Piz Boè 3151 m: sent. attrezz. Lichtenfels   

Home Catinaccio Marmolada Sassolungo e Sella Latemar Pelmo e Civetta Croda da Lago e Nuvolau Tofane Antelao Sorapiss e Marmarole Dolomiti di Sesto Fanes Sennes Braies Puez - Odle Lagorai - Cima d'Asta Col di Lana Gruppo di Bocche Pale di San Martino Gruppo del Cristallo Dolomiti d'Oltre Piave Vette Feltrine e Monti del Sole Bosconero - San Sebastiano

N.B.: ITINERARIO E RELAZIONE A CURA DI ANNA PIERMARTINI (DETTA ANCHE LO STAMBECCO DELLE DOLOMITI)

CARTINA CONSIGLIATA: Tabacco 1:25.000, FOGLIO 06

Punto di partenza Passo Pordoi (2239 m), raggiungibile da Canazei (Val di Fassa) o Arabba (Livinallongo) attraverso la Grande Strada delle Dolomiti
Descrizione

Dal Passo Pordoi si imbocca il frequentatissimo sentiero che sale ripido verso la soprastante e ben evidente Forcella Pordoi: si segue la traccia fino a che non si giunge alla quota dell’ampia cengia mediana  che taglia tutto il massiccio del Sella. Qui tabelle indicano di deviare a destra per il Rifugio Franz Kostner al Vallon. La traccia diminuisce in ampiezza e in frequentazione, snodandosi tra continui saliscendi e panorami mozzafiato in direzione della Val Badia e delle severe pareti rocciose; sotto di noi la statale del Pordoi verso Corvara e davanti agli occhi un'ampia vista verso la Marmolada con il Padon e la Mesola, il più lontano gruppo del Sasso della Croce e, ancora oltre, il Civetta. Si supera l’attacco della Via Ferrata Cesare Piazzetta e, oramai in vista del rifugio, un’altra traccia che conduce sempre al Piz Boè attraverso la Rissa di Pigolerz. Si prosegue fino a che, a pochi minuti dal rifugio, tabelle non indicano di deviare dal percorso principale per imboccare il Sentiero Lichtenfels/Cresta Strenta. Ci si infila in una breve valletta ghiaiosa, circondata da ogni lato da ampie pareti rocciose e, una volta raggiuntone il fondo, si comincia a salire con facilità aiutati dalle corde fisse: dopo un primo zoccolo roccioso, si ricomincia a camminare su un facile sentierino e, mentre il panorama si fa sempre più ampio, si guadagna quota uscendo dall’imbuto della valle per portarsi infine, dopo aver attraversato una cengetta, in un ampio e panoramicissimo avvallamento di ghiaie e sassi sotto le Cime del Vallon ed il Pizzo del Lago Gelato. Da qui (indicazioni per la Cresta Strenta) si prosegue tenendosi un poco alti sulla destra e, dopo aver superato alcuni tratti di facilissime roccette, si perviene ad un ulteriore pianoro subito sottostante il Pizzo del Lago Gelato. Si sale sempre per buon sentiero e, una volta raggiunta la sommità (roccette e una facilissima corda fissa), si affrontano gli ultimi brevi saliscendi che, attraverso una bella e panoramicissima cresta rocciosa, portano all’incrocio col frequentato sentiero che dall’altipiano del Sella sale al Piz Boè (vedi anche itinerario Piz Boè). Dopo la relativa pace di questo tratto del percorso non troppo frequentato, il tuffo nella bolgia che sempre staziona davanti alla Capanna Piz Fassa è abbastanza traumatico … Dalla vetta del Piz Boè (superbo panorama) la discesa avviene per il frequentatissimo sentiero che conduce alla stazione a monte della funivia del Sass Pordoi, fino ad arrivare alla omonima forcella, per poi scendere verso il ripido ma comodo ghiaione che in breve riporta al Passo Pordoi.

Tempo totale h 6,00 circa
Difficoltà EE allenati
Dislivello 1300 m circa
Ultimo sopralluogo agosto 2005
Commenti Itinerario non troppo lungo sempre su sentieri ben segnati, con qualche facilissimo passaggio attrezzato e con un lungo tratto aperto su panorami davvero grandiosi.