che si supera fino alle rocce più facili e la catena di sosta.

3 - Si aggira un grosso tetto sulla destra lungo uno speroncino (5b), poi si segue una serie di vaghi camini terrosi fino ad una coppia di alberelli (4c, sosta).

4 - Si risale un gradino di circa 2 metri che butta un po' all'infuori (5c), giungendo alla base di un verticale ed aperto diedro (catena per discesa in doppia): si attacca la faccia sinistra del diedro lungo una piccola fessura (utili alcuni friends) e, con arrampicata veramente impegnativa (8-10 m di 6a+) se ne raggiunge la sommità (sosta da attrezzare).

5 - Usciti sulle lastronate superiori, si risale lungo placche via via più facili fino alla catena di sosta (5c, 5b, 5a).

6 - Superato un pianerottolo con pini mughi, si attacca la placconata sovrastante, chiodata lunga e sempre impegnativa (5c) fino ad un evidente alberello (sosta).

7 - L'ultimo tiro è ancora su placca, ma veramente impegnativo (esposto e con pochissimi appigli e appoggi, 5c sostenuto) fino alle più facili roccette che guidano, verso sinistra, alla comoda e panoramica sommità (1400 m circa, h 4,00). Grandioso panorama sull'Argentera ed il vertiginoso Canalone di Lourousa.

Discesa: con una serie di 4 corde doppie (lungo gli ancoraggi con catene che si incontrano durante la salita) si ritorna all'attacco della via (consigliate corde da almeno 55 metri). 

Tempo totale h 6,00 circa
Difficoltà TD (6a+ max, 5c obbl.)
Dislivello 50 m circa l'avvicinamento, 200 m l'arrampicata
Attrezzatura da roccia: necessari alcuni friends medi, cordini lunghi, 2 mezze corde da almeno 55 m
Ultimo sopralluogo marzo 2006
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Periodo consigliato: metà aprile - giugno e settembre - ottobre

Via molto impegnativa, che si svolge in ambiente severo e, nonostante la vicinanza con la strada di fondovalle, solitario. Passaggi di forza si alternano ad altri delicati in aderenza sulle splendide placche. Eccezionale panorama dalla sommità della via.