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| N.B.:
ITINERARIO EFFETTUATO IN COMPAGNIA DI ANNA PIERMARTINI (DETTA ANCHE LO
STAMBECCO DELLE DOLOMITI, NONCHE' TITOLARE DEL SITO METEOPIERMA) |
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Cartina stradale |
Cartina escursionistica |
| Punto
di partenza |
Bellamonte (1372
m) raggiungibile da Trento attraverso la Valle di Fiemme;
giunti a Predazzo, si risale la Val Travignolo verso il Passo
Rolle fino al ridente paese, adagiato su un balcone panoramico in
vista delle Pale di San Martino. Dopo circa 1 km, si prende una
diramazione a sinistra che conduce in breve a Castelir (1500 m
circa), da dove partono gli impianti sciistici del Lusia. |
| Descrizione |
Dalla zona di
arrivo delle piste si imbocca l'evidente stradetta (sempre ben battuta)
che inizia a salire con pendenza costante nel rado bosco. Ben presto si
toccano alcune caratteristiche baite, adagiate in vista del fronteggiante Lagorai,
mentre la traccia insiste verso l'alto con salita comunque mai
impegnativa. Raggiunta una zona di bosco più fitto, lo si taglia in
orizzontale da destra a sinistra fino ad uscire su di una vasta radura che
prelude ai caratteristici edifici in legno di Malga Canvere (1977
m, h 1). Belle vedute anche sul vicino
massiccio di Cima Viezzena. Seguita per pochi metri la traccia che
verso sinistra si va a ricongiungere alle piste di discesa, in
corrispondenza del solco del ruscello si prende una traccia (di solito
sufficientemente marcata) che rimonta il solco stesso. All'inizio la
pendenza è moderata, poi si fa via via più impegnativa, toccando in
qualche caso la linea di massima pendenza: ripaga della fatica la vista
sempre più ampia sulle cime circostanti. In alto, si raggiunge un ampio
ed ondulato tavolato, le Laste di Lusia (2230 m, h
2,15), da dove appare alla vista l'ultimo tratto di pendio da
risalire verso la cima. Trascurata una diramazione a sinistra diretta alle
vicine Baite del Lastè ed alla stazione superiore dell'ultima
seggiovia, le tracce risalgono con ampi zig zag l'ultimo ripido pendio che
porta in cresta (attenzione alle cornici sul versante San Pellegrino)
e, con pochi passi a destra, si giunge sulla piccola e panoramica Cima
di Lusia (2492 m, h 3,10). Belle
vedute su tutto lo svolgimento della cresta di Bocche, dalla Viezzena
alla Cima Bocche, nonchè sulle Pale, sul Lagorai e
sul Gruppo della Marmolada, proprio di fronte. In lontananza
spiccano anche i gruppi dell'Agordino, del Cortinese e della
Val di Fassa. Ritorno per la stessa via in h
2. |
| Tempo totale |
h
5,00 - 5,30 |
| Difficoltà |
E
allenati |
| Dislivello |
1000
m circa |
| Ultimo sopralluogo |
marzo
2004 |
| Commenti |
Itinerario
non troppo lungo e molto panoramico, verso una cima abbastanza
frequentata, soprattutto scialpinisticamente. Un po' faticoso, c'è anche
la possibilità di appoggiarsi, in caso di necessità, ai vicinissimi
impianti di risalita, comunque mai toccati durante la risalita. |
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