Lastron dei Scarperi 2957 m   

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CARTINA CONSIGLIATA: Tabacco 1:25.000, FOGLIO 010

Punto di partenza Rifugio A. Locatelli alle Tre Cime (2405 m), raggiungibile con gli itinerari Val Sassovecchio (h 2,30 da Campo Fiscalino) o Val Campodidentro (h 3,20 dal parcheggio). Si può arrivare al rifugio anche da Misurina (dal Rifugio Auronzo, h 1,30) o da Landro per la Val Rienza (h 3,00).
Descrizione Dal rifugio il Lastron dei Scarperi è già bene in evidenza, così come la prima parte del percorso da seguire: si prende la traccia (cartello) che taglia in piano tutto il basamento erboso e detritico del complesso Sasso di Sesto - Torre di Toblin, mantenendosi alto sulla testata di Val Sassovecchio (Alpe dei Piani, con gli omonimi graziosi laghetti). Si raggiunge così in breve l'ampia sella sassosa di Forcella di San Candido (2381 m, h 0,10), che mette in comunicazione l'Alpe dei Piani (Val Sassovecchio) con l'Alpe Mattina (Val Campodidentro): bellissime vedute su Tre Cime, Paterno e, dall'altra parte, su tutti i Rondoi-Baranci. Sulla forcella, importantissimo caposaldo austriaco durante la I° Guerra Mondiale, notevoli resti di trinceramenti. Rimanendo sul versante Alpe dei Piani, la traccia taglia il successivo pendio detritico (qualche banale roccetta) e sale al bel ripiano prativo che precede di poco la stretta Selletta Bassa (2465 m, h 0,25): anche qui notevoli resti della guerra. Dall'altra parte, ci si affaccia sull'ampio Cadin di San Candido, tributario di Val Campodidentro, e cime che gli fanno da corona: di fronte il Lastron dei Scarperi (2957 m), poi le Punte Sassovecchio (2880 m) e il Crodòn di San Candido (2891 m). Si scende dall'altra parte nel cadin (attenzione alle roccette, friabili ed un po' esposte), per poi attraversarlo tutto in leggera discesa per buone tracce; un sentierino si stacca quasi subito sulla destra e si mantiene alto, evitando di perdere molta quota, ma l'attraversamento di una esposta fascia rocciosa non attrezzata mi porta a sconsigliarne l'utilizzo. Raggiunto il versante opposto del cadin, la traccia supera il rio e risale poi con numerosissime svolte il ripido pendio detritico. Si giunge così alla base di una rocciosa, nera scarpata da cui colano numerosi rigoli d'acqua. Si attacca il salto sulla sinistra, alla base delle rocce del Lastron, e si superano con facilità (più del previsto, in verità!) le roccette seguendo gli abbondanti segni rossi. Al sommo della scarpata ci si riunisce alla traccia che si mantiene più alta già notata in precedenza e si continua a risalire per fini detriti l'avvallamento superiore del Cadin di San Candido, fino all'ampia conca sassosa che si estende, come un anfiteatro, alla base delle pareti del Lastron, delle Punte Sassovecchio e del Crodòn di San Candido ( h 2). Trascurate le evidenti tracce che risalgono a destra verso l'evidente Forcella del Crodòn (2775 m), si prosegue dritti (tracce, numerosi ometti) fino alla base del ripido pendio detritico che sale alla fronteggiante, vicina Forcella Sassovecchio (2790 m). Senza salire alla forcella, le tracce deviano decisamente a sinistra e, lungo una cengia comoda anche se un po' esposta, guidano fino alla base di un canalino roccioso che sale ripido verso la linea di cresta del Lastron. Si risale il ripido canalino (passi di I° grado) e, prima della forcellina cui fa capo, se ne esce a sinistra (passaggio più impegnativo, anche se sempre facile); appaiono per la prima volta le principali cime dei Tre Scarperi. Una buona traccia aggira il cupolone sommitale (percorso facile ma esposto) e, presso alcuni giganteschi massi in bilico, si risale l'ultimo ripido pendio di terriccio rossastro fino agli ometti della spaziosa cima (2957 m, h 2,30). Veduta fantastica su Tre Cime, Paterno, Croda dei Toni, Popera, sulla Punta dei Tre Scarperi (veramente interessante l'ardita cresta da quest'angolo visuale!) e sui Rondoi Baranci, oltre che sui più lontani gruppi dolomitici. Ritorno per la stessa via in h 1,30
Tempo totale h 4 (senza contare l'andata ed il ritorno dal Rifugio Locatelli)
Difficoltà EE allenati (passi di I° grado)
Dislivello 600 m circa dal Rifugio Locatelli
Ultimo sopralluogo agosto 2004
Commenti Periodo consigliato: luglio - settembre

Itinerario bellissimo e di soddisfazione, ad una cima veramente importante e panoramica. Percorso vario ed interessante, piuttosto frequentato: fare attenzione specialmente al canalino finale, dove in caso di numerosi escursionisti presenti sono facili le cadute di sassi.