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CARTINA
CONSIGLIATA: IGC 1:25.000, FOGLIO 112 |
| Punto di partenza |
Pianche
(966 m), raggiungibile dall'uscita di Mondovì della A6
Torino - Savona attraverso Cuneo, Borgo San Dalmazzo
e la Valle Stura. Dal paese, si prende la diramazione a sinistra
per il Vallone dei Bagni, si raggiunge Bagni di Vinadio
(1270 m) e, trascurata la strada a destra per Besmorello, si
prosegue sul fondovalle fino al villaggio di Strepeis (1281 m, 47
km da Cuneo), dove si lascia l'auto. |
| Descrizione |
Si prosegue sulla
larga strada battuta (indicazioni per piste di fondo e percorso pedonale)
che segue fedelmente il corso del Rio di Corborant. Con moderate
pendenze, la larga pista prosegue lungamente sul fondo del vallone, fino
ad un bivio: si segue il ramo di sinistra che, superato il rio su un
ponte, raggiunge le pittoresche case di Callieri (1455 m, h
0,45), situate allo sbocco del Vallone della Sauma.
Deviando a destra (indicazioni per il Rifugio Laus), si prosegue
lungo una ben battuta forestale, che a tratti diventa ancora pista da
fondo. Con percorso non faticoso in uno splendido bosco, si guadagna
agevolmente quota, si trascura una deviazione non battuta per il Vallone
della Sauma, che stacca nei pressi dell'attraversamento di un rio, e
si esce in una radura proprio in faccia alle caratteristiche
case del villaggio di San Bernolfo (1712 m, h
1,30), raggiungibile eventualmente con breve deviazione. La
traccia effettua invece un deciso tornante a sinistra e continua a salire,
ora più decisamente, nuovamente nel bosco fitto. Tagliati alla base i
ripidi pendii discendenti dal massiccio Rocca - Guglia di San Bernolfo,
si entra nel modesto valloncello del Chiot della Roccia, che si
risale con una serie di tornanti fino ad uscire nella conca
superiore, oramai in vista della massiccia Testa del Vallonetto
(2584 m). Raggiunti i ruderi di una casermetta, si aggira un dosso e si
raggiunge il Rifugio De Alexandris - Foches al Laus (1910 m, h
2,30). Proseguendo per breve tratto, si raggiunge la vicina
insellatura del Colletto del Laus (1950 m, h
0,10), da dove appare la conca del Lago di San Bernolfo
(1913 m). Bellissimo colpo d'occhio sulla rocciosa Serriera dell'Autaret,
che separa il Vallone
di Collalunga (a destra) da quello della
Guercia (ripido ed angusto, a sinistra). Dal colletto, bella
veduta anche sul versante opposto del Vallone del Corborant, con il
Monte Laroussa (2905 m) ed il Monte Saletta (2700 m). Al
ritorno, una volta raggiunto il bivio presso San Bernolfo (h
0,40), si può proseguire per la traccia battuta che, superato
il rio, raggiunge il pittoresco villaggio (possibilità di ristoro e
ricovero presso il Rifugio Sabernui, aperto in inverno). Da qui,
seguendo la rotabile di accesso, si scende con diversi tornanti nuovamente
al bivio presso Callieri e, lungo il percorso di salita, nuovamente
a Strepeis (h 1 da San
Bernolfo). |
| Tempo totale |
h
5,30 circa |
| Difficoltà |
E |
| Dislivello |
800
m circa |
| Ultimo sopralluogo |
gennaio
2006 |
| Commenti |
Periodo
consigliato: dicembre - marzo
Bell'itinerario, battuto e frequentato: molto
caratteristico l'ambiente presso il Lago di San Bernolfo, così come la
visita dell'antico villaggio è altamente consigliabile. Non molto
panoramico risulta invece il percorso di accesso, che si svolge quasi per
intero in magnifici ma fitti boschi di conifere.
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