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CARTINA
CONSIGLIATA: IGC 1:50.000, FOGLIO 8 |
| ITINERARIO
EFFETTUATO IN COMPAGNIA DI ANNA PIERMARTINI, DETTA "LO STAMBECCO
DELLE DOLOMITI" (OGGI IN TRASFERTA) |
| Punto di partenza |
Prato Nevoso
(1497 m), raggiungibile dall'uscita di Mondovì della A6
Torino - Savona attraverso Villanova Mondovì e la Valle
Maudagna. Giunti a Frabosa Sottana (641 m), si lascia a
sinistra la diramazione per Frabosa Soprana e si prosegue per la
vallata principale: oltre Miroglio, si trascura ancora la
diramazione per Artesina e si sale con diversi tornanti alla conca
di Prato Nevoso, attrezzato centro di sport invernali. Si risale
con altri tornanti tutto il paese, adagiato a ridosso del pendio sommitale
del Monte Malanotte, fino all'ampia sella della Colla del Prel
(1615 m, km 29,5 da Mondovì), sul displuvio Maudagna - Corsaglia:
da qui parte una rotabile sterrata (fondo stradale buono) che, oltre un
ristoro, taglia a mezzacosta tutta l'ampia conca prativa fino all'ampia Colla
della Balma (1883 m), nei pressi della quale sorge l'omonimo Rifugio
Albergo Balma (parcheggio). |
| Descrizione |
Dal rifugio si
segue la larga carrareccia fino alla vicina insellatura della Colla
della Balma: qui la si abbandona per seguire una traccia che, nei
pressi di uno skilift, risale il ripido pendio erboso a destra
(segnalazione su un masso) fino al casotto dell'arrivo. Da qui la traccia
piega a sinistra e taglia in salita le erbose pendici delle Rocche
Giardina (2165 m): belle vedute sull'ardito cono roccioso del Monte
Fantino (2094 m) e sulla
testata del Vallone Sbornina, con la Cima Ferlette (2394
m), la Cima della Brignola (2472 m) e la Cima Seirasso (2436
m). La traccia continua a tagliare in quota, alta sul fondo di un'ampia
conca erbosa tributaria di Sbornina: raggiunto un piccolo ripiano
con fitti cespugli, con alcuni tornanti il sentiero guadagna ulteriormente
quota. Tagliata poi una piccola lingua petrosa, con un ultimo lungo
traversone si raggiunge una larga insellatura erbosa, sullo spartiacque Corsaglia-Ellero,
alla base della cresta
Sud del Mondolè (2200 m, h 0,40).
Si apre la vista sulla testata di Valle Ellero, con la Cima
delle Saline (2612 m), le ardite calcaree Rocche Biecai, le Rocche
di Serpentera e la paretona
orientale della Cima Cars (2217 m). Oltre l'insellatura, ampi
pendii erbosi digradano verso l'ampia conca
di Piandimale, dominata dalla rocciosa Rocca dell'Inferno
(2307 m). Di qui si svolta a destra e si segue una traccia che percorre,
inizialmente, fedelmente lo spartiacque: oltre un tratto un po' più
ripido ed una recinzione per il bestiame, si giunge ad un vasto ripiano
carsico, sul versante Sud-Ovest del Mondolè. Sempre seguendo i
segnavia, si risale un erto tratto di roccette e, per l'ultimo pendio, si
giunge alla grande croce sulla vetta (2382 m, h
1,15 dalla Colla della Balma). Panorama fantastico,
oltre che su tutto
l'arco delle Alpi Liguri, anche sulla sottostante conca di Prato
Nevoso e su tutta la pianura piemontese. Il ritorno, oltre che per
l'itinerario di salita, può essere effettuato come segue: dalla vetta si
segue il segnavia F1
per Artesina che, con panoramico percorso, segue fedelmente la
facile cresta erbosa che compie un ampio semicerchio verso Nord, alta
sull'enorme dolina
(spesso col fondo ghiacciato) che caratterizza il versante settentrionale
della montagna. Al termine della cresta, raggiunta la spalla di quota 2365
m, una discesa più sostenuta conduce sul margine
Nord della dolina, dove si incontra un bivio: trascurato il segnavia F6,
che prosegue pressochè in quota e risale poi verso le Rocche Giardina
(diretto alla Colla della Balma, eventuale variante), si scende a
sinistra per un solco erboso (traccia incerta, freccia F1
su un masso) e per un successivo ripiano cespuglioso. Tagliato un ripido
scoscendimento, si scende per brevissimo tratto lungo un dolce pendio
erboso; dopo una ventina di metri, su un masso un po' discosto dal solco
della traccia, si intravede un segnavia. Si lascia allora la traccia F1
(diretta ad Artesina) per proseguire senza via obbligata verso
destra, sull'orlo
superiore del vasto tavolato erboso: attenzione, perchè oltre il
bordo alti salti rocciosi precipitano verso la conca erbosa sottostante,
dove occhieggia un
laghetto con un nuovo gias ristrutturato. Dopo lungo percorso in lieve
discesa, si raggiunge lo sbocco superiore di una ripida valletta, che
scende fino in prossimità del laghetto con gias: si scende per questa
valletta, lungo tracce poco evidenti (tratti in frana) e, per erbe e
cespugli, si tocca il fondo della conca presso il laghetto (artificiale,
con canale scolmatore, h 1,00 dalla
cima). Da qui si origina una carrareccia sterrata che, in moderata salita,
taglia i pendii pascolivi alla base del versante Nord del Mondolè e che,
superati alcuni caratteristici
vecchi gias (Sella Balma, 1887 m), raggiunge nuovamente la Colla
della Balma ed il rifugio (h 0,20
dal laghetto). |
| Tempo totale |
h
2,45 circa |
| Difficoltà |
E |
| Dislivello |
500
m circa |
| Ultimo sopralluogo |
luglio
2006 |
| Commenti |
Periodo consigliato: maggio -
ottobre
Itinerario molto breve, adatto
per le mezze stagioni, quando sulle cime elevate c'è ancora neve: molto
panoramico, molto semplice, poco faticoso. Abbastanza frequentato;
attenzione durante il ritorno, tracce a volte non troppo evidenti.
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