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CHI
C'ERA: ANDREA D., PAOLO (MULLAH) ED ANDREA C. (CIOE' IO!) |
| FOTOPERCORSO |
| Storia
Alpinistica |
L'imponente
bastionata calcarea di Monte Cucco (357 m) si innalza, orientata a
Nord-Ovest, fra i solchi della Fiumara e del Torrente Aquila.
Ha costituito la prima palestra di
roccia del Finalese. E' quindi un settore "storico", ma ancora
molto frequentato, ricco di vie di elevata difficoltà ma anche di
"classiche" molto ripetute. Se questo, da un lato, consente a
molti appassionati di trovare svariati itinerari adatti alle proprie
capacità, dall'altro ha l'inconveniente di presentare, lungo gli
itinerari più famosi, oltre all'affollamento, una roccia molto unta, che rende l'arrampicata
spesso poco divertente. Non fa eccezione la "Miguel"
(A. Casula, M. Diracca, A. Grillo, maggio 1971), elegante arrampicata che
vince, pressochè in linea retta, la verticale bastionata a destra del Diedro-Canale,
da sempre conosciuto come più facile via di accesso all'altipiano
superiore del Cucco. |
| Punto di partenza |
Final Borgo,
da dove si prende la strada per Feglino lungo la Valle
dell'Aquila. Dopo aver percorso la base delle impressionanti
pareti del Bric Pianarella e del Bric Spaventaggi (a destra
salendo), si prende una stradina che sale a destra (ind. per Monte
Cucco ed Orco). Dopo circa un paio di chilometri si prende,
ancora a destra, una ripida stradetta in cemento che raggiunge in breve un
primo parcheggio. Proseguendo ancora qualche decina di metri su strada in
terra battuta, si giunge ad un secondo parcheggio, proprio ai piedi del
severo versante nordoccidentale del Monte Cucco. |
| Avvicinamento |
Presso una
tabella indicatrice degli itinerari del settore, si prende un sentierino
che sale in diagonale verso sinistra: giunti in corrispondenza
dell'evidentissimo Diedro-Canale, che solca la bastionata subito a
destra della "Madonnina", si risale direttamente il
ripido bosco (tracce). Si raggiunge un solco (naturale prosecuzione
inferiore del Diedro-Canale), che si rimonta con facili passaggi
fino al pianerottolo alla base delle rocce. L'attacco della via "Miguel"
è sulla parete a destra del Diedro-Canale, in corrispondenza di un
vecchio anello cementato (h 0,10 dal
parcheggio). |
| Descrizione
della via |
Si possono
contare 3
tiri di corda: 1
- Si attacca direttamente
la parete, fornita di ottime
tacche e prese, purtroppo un po' unte a causa delle infinite
ripetizioni (4b). Alternando alcuni vecchi anelli a qualche più
moderno fittone, la chiodatura conduce in linea retta (esposto) fino ad un
piccolo pianerottolo con vegetazione, circa a metà parete (catena di
sosta);
2
- Si scala, verso destra, una placca per una piccola fessura verticale (4b),
poi si prosegue nuovamente
in parete (buoni buchi per mani e piedi, 4a) fino ad una specie
di piccola nicchia. Si risale in leggera spaccata la nicchia, poi con un
passo delicato verso sinistra (esposto, 4c) si sale all'ampia
cengia dov'è la catena di sosta;
3
- Volendo, seguendo la cengia verso sinistra, si raggiunge subito il Diedro-Canale
(ancoraggio per calata in doppia). Altrimenti, si rimonta un facile
gradino a destra (3a), si passa
presso un alberello e si esce presso il margine
superiore della bastionata di Monte Cucco (quest'ultimo tiro
non è attrezzato, ma è brevissimo e molto facile).
Discesa: si segue la cresta verso sinistra, che si
abbassa fino alla forcelletta sulla quale sbocca il Diedro-Canale. Da
qui, consigliabile la breve risalita, dalla parte opposta per facili
roccette, alla "Madonnina", dalla quale si apre un panorama
mozzafiato. Tornati alla forcelletta del Diedro-Canale, ci si
affaccia sul versante opposto e si individuano, al termine di una cengetta
(esposto!) i due spit per ancorare la corda doppia. Una doppia
da 50 metri deposita direttamente alla base del Diedro-Canale,
presso l'attacco della "Miguel". Di qui, in pochi minuti,
al parcheggio. |
| Tempo totale |
h
1,30 |
| Difficoltà |
4c
max, 4b obbl. |
| Dislivello |
60
m di sviluppo circa |
| Attrezzatura |
via
completamente attrezzata nei primi due tiri (i più impegnativi): 10 rinvii, 2 mezze
corde per la doppia |
| Ultimo sopralluogo |
febbraio
2007 |
| Commenti |
Periodo consigliato: tutto l'anno,
escludendo le giornate di tramontana
Via elegante ed aerea, non troppo
impegnativa tecnicamente, paesaggisticamente molto bella. Peccato per la
roccia, troppo unta e lisciata dalle innumerevoli ripetizioni (siamo su
una delle vie "storiche" di Monte Cucco"). |
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