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Cartina stradale |
Cartina escursionistica |
| Punto di partenza |
Ormea (719 m), raggiungibile da Ceva (uscita
A6
Torino - Savona)
attraverso la bella strada che risale la Val Tanaro, superando Bagnasco,
Priola e Garessio. Raggiunto l'abitato (36,5 km circa da Ceva),
si attraversa la piazza principale e si prende la stretta strada che
risale il bel bosco di castagni. Trascurata la diramazione per Chioraira,
si prosegue sul ramo di destra che, con numerosi tornanti, raggiunge
infine la caratteristica frazione di Chionèa (1102 m, 5 km),
adagiata sul solatìo costone da cui si origina la lunga Costa Valcaira.
Si parcheggia l'auto presso la piccola chiesa. |
| Descrizione |
Proseguendo in
salita a destra della chiesa, si giunge in breve al termine delle case,
presso uno spiazzo (cartelli): si prende allora la mulattiera che, verso
destra, risale tra prati ed orti, incassata tra due muretti a secco e
rozzamente lastricata, fino all'ampia sella erbosa della Colla di
Chionèa (1231 m, h 0,15), che
mette in comunicazione il Vallone degli Archetti con la Val
d'Armella. Da qui si prende il sentiero (segni rossi) che risale
pressochè fedelmente il filo della cresta: in alcuni punti, in
prossimità di qualche roccetta, la traccia si mantiene sul versante Archetti.
Meravigliose vedute sulla cresta Antoroto - Rocce di Perabruna (a
destra) e sui monti Armetta e Galero (alle spalle). Oltre il
Vallone degli Archetti sono ben visibili gli ex impianti sciistici
di Aimoni. Raggiunto un ripiano erboso con grande abbeveratoio in
cemento (h 1), si trascura l'ampia
carrareccia che taglia in falsopiano il versante Archetti per
proseguire lungo i segni rossi, che si tengono nuovamente presso il filo
di cresta: mantenutasi per un tratto sul versante Armella, la
traccia raggiunge i vasti prati (2000 m circa) da cui ha origine la Costa
Valcaira, culminante con la rocciosa sommità del Pizzo
d'Ormea.
Deviando per una labile traccia verso sinistra, si raggiunge in breve il
fabbricato del Rifugio
Valcaira (2010 m, h 2,20).
Magnifica veduta, verso Sud, sui rilievi che digradano dolcemente fino al
mare. Da questo punto la prosecuzione dell'itinerario avrebbe richiesto la
risalita della Costa Valcaira per labili tracce e l'aggiramento di
due successive elevazioni detritiche per raggiungere il grande ripetitore
posto su un dosso erboso alla base del cono roccioso terminale del Pizzo
d'Ormea. A causa della grande quantità di neve ancora presente a
maggio inoltrato, però, tale percorso risultava sconveniente: abbiamo
dunque deciso di traversare tutto il versante Sud-orientale, ripido ma non
pericoloso, fino alla più ampia Costa degli Archetti, esposta a
Sud e quindi più scoperta. Risaliti una serie di dossi (con magnifiche
vedute su Mongioie, Marguareis, Rocca dell'Abisso e Monte
Saccarello), si raggiunge l'ultimo colletto da dove si sale facilmente
al grande ripetitore (2370 m, h 1,30
col nostro itinerario, h 1 con
l'itinerario normale). Davanti spicca il cono roccioso del Pizzo d'Ormea,
dall'altra parte tutta la cresta che dall'Antoroto, attraverso la Cima
Ciuaiera (2133 m) e la Cima Ferrarine (2241 m) si salda al Pizzo
con l'omonima Colla. Oltre la dorsale spicca la pianura cuneese,
chiusa a Nord dai ghiacciai innevati del Rosa. Verso Sud, oltre i
morbidi rilievi liguri, appare il mare. La salita finale al Pizzo,
in normali condizioni, richiede solo un'ultima elementare arrampicata su
roccette e canalini erbosi (h 0,20
circa): viste le condizioni quasi invernali della cima, per noi è
risultato sufficiente fermarsi qui. Ritorno per la stessa via in h
2. |
| Tempo totale |
h
6,00 - 6,30 circa |
| Difficoltà |
E
allenati |
| Dislivello |
1400
m circa |
| Ultimo sopralluogo |
maggio
2004 |
| Commenti |
Periodo consigliato: maggio -
giugno e settembre - ottobre
Itinerario abbastanza faticoso e
lungo, ma molto interessante e panoramico. Belle vedute durante la
risalita della panoramica cresta, interessante dovrebbe risultare anche
l'ultimo tratto di salita alla vetta. In stagioni di innevamento
eccezionale, come questa, risulta forse più consigliabile la risalita
della Costa degli Archetti, partendo da Quarzina. Meritevole. |
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