Monte Castellermo 1092 m   

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CARTINA CONSIGLIATA: IGC 1:50.000, FOGLIO15 

Punto di partenza Curenna (358 m), raggiungibile da Albenga (uscita della A10 Genova - Ventimiglia) attraverso la bassa Valle Arroscia. Poco oltre Bastia (4,4 km da Albenga) si prende a destra una diramazione diretta a Vendone. La strada supera, con molte svolte, numerose frazioncine, giunge poi al capoluogo e, traversando alto la valletta boscosa del Rio Paraone, giunge a Curenna (12 km circa da Albenga). Da qui si prende una stradina in salita a destra (ind. per "Area attrezzata Castellermo"): all'inizio la rotabile è molto stretta ma asfaltata, dopo circa 1 km diventa sterrata, ma sempre percorribile con gli automezzi. Con molte svolte nel bosco, la carrareccia raggiunge un piccolo parcheggio situato sullo spartiacque Arroscia - Pennavaira, presso la Colla d'Onzo (839 m, 5 km da Curenna), dov'è situata una modesta area pic nic.
Descrizione Dall'inizio dell'area pic nic si prende a destra un evidente mulattiera (segnavia X) che taglia in diagonale ascendente le pendici meridionali del Monte Castellermo. La mulattiera, a tratti lastricata, sale con ripidi strappi i pendii erbosi con radi alberi, con vista sempre più ampia sulla testata della Valle Arroscia e sulle Alpi Liguri. Aggirato uno speroncino, il sentiero raggiunge, con un ultimo traversone, l'ampio terrapieno dove sorge l'antica Cappella di San Calocero (1012 m, h 0,20). Il panorama è veramente ampio, spaziando da Albenga e la sua piana alle cime, magari innevate, delle Alpi. Dietro la cappella si prosegue per un sentierino che sale per erba e roccette in direzione della vetta del Castellermo, di cui è già ben visibile la grande croce sulla cima orientale. La traccia raggiunge un'ampia sella tra caratteristiche pareti rocciose: dall'altra parte scivola un canale erboso tutt'altro che invitante ... Proseguendo a sinistra, si superano le ultime banali roccette che sorreggono la vetta: a destra la cima orientale, con croce e libro di vetta, a sinistra quella occidentale, da cui si gode di splendido panorama sulle testate delle valli Arroscia e Pennavaira (1092 m, h 0,40 dalla Colla d'Onzo). Da questa sommità si ha anche una interessantissima veduta dall'alto sulle complesse e bellissime formazioni rocciose delle Torri du Barei, o Torri Ovest del Castellermo, una selva di pinnacoli arditi e caratteristici che emergono sul versante occidentale della montagna. Ritorno per la stessa via in h 0,20. Vale sicuramente la pena, tempo permettendo, la visita al piccolo anfiteatro erboso ai piedi delle Torri du Barei: l'ambiente, selvaggio e solitario, ripagherà sicuramente le fatiche di questa non proprio banale, anche se breve, digressione! 

Accesso al Circo du Barei: dall'area pic nic si rintraccia, oltre gli ultimi tavoli, una appena accennata traccia che risale il fitto bosco sul versante occidentale del Castellermo. Raggiunto in breve il piede della cresta SO, il sentierino (qui un po' più evidente) traversa lungamente a sinistra (versante Pennavaira) il fianco Ovest della montagna. Oltrepassata una piccola, caratteristica colata di ghiaie, si devia quasi subito verso l'alto, per una specie di poco accentuato canale erboso, fino al colletto cui fa capo, che si apre ai piedi di un piccolo torrione roccioso. Si prosegue dritti per roccette, raggiungendo la base di una bastionata rocciosa: si segue la bastionata verso sinistra, facendo attenzione al terreno, via via più esposto. Si giunge così alla base di un breve canalino, sbarrato a metà da un masso incastrato. Si raggiunge il masso, che si supera con breve arrampicata (I° grado, vecchia maniglia di ferro a sinistra), si rimonta poi il breve canale fino ad uscire ad un nuovo colletto: ambiente roccioso molto caratteristico. Si segue ora a destra una comoda cengia sormontata da un tetto giallastro fino ad una spalla erbosa: si sale al meglio, attraverso un boschetto, a sinistra fino ad uscire sulla cresta Ovest, presso una evidente piattaforma rocciosa che domina, a guisa di balconata, la vallata sottostante. Si prosegue a sinistra della cresta, traversando praticamente in piano lungo una esposta cengia erbosa intagliata nella parete rocciosa. Più avanti la cengia diventa terrosa e scende ripida fino ad attraversare una sorta di canalino: questo tratto richiede particolare attenzione, in quanto particolarmente esposto e scivoloso. Oltre il canalino, la cengia prosegue, aerea ma comoda, aggira uno sperone e supera il colletto erboso che dà accesso al magico anfiteatro erboso ai piedi delle Torri du Barei (h 0,40 dalla Colla d'Onzo): subito a sinistra si eleva la fantastica Guglia, a destra invece emerge la vertiginosa Torre, coi caratteristici strapiombi che ne proteggono la sommità. Più in alto, appartate ma non meno eleganti, il Campanile Innamorato (o Donna Lucrezia) e la più modesta Torre Ghina. Tutto intorno pareti verticali striate di cenge erbose, canali e forme rocciose delle più svariate. Un mondo dolomitico che non ci si aspetta di trovare a due passi dal mare, ma la nostra Liguria ci riserva anche di queste sorprese!  

Tempo totale h 1,00 per il Castellermo, h 2,00 con la visita alle Torri du Barei
Difficoltà E (EE per l'accesso al Circo du Barei)
Dislivello 300 m circa
Ultimo sopralluogo gennaio 2008
Commenti

Periodo consigliato: tutto l'anno, esclusa l'estate

Il Castellermo è una montagna massiccia, molto frequentata per la facilità d'accesso e per i panorami stupendi. A mio parere, la visita di questa montagna non può pprescindere dall'approccio al fantastico Circo du Barei: l'escursione così non diventa certo banale (un brevissimo passo di I° grado e ambiente comunque esposto e delicato), ma l'ambiente dell'isolata piccola conca, ai piedi di imponenti torrioni rocciosi, è veramente incantevole. Nonostante numerosi spit da noi rinvenuti, l'arrampicata qui è vietata, per salvaguardare i numerosi rapaci che nidificano fra queste splendide rocce.