Monte Tenibres 3031 m   

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CARTINA CONSIGLIATA: IGC 1:25.000, FOGLIO 112

Punto di partenza Pietraporzio (1246 m), raggiungibile dall'uscita di Mondovì della A6 Torino - Savona attraverso Cuneo, Borgo San Dalmazzo e la Valle Stura. Di qui a sinistra, oltre un ponte sullo Stura, si segue una stretta rotabile asfaltata che prende a risalire il boscoso Vallone del Piz. Superato il rio su un ponte in muratura, la rotabile sale con alcuni tornanti nel bosco fino ad uscire sull'ampio ripiano erboso del Pian della Regina (1472 m, 2 km circa da Pietraporzio, limitate possibilità di parcheggio).  
Descrizione Dal Pian della Regina si segue l'evidente carraeccia che prosegue pressochè rettilinea sul fianco sinistro idrografico del vallone, in un lussureggiante bosco di larici. Raggiunta la base di una imponente bastionata che sbarra il vallone, incisa da una pittoresca cascata (opere di captazione idrica), la carrareccia si inerpica verso destra con alcuni tornanti, per poi tagliare nuovamente a sinistra e raggiungere il successivo ripiano sul fondo del vallone, prativo ed attraversato dal placido rio; sullo sfondo iniziano ad apparire le rocciose cime alla testata del vallone. Con leggera ma costante salita, si guadagna in breve un secondo ripiano prativo, sede del modesto Lausarèl (1920 m, h 1,10), piccolo laghetto paludoso sovente ridotto ad una pozza fangosa a fine stagione. Con ampio semicerchio pianeggiante fra i vasti prati, la carrareccia si porta verso sinistra, nell'ampia conca terminale del Vallone Inferiore del Piz, fino alla piccola costruzione del Gias del Piz (2042 m, h 1,30), alla confluenza del Vallone Superiore del Piz con la Comba di Schiantalà. Al tornante successivo, si trascura la mulattiera che, a sinistra, si dirige al visibile Rifugio Zanotti ed alla Comba di Schiantalà. Si prosegue per alcune decine di metri lungo la carrareccia ex-militare, diretta all'evidente fronteggiante insellatura del Passo Sottano dello Scolettas, fino ad un bivio (cartelli): si abbandona a questo punto la carrareccia, per prendere una bella mulattiera a sinistra, che prende a risalire con numerosi ripidi tornanti la sovrastante bastionata di erba e rocce. Superati gli ultimi isolati larici, la mulattiera guadagna decisamente quota con percorso ripido ma mai eccessivamente faticoso: più in alto si porta nei pressi del rio (sorgenti), lo supera su pietre e raggiunge l'orlo della comba superiore, che prende il nome di Vallone Superiore del Piz. Per dossi morenici e vaste pietraie, si passa poco distanti dal piccolo Lago Mongioie (2472 m, h 2,30), presso il quale sorge anche un grande ricovero ex-militare: trascurato il breve tronco di sentiero che, a sinistra, porta al ricovero, si prosegue sul fondo del vallone, occupato da una immensa pietraia e da piccoli nevai. La sponda di sinistra è costituita da una bastionata rocciosa praticamente continua, che dalle lisce placche della Rocca Rossa (2996 m) arriva al vertice più elevato del Monte Tenibres, quasi nascosto sul fondo del vallone. A destra invece, dominano i meno severi versanti del Becco Alto del Piz (2912 m), della Testa del Vallone (2966 m) e della Testa dell'Ubac (2991 m), rocciosi ma interrotti da cenge erbose. La mulattiera si mantiene sul versante destro (sinistra idrografica) del vallone, guadagnando quota con regolarita fra macereti, pietraie e rari pendii di magra erba. Si raggiunge così la testata del vallone, dove uno stretto canalone (sovente innevato) sale fino alla breccia del Passo del Tenibres. Alcuni ometti guidano sulle roccette a destra del canale (pericoloso per il rischio di caduta sassi) e, con percorso ardito ma facile, consentono di raggiungere l'evidente casermetta posta su un ripiano roccioso poco sotto la cresta (possibilità di spartanissimo ricovero in caso di maltempo). Seguendo alcune facili cenge ascendenti proprio dietro la casermetta, si guadagna il filo della cresta superiore, poco a destra del Passo del Tenibres (2940 m, h 1,30 dal lago), che si raggiunge con breve percorso molto panoramico. Si apre il panorama sul versante francese, con l'alta Tinee e la zona del Col de la Bonette. Dal passo si seguono alcuni ometti che, oltre una conca sovente innevata, fanno guadagnare il piede della breve cresta Sud-Occidentale del Tenibres: si risale la cresta per massi e detriti e, per le ultime facili rocce, si raggiunge la panoramica vetta del Monte Tenibres (3031 m, h 0,30 dal Passo del Tenibres, h 4,30 complessivamente). Magnifico panorama su tutte le cime delle Marittime, sul sottostante Lac de Rabuons, su Rocca Rossa, Becco Alto d'Ischiator, Corborant e sulla lontana Serra dell'Argentera. Ritorno per la stessa via in h 3,00
Tempo totale h 7,30 - 8,00
Difficoltà EE allenatissimi
Dislivello 1600 m circa
Ultimo sopralluogo ottobre 2008
Commenti Periodo consigliato: luglio - ottobre

Salita molto lunga, da meritarsi lentamente, passo dopo passo. Si attraversano ambienti molto diversi tra loro, dai boschi della bassa valle ai pascoli d'altura, fino alle immense pietraie ed alle creste rocciose finali. Possibile neve residua durante tutta la stagione, specie nel tratto terminale del Vallone Superiore del Piz. Frequentato, ma da non sottovalutare, specie a causa del grande dislivello e della non rapida discesa.