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| N.B.:
ITINERARIO E RELAZIONE A CURA DI ANNA PIERMARTINI (DETTA ANCHE LO
STAMBECCO DELLE DOLOMITI) |
CARTINA
CONSIGLIATA: Tabacco 1:25.000, FOGLIO 06 |
| Punto
di partenza |
Passo Pordoi
(2239 m), raggiungibile da Canazei (Val di Fassa) o Arabba
(Livinallongo) attraverso la Grande Strada delle Dolomiti. |
| Descrizione |
Dal Passo Pordoi si imbocca il
frequentatissimo sentiero che sale ripido verso la soprastante e ben
evidente Forcella Pordoi: si segue la traccia fino a che non si
giunge alla quota dell’ampia cengia mediana
che taglia tutto il
massiccio del Sella. Qui tabelle indicano di deviare a destra per
il Rifugio
Franz Kostner al Vallon. La traccia diminuisce in ampiezza e in
frequentazione, snodandosi tra continui saliscendi e panorami mozzafiato
in direzione della Val Badia e delle
severe pareti rocciose; sotto di noi la statale
del Pordoi verso Corvara e davanti agli occhi un'ampia vista verso
la Marmolada con il Padon e la Mesola, il più
lontano gruppo del Sasso della Croce e, ancora oltre, il Civetta.
Si supera l’attacco della Via Ferrata Cesare Piazzetta e, oramai
in vista del rifugio, un’altra traccia che conduce sempre al Piz Boè
attraverso la Rissa di Pigolerz. Si prosegue fino a che, a pochi
minuti dal rifugio, tabelle non indicano di deviare dal percorso
principale per imboccare il Sentiero Lichtenfels/Cresta Strenta. Ci
si infila in una breve valletta ghiaiosa, circondata da ogni lato
da ampie pareti rocciose e, una volta raggiuntone il fondo, si comincia a
salire con facilità aiutati dalle corde fisse: dopo un primo zoccolo
roccioso, si ricomincia a camminare su un facile sentierino e, mentre il
panorama si fa sempre più ampio, si guadagna quota uscendo
dall’imbuto della valle per portarsi infine, dopo aver
attraversato una
cengetta, in un ampio e panoramicissimo
avvallamento di ghiaie e sassi sotto le Cime del Vallon ed il Pizzo
del Lago Gelato. Da qui (indicazioni per la Cresta Strenta) si
prosegue tenendosi un poco alti sulla destra e, dopo aver superato alcuni
tratti di facilissime roccette, si perviene ad un ulteriore pianoro subito
sottostante il Pizzo del Lago Gelato. Si sale sempre per buon
sentiero e, una volta raggiunta la sommità
(roccette e una
facilissima corda fissa), si affrontano gli ultimi brevi saliscendi che,
attraverso una bella e panoramicissima cresta rocciosa, portano
all’incrocio col frequentato sentiero che dall’altipiano del Sella
sale al Piz Boè (vedi anche itinerario Piz
Boè). Dopo la
relativa pace di questo tratto del percorso non troppo frequentato, il
tuffo nella bolgia che sempre staziona davanti alla Capanna
Piz Fassa è abbastanza traumatico … Dalla vetta del Piz Boè
(superbo
panorama) la discesa avviene per il frequentatissimo sentiero che conduce alla
stazione a monte della funivia del Sass Pordoi, fino ad arrivare
alla omonima forcella, per poi scendere verso il ripido ma comodo ghiaione
che in breve riporta al Passo Pordoi. |
| Tempo totale |
h
6,00 circa |
| Difficoltà |
EE
allenati |
| Dislivello |
1300
m circa |
| Ultimo sopralluogo |
agosto
2005 |
| Commenti |
Itinerario
non troppo lungo sempre su sentieri ben segnati, con qualche facilissimo
passaggio attrezzato e con un lungo tratto aperto su panorami davvero
grandiosi. |
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