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| N.B.:
ITINERARIO E RELAZIONE A CURA DI ANNA PIERMARTINI |
CARTINA
CONSIGLIATA: Tabacco 1:25.000, FOGLIO 014 |
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FOTOPERCORSO |
| Punto
di partenza |
Tesero
(992 m), raggiungibile dall'uscita di Egna-Ora della A22
del Brennero attraverso il Passo di San Lugano, Cavalese
e la Val di Fiemme. Dalla strada fondovalle, seguire le indicazioni
per Panchià; senza entrare in paese portarsi nei pressi della Baita
Sette Nani e proseguire per strada sterrata seguendo le indicazioni
per Cavelonte. (Attenzione: non è chiaro se sia consentito o meno
raggiungere in auto la ex colonia Cavelonte). |
| Descrizione |
Lasciato l’auto poco oltre la ex colonia Cavelonte
(1310 m), ove compare un inequivocabile divieto di accesso, si prosegue
per carrareccia nel bel bosco di abeti fino a raggiungere (h
0,30 circa) la meravigliosa spianata ove sorge la Malga
Toaccio (1452 m). Attraversato il torrente (tabelle), si passa
dietro gli edifici della malga e, nuovamente nel bosco, si imbocca una
buona carrareccia che si segue fino ad un bivio; qui occorre lasciare a
destra la mulattiera diretta a Malga e Cima Litegosa e
deviare a sinistra. Si prosegue ancora per strada inghiaiata fino a che,
attraversato un piccolo rio, questa non termina improvvisamente. Si
imbocca un buon sentiero (tabella) che prende a risalire in maniera decisa
prima nel bosco e poi tra bassi arbusti; intercettata una carrareccia la
si traversa (tabella) e si prosegue per sentiero fino a sbucare sotto il
terrapieno di sostegno di un tornante di una ulteriore carrareccia. La si
segue e in breve si è alla Malga Aie (1943 m – h
1,30) posta su un bel poggio aperto sulla vallata sottostante e
dotata di un rustico locale sempre aperto (acqua e cucina economica).
Dalla fontana nei pressi della malga (tabelle) si imbocca il bel sentiero
diretto ai soprastanti Laghetti delle Aie; prima nel bosco e poi
attraverso una colata di grossi massi si giunge ad una zona dominata da
grandi placconate rocciose coperte da una rada boscaglia. Oramai fuori dal
limite degli alberi, la traccia prende a risalire il bel
valloncello ove scorre il rio proveniente dal più basso dei due
laghetti, che si raggiunge dopo h 0,45
circa. Dalla bellissima conca in cui giacciono i due Laghetti
delle Aie (2168 m), occorre seguire il sentiero diretto alla
soprastante forcella; aggirato il maggiore dei due specchi d’acqua, la
traccia taglia in leggera salita le pendici del Formentone. Si sale
godendo di una bella vista sulla conca
sottostante ma, poco dopo un piccolo tornante, nei pressi di un
grosso ometto, occorre lasciare la traccia segnata per cominciare a salire
liberamente il fianco della montagna. Non vi sono tracce ma si sale con
facilità per magre zolle d’erba fino a raggiungere il panoramico
crinale e poi la cima (ometto) della quota
2402 (h 1,00 circa). Dall’anticima
occorre scendere un poco fino alla sottostante ampia insellatura, e da
questa risalire il bel pendio erboso che conduce alla cima
del Monte Formentone (h 0,30
circa – croce di vetta) ampia, erbosa
e assai panoramica. Dalla cima, si ripercorre il percorso
di salita fino alla Malga Aie; da qui si può o ritornare alla’auto
per la stessa via seguita in salita oppure scendere a Cavelonte
attraverso la carrareccia inghiaiata che percorre la bella
Val Castelir. |
| Tempo totale |
h
6,00 circa |
| Difficoltà |
EE
allenati |
| Dislivello |
1250
m circa |
| Ultimo sopralluogo |
settembre
2007 |
| Commenti |
Periodo consigliato: giugno
– ottobre
Bella escursione attraverso
luoghi poco frequentati e verso una cima raramente visitata ma facile e
molto panoramica. |
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