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| N.B.:
ITINERARIO EFFETTUATO IN COMPAGNIA DI ANNA PIERMARTINI (DETTA ANCHE LO
STAMBECCO DELLE DOLOMITI, NONCHE' TITOLARE DEL SITO METEOPIERMA) |
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Cartina stradale |
Cartina escursionistica |
| Punto di partenza |
Colle San
Bernardo di Garessio (957 m), raggiungibile da Ceva (uscita della A6
Torino-Savona) attraverso Nucetto, Bagnasco e la Val
Tanaro. Giunti a Garessio (21 km), si prende a sinistra la
comoda strada asfaltata diretta ad Albenga: con 7,3 km di salita,
si raggiunge agevolmente l'ampio valico (bar ristorante,
parcheggio). |
| Descrizione |
Dal colle si
segue verso Sud Ovest l'ampia carrareccia (cartelli) che percorre il
crinale spartiacque Tanaro - Neva. Attraverso un bel bosco di abeti
rossi, si hanno ogni tanto begli scorci panoramici sulla conca di Garessio
e sul Bric Mindino. Con due tornanti, si guadagna quota e si passa
quindi definitivamente sul versante Neva: tra i faggi compare ogni
tanto il mare. Superate alcune case in rovina (Cascina Odasso,
sorgente), la strada taglia il versante meridionale del Monte Pennino
e raggiunge la boscosa insellatura del Bocchino delle Meraviglie
(1191 m, h 0,45 dal Colle), che
si apre tra il Monte Pennino ed il più massiccio Monte Galero,
la cui vetta appare in alto, oltre i fitti boschi che ne ricoprono i
versanti bassi. Dal Bocchino, scendendo lungo la strada verso
destra, si raggiunge in pochi minuti la fresca Fontana delle Meraviglie,
che sgorga da una piccola spaccatura della roccia. Seguendo invece la
mulattiera di sinistra (versante Val Neva), si entra nello
splendido bosco di faggi secolari, inizialmente in falsopiano. Superato un
breve tratto in frana, la mulattiera prende a risalire il pendio boscoso
con una serie di ripidi tornanti, che fanno guadagnare velocemente quota.
Superati due piccoli rii, si incontra un bivio (1380 m, h
0,40): tralasciati i segnali dell'Alta Via dei Monti Liguri,
che rimontano ripidi a destra, si prosegue dritti lungo la mulattiera, che
si fa via via più stretta ed incerta, pur non presentando mai problemi di
orientamento. Discesi per breve tratto, si taglia un ultimo pendio boscoso
e si raggiunge l'esile insellatura del Passo delle Caranche (1411
m, h 1 dal Bocchino delle
Meraviglie): belle vedute sulle valli Neva e Pennavaira,
sul cui spartiacque ci troviamo. Lontane, in basso, appaiono le case di Nasino
(335 m). Dal passo evidenti indicazioni guidano sull'ampia cresta del Galero:
superato un tratto boscoso alquanto fastidioso a causa delle piante cadute
che ostruiscono il sentiero, si esce sull'ampia dorsale erbosa, da cui si
apre una vista spettacolare su tutta la Riviera Ligure. Tra prati e
macchie di isolati faggi, la traccia raggiunge una sella alberata a quota
1532 m, dove sopraggiunge da destra l'Alta Via dei Monti Liguri
abbandonata precedentemente: proseguendo sulla dorsale, tra prati e
roccette, si arriva alla base della piramide erbosa
terminale, che si
risale con fatica ma in breve tempo fino alla piccola e panoramica vetta
del Monte Galero (1708 m, h 0,50
dal Passo delle Caranche, croce in ferro). Da qui la vista si apre
anche verso Nord, su Bric Mindino, Antoroto e Pizzo d'Ormea,
nonchè su Mongioie, Marguareis e Rocca dell'Abisso.
Interessante, dalla vetta, proseguire oltre una sella fino alla vicina Anticima
Occidentale (chiamata localmente "Galerotto"), su cui
sorge un'altra piccola croce e da cui si gode di un panorama a "volo
d'uccello" sulla media Val Tanaro. Per il ritorno, una volta
alla sella di quota 1532 m, si può scendere direttamente il ripido bosco
verso sinistra seguendo i segnavia dell'Alta Via ed evitando così
di ripassare per il Passo delle Caranche: si riincontra il sentiero
principale presso i due piccoli rii, e da qui sul percorso dell'andata
fino al Colle di San Bernardo (h 1,40). |
| Tempo totale |
h
4,30 circa |
| Difficoltà |
E |
| Dislivello |
850
m circa |
| Ultimo sopralluogo |
maggio
2004 |
| Commenti |
Periodo consigliato: maggio -
giugno e settembre - ottobre
Itinerario panoramico al confine
tra mare e montagna, attraverso splendidi boschi e prati fioriti. Il
percorso è ben segnato, essendo parte dell'Alta Via dei Monti Liguri.
Evitare possibilmente i mesi estivi, a causa della modesta quota e del
gran caldo. |
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