Mondolè 2382 m   

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CARTINA CONSIGLIATA: IGC 1:50.000, FOGLIO 8

ITINERARIO EFFETTUATO IN COMPAGNIA DI ANNA PIERMARTINI, DETTA "LO STAMBECCO DELLE DOLOMITI" (OGGI IN TRASFERTA)
Punto di partenza Prato Nevoso (1497 m), raggiungibile dall'uscita di Mondovì della A6 Torino - Savona attraverso Villanova Mondovì e la Valle Maudagna. Giunti a Frabosa Sottana (641 m), si lascia a sinistra la diramazione per Frabosa Soprana e si prosegue per la vallata principale: oltre Miroglio, si trascura ancora la diramazione per Artesina e si sale con diversi tornanti alla conca di Prato Nevoso, attrezzato centro di sport invernali. Si risale con altri tornanti tutto il paese, adagiato a ridosso del pendio sommitale del Monte Malanotte, fino all'ampia sella della Colla del Prel (1615 m, km 29,5 da Mondovì), sul displuvio Maudagna - Corsaglia: da qui parte una rotabile sterrata (fondo stradale buono) che, oltre un ristoro, taglia a mezzacosta tutta l'ampia conca prativa fino all'ampia Colla della Balma (1883 m), nei pressi della quale sorge l'omonimo Rifugio Albergo Balma (parcheggio).
Descrizione Dal rifugio si segue la larga carrareccia fino alla vicina insellatura della Colla della Balma: qui la si abbandona per seguire una traccia che, nei pressi di uno skilift, risale il ripido pendio erboso a destra (segnalazione su un masso) fino al casotto dell'arrivo. Da qui la traccia piega a sinistra e taglia in salita le erbose pendici delle Rocche Giardina (2165 m): belle vedute sull'ardito cono roccioso del Monte Fantino (2094 m) e sulla testata del Vallone Sbornina, con la Cima Ferlette (2394 m), la Cima della Brignola (2472 m) e la Cima Seirasso (2436 m). La traccia continua a tagliare in quota, alta sul fondo di un'ampia conca erbosa tributaria di Sbornina: raggiunto un piccolo ripiano con fitti cespugli, con alcuni tornanti il sentiero guadagna ulteriormente quota. Tagliata poi una piccola lingua petrosa, con un ultimo lungo traversone si raggiunge una larga insellatura erbosa, sullo spartiacque Corsaglia-Ellero, alla base della cresta Sud del Mondolè (2200 m, h 0,40). Si apre la vista sulla testata di Valle Ellero, con la Cima delle Saline (2612 m), le ardite calcaree Rocche Biecai, le Rocche di Serpentera e la paretona orientale della Cima Cars (2217 m). Oltre l'insellatura, ampi pendii erbosi digradano verso l'ampia conca di Piandimale, dominata dalla rocciosa Rocca dell'Inferno (2307 m). Di qui si svolta a destra e si segue una traccia che percorre, inizialmente, fedelmente lo spartiacque: oltre un tratto un po' più ripido ed una recinzione per il bestiame, si giunge ad un vasto ripiano carsico, sul versante Sud-Ovest del Mondolè. Sempre seguendo i segnavia, si risale un erto tratto di roccette e, per l'ultimo pendio, si giunge alla grande croce sulla vetta (2382 m, h 1,15 dalla Colla della Balma). Panorama fantastico, oltre che su tutto l'arco delle Alpi Liguri, anche sulla sottostante conca di Prato Nevoso e su tutta la pianura piemontese. Il ritorno, oltre che per l'itinerario di salita, può essere effettuato come segue: dalla vetta si segue il segnavia F1 per Artesina che, con panoramico percorso, segue fedelmente la facile cresta erbosa che compie un ampio semicerchio verso Nord, alta sull'enorme dolina (spesso col fondo ghiacciato) che caratterizza il versante settentrionale della montagna. Al termine della cresta, raggiunta la spalla di quota 2365 m, una discesa più sostenuta conduce sul margine Nord della dolina, dove si incontra un bivio: trascurato il segnavia F6, che prosegue pressochè in quota e risale poi verso le Rocche Giardina (diretto alla Colla della Balma, eventuale variante), si scende a sinistra per un solco erboso (traccia incerta, freccia F1 su un masso) e per un successivo ripiano cespuglioso. Tagliato un ripido scoscendimento, si scende per brevissimo tratto lungo un dolce pendio erboso; dopo una ventina di metri, su un masso un po' discosto dal solco della traccia, si intravede un segnavia. Si lascia allora la traccia F1 (diretta ad Artesina) per proseguire senza via obbligata verso destra, sull'orlo superiore del vasto tavolato erboso: attenzione, perchè oltre il bordo alti salti rocciosi precipitano verso la conca erbosa sottostante, dove occhieggia un laghetto con un nuovo gias ristrutturato. Dopo lungo percorso in lieve discesa, si raggiunge lo sbocco superiore di una ripida valletta, che scende fino in prossimità del laghetto con gias: si scende per questa valletta, lungo tracce poco evidenti (tratti in frana) e, per erbe e cespugli, si tocca il fondo della conca presso il laghetto (artificiale, con canale scolmatore, h 1,00 dalla cima). Da qui si origina una carrareccia sterrata che, in moderata salita, taglia i pendii pascolivi alla base del versante Nord del Mondolè e che, superati alcuni caratteristici vecchi gias (Sella Balma, 1887 m), raggiunge nuovamente la Colla della Balma ed il rifugio (h 0,20 dal laghetto). 
Tempo totale h 2,45 circa
Difficoltà E
Dislivello 500 m circa
Ultimo sopralluogo luglio 2006
Commenti

Periodo consigliato: maggio - ottobre

Itinerario molto breve, adatto per le mezze stagioni, quando sulle cime elevate c'è ancora neve: molto panoramico, molto semplice, poco faticoso. Abbastanza frequentato; attenzione durante il ritorno, tracce a volte non troppo evidenti.