Cima di Lusia 2492 m   

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N.B.: ITINERARIO EFFETTUATO IN COMPAGNIA DI ANNA PIERMARTINI (DETTA ANCHE LO STAMBECCO DELLE DOLOMITI, NONCHE' TITOLARE DEL SITO METEOPIERMA)

Cartina stradale

Cartina escursionistica

Punto di partenza Bellamonte (1372 m) raggiungibile da Trento attraverso la Valle di Fiemme; giunti a Predazzo, si risale la Val Travignolo verso il Passo Rolle fino al ridente paese, adagiato su un balcone panoramico in vista delle Pale di San Martino. Dopo circa 1 km, si prende una diramazione a sinistra che conduce in breve a Castelir (1500 m circa), da dove partono gli impianti sciistici del Lusia.
Descrizione Dalla zona di arrivo delle piste si imbocca l'evidente stradetta (sempre ben battuta) che inizia a salire con pendenza costante nel rado bosco. Ben presto si toccano alcune caratteristiche baite, adagiate in vista del fronteggiante Lagorai, mentre la traccia insiste verso l'alto con salita comunque mai impegnativa. Raggiunta una zona di bosco più fitto, lo si taglia in orizzontale da destra a sinistra fino ad uscire su di una vasta radura che prelude ai caratteristici edifici in legno di Malga Canvere (1977 m, h 1). Belle vedute anche sul vicino massiccio di Cima Viezzena. Seguita per pochi metri la traccia che verso sinistra si va a ricongiungere alle piste di discesa, in corrispondenza del solco del ruscello si prende una traccia (di solito sufficientemente marcata) che rimonta il solco stesso. All'inizio la pendenza è moderata, poi si fa via via più impegnativa, toccando in qualche caso la linea di massima pendenza: ripaga della fatica la vista sempre più ampia sulle cime circostanti. In alto, si raggiunge un ampio ed ondulato tavolato, le Laste di Lusia (2230 m, h 2,15), da dove appare alla vista l'ultimo tratto di pendio da risalire verso la cima. Trascurata una diramazione a sinistra diretta alle vicine Baite del Lastè ed alla stazione superiore dell'ultima seggiovia, le tracce risalgono con ampi zig zag l'ultimo ripido pendio che porta in cresta (attenzione alle cornici sul versante San Pellegrino) e, con pochi passi a destra, si giunge sulla piccola e panoramica Cima di Lusia (2492 m, h 3,10). Belle vedute su tutto lo svolgimento della cresta di Bocche, dalla Viezzena alla Cima Bocche, nonchè sulle Pale, sul Lagorai e sul Gruppo della Marmolada, proprio di fronte. In lontananza spiccano anche i gruppi dell'Agordino, del Cortinese e della Val di Fassa. Ritorno per la stessa via in h 2.
Tempo totale h 5,00 - 5,30
Difficoltà E allenati
Dislivello 1000 m circa
Ultimo sopralluogo marzo 2004
Commenti Itinerario non troppo lungo e molto panoramico, verso una cima abbastanza frequentata, soprattutto scialpinisticamente. Un po' faticoso, c'è anche la possibilità di appoggiarsi, in caso di necessità, ai vicinissimi impianti di risalita, comunque mai toccati durante la risalita.