Monte Ziolera 2478 m   

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N.B.: ITINERARIO E RELAZIONE A CURA DI ANNA PIERMARTINI (DETTA ANCHE LO STAMBECCO DELLE DOLOMITI)

CARTINA CONSIGLIATA: Tabacco 1:25.000, FOGLIO 014

Punto di partenza Passo Manghen (2047 m), raggiungibile dall'uscita di Trento della A22 del Brennero e risalendo la prima parte della Valsugana: giunti a Borgo Valsugana, si risale la bella Val Calamento fino al passo. Oppure, dall'uscita di Egna-Ora si risale la Val di Fiemme fino a Molina, da dove si imbocca la selvaggia Val Cadino che sale al passo.
Descrizione

Dal Passo Manghen, si imbocca il sentiero322 che, per erba e poi per ghiaie, attraversa le pendici del Monte Ziolera portandosi alla Forcella del Frate. Da qui si devia a sinistra (indicazioni su un sasso) e, dopo un ulteriore bivio (possibilità di evitare la salita alla cima con un percorso in costa), mantenendosi sempre sulla traccia alta, per zolle e tratti terrosi si arriva in breve sulla panoramica vetta. Lo sguardo spazia sul Passo Manghen, sui verdissimi pascoli attorno al Lago delle Buse e verso le circostanti cime del Lagorai. Dalla vetta si scende sul versante opposto con un sentierino un poco più “antipatico” di quello seguito precedentemente, si attraversa un piccolo pianoro con resti di baraccamenti militari e trincee e si prosegue poi fino a portarsi al piccolo intaglio della Forcella Ziolera; qui si aggira sulla sinistra una piccola elevazione rocciosa scendendo di qualche metro, per poi risalire subito dopo ad una ulteriore forcelletta. Da qui il sentiero cambia versante, portandosi sul lato opposto a quello del Lago delle Buse e, traversando lungamente in costa le pendici del soprastante Montalon, con qualche lievissimo saliscendi si porta ad una sorta di forcelletta (2300 m circa), per poi proseguire sempre tagliando in costa e con scarsissima pendenza fino alla larga insellatura tra il Montalon e la Pala del Becco. Ora il sentiero scende più decisamente e pare farsi meno marcato nell’aggirare la fiancata di quest’ultimo rilievo, fino a che, doppiate le sue ultime propaggini, si giunge al piccolo specchio d’acqua del più grande dei due Laghetti del Montalon; l’altro, più piccolo, rimane appena un poco più alto, alla quota della Forcella di Montalon. Da qui tabelle ed indicazioni segnalano di seguire la traccia n° 322 e, con piacevolissima camminata in continui ma dolci saliscendi, si attraversano verdissimi pascoli, punteggiati di minuscoli laghetti, ruscelli e pozze d’acqua fino a giungere in vista del bel Lago delle Buse. Deviando dal sentiero, se ne toccano le sponde e poi, ripresa la traccia in corrispondenza di un enorme albero seccato dal fulmine, seguendo dapprima il corso di un ruscelletto e da ultimo con l’estremo su e giù, si ritorna in una 40ina di minuti al Passo Manghen.

Tempo totale h 5,00 circa
Difficoltà E
Dislivello 850 m circa
Ultimo sopralluogo luglio 2005
Commenti Semplice itinerario su sentieri sempre ben marcati ed ottimamente segnati.