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| N.B.:
ITINERARIO EFFETTUATO IN COMPAGNIA DI ANNA PIERMARTINI (DETTA ANCHE LO
STAMBECCO DELLE DOLOMITI, NONCHE' TITOLARE DEL SITO METEOPIERMA) |
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Cartina stradale |
Cartina escursionistica |
| Punto
di partenza |
Paneveggio
(1515 m), raggiungibile da Trento attraverso la Valle di Fiemme;
giunti a Predazzo, si risale la Val Travignolo verso il Passo
Rolle fino a superare il grande bacino artificiale, raggiungendo
l'abitato presso cui sorge un museo naturalistico del Parco Naturale.
Proseguendo verso il Rolle, e superata la deviazione per Passo
Valles, si lascia l'auto presso un parcheggio sulla sinistra (indicazioni per
il Rifugio ed i Laghi del Colbricòn a destra). |
| Descrizione |
Attraversata la
strada, si segue l'ampia stradetta solitamente ben battuta che si inoltra
pianeggiante nel fitto bosco di Paneveggio; superato quasi subito
il Rio Colbricòn, la traccia taglia il bosco in orizzontale,
diretta verso i contrafforti del Lagorai. Superato un altro rio, si
tralascia una traccia per San Martino (sovente non battuta) e si
prosegue verso destra, fino a raggiungere alcune costruzioni in legno di
proprietà del Parco Naturale. Da qui la traccia si fa più stretta e,
facendosi largo tra gli alberi con pochi strappi, raggiunge il sito dove
sorge la grande Malga Colbricòn (1838 m, h
0,40), che rimane alta sul dosso a sinistra. Trascurata la
prosecuzione della traccia diretta ai Laghi del Colbricòn, si
volge a destra e si rimonta al meglio il ripidissimo pendio boscoso che
scende direttamente dal Colbricòn. Spesso la traccia è confusa a
causa delle discese scialpinistiche, comunque si riesce a salire
normalmente senza grandi difficoltà, anche se con fatica. Con vedute
spettacolari sul fronteggiante Gruppo delle Pale e sulla Catena
di Bocche, si esce dal bosco in corrispondenza di una diminuzione
della pendenza, là dove si estende una vastissima lastronata inclinata
che risale fin verso la cima (2250 m circa, h
2,10). Sempre in salita, ma qui meno ripida, si risalgono gli
ampi pendii innevati, si contorna il dosso della Cima Stradon (2328
m) e, raggiunta l'ampia cresta arrotondata
(oltre la Cresta di Bocche appare la Marmolada), la si risale fino all'ampia
sommità del Piccolo Colbricòn (2511 m, h
3). Vedute spettacolari, oltre che sulle Pale e sulle
cime del Lagorai (tra cui il Colbricòn Grande), anche su Latemar,
Catinaccio, Sassolungo, Marmolada e su Brenta
e Gruppo dell'Ortles. Ritorno per la stessa via in h
2. |
| Tempo totale |
h
5,00 - 5,30 |
| Difficoltà |
E
allenati |
| Dislivello |
900
m circa |
| Ultimo sopralluogo |
marzo
2004 |
| Commenti |
Itinerario
molto panoramico e non troppo lungo, anche se piuttosto faticoso, anche
per l'incertezza, in alcuni tratti, della traccia. Molto frequentata dagli
scialpinisti. |
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