Pizzo d'Ormea 2476 m   

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Cartina stradale

Cartina escursionistica

Punto di partenza Ormea (719 m), raggiungibile da Ceva (uscita A6 Torino - Savona) attraverso la bella strada che risale la Val Tanaro, superando Bagnasco, Priola e Garessio. Raggiunto l'abitato (36,5 km circa da Ceva), si attraversa la piazza principale e si prende la stretta strada che risale il bel bosco di castagni. Trascurata la diramazione per Chioraira, si prosegue sul ramo di destra che, con numerosi tornanti, raggiunge infine la caratteristica frazione di Chionèa (1102 m, 5 km), adagiata sul solatìo costone da cui si origina la lunga Costa Valcaira. Si parcheggia l'auto presso la piccola chiesa. 
Descrizione Proseguendo in salita a destra della chiesa, si giunge in breve al termine delle case, presso uno spiazzo (cartelli): si prende allora la mulattiera che, verso destra, risale tra prati ed orti, incassata tra due muretti a secco e rozzamente lastricata, fino all'ampia sella erbosa della Colla di Chionèa (1231 m, h 0,15), che mette in comunicazione il Vallone degli Archetti con la Val d'Armella. Da qui si prende il sentiero (segni rossi) che risale pressochè fedelmente il filo della cresta: in alcuni punti, in prossimità di qualche roccetta, la traccia si mantiene sul versante Archetti. Meravigliose vedute sulla cresta Antoroto - Rocce di Perabruna (a destra) e sui monti Armetta e Galero (alle spalle). Oltre il Vallone degli Archetti sono ben visibili gli ex impianti sciistici di Aimoni. Raggiunto un ripiano erboso con grande abbeveratoio in cemento (h 1), si trascura l'ampia carrareccia che taglia in falsopiano il versante Archetti per proseguire lungo i segni rossi, che si tengono nuovamente presso il filo di cresta: mantenutasi per un tratto sul versante Armella, la traccia raggiunge i vasti prati (2000 m circa) da cui ha origine la Costa Valcaira, culminante con la rocciosa sommità del Pizzo d'Ormea. Deviando per una labile traccia verso sinistra, si raggiunge in breve il fabbricato del Rifugio Valcaira (2010 m, h 2,20). Magnifica veduta, verso Sud, sui rilievi che digradano dolcemente fino al mare. Da questo punto la prosecuzione dell'itinerario avrebbe richiesto la risalita della Costa Valcaira per labili tracce e l'aggiramento di due successive elevazioni detritiche per raggiungere il grande ripetitore posto su un dosso erboso alla base del cono roccioso terminale del Pizzo d'Ormea. A causa della grande quantità di neve ancora presente a maggio inoltrato, però, tale percorso risultava sconveniente: abbiamo dunque deciso di traversare tutto il versante Sud-orientale, ripido ma non pericoloso, fino alla più ampia Costa degli Archetti, esposta a Sud e quindi più scoperta. Risaliti una serie di dossi (con magnifiche vedute su Mongioie, Marguareis, Rocca dell'Abisso e Monte Saccarello), si raggiunge l'ultimo colletto da dove si sale facilmente al grande ripetitore (2370 m, h 1,30 col nostro itinerario, h 1 con l'itinerario normale). Davanti spicca il cono roccioso del Pizzo d'Ormea, dall'altra parte tutta la cresta che dall'Antoroto, attraverso la Cima Ciuaiera (2133 m) e la Cima Ferrarine (2241 m) si salda al Pizzo con l'omonima Colla. Oltre la dorsale spicca la pianura cuneese, chiusa a Nord dai ghiacciai innevati del Rosa. Verso Sud, oltre i morbidi rilievi liguri, appare il mare. La salita finale al Pizzo, in normali condizioni, richiede solo un'ultima elementare arrampicata su roccette e canalini erbosi (h 0,20 circa): viste le condizioni quasi invernali della cima, per noi è risultato sufficiente fermarsi qui. Ritorno per la stessa via in h 2.  
Tempo totale h 6,00 - 6,30 circa
Difficoltà E allenati
Dislivello 1400 m circa
Ultimo sopralluogo maggio 2004
Commenti

Periodo consigliato: maggio - giugno e settembre - ottobre

Itinerario abbastanza faticoso e lungo, ma molto interessante e panoramico. Belle vedute durante la risalita della panoramica cresta, interessante dovrebbe risultare anche l'ultimo tratto di salita alla vetta. In stagioni di innevamento eccezionale, come questa, risulta forse più consigliabile la risalita della Costa degli Archetti, partendo da Quarzina. Meritevole.