Laghi di Roburent (2426 m)

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Cartina stradale

Cartina escursionistica

Punto di partenza Prato Ciorliero 1951 m, raggiungibile da Mondovì attraverso Cuneo, Caraglio, Dronero e la Val Maira; giunti alle prime case di Acceglio (1220 m), una diramazione asfaltata sulla sinistra si inoltra nel pittoresco Vallone di Unerzio e lo risale, lasciando via via in basso al centro del vallone vari agglomerati di case (Gheit 1372 m, Chialvetta 1494 m, Pratorotondo 1639 m, Viviere 1713 m). Nella borgata di Pratorotondo sono siti il piccolo Rifugio Unerzio e una colonia estiva. Dopo Viviere, la strada diventa sterrata e, superato uno stretto tornante (eventualmente parcheggio), prosegue alquanto dissestata, supera un ponticello (1839 m), da cui si stacca la mulattiera per il Colle della Scaletta, e giunge fino all'ampio posteggio posto all'inizio del bel ripiano prativo di Prato Ciorliero, posto in un bell'anfiteatro di cime rocciose. 
Descrizione Dal parcheggio si segue il sentiero, che si inoltra nell'amena distesa prativa, fino ad un bivio; trascurato il ramo sinistro (diretto al Passo della Gardetta 2437 m), si prosegue verso destra, superando il rio su un ponticello. Superato un gruppo di casermette in rovina, il sentiero inizia a salire sul fianco sinistro idrografico del vallone, fino a raggiungere la mulattiera proveniente dal ponticello a quota 1839 m posto sulla rotabile a valle di Prato Ciorliero (possibile leggera variante). La mulattiera prosegue ora in falsopiano nel rado bosco (splendida vista "aerea" su Prato Ciorliero), finchè non inizia a salire in una valletta alla base della Costa Denti. Trascurata verso quota 2100 m una diramazione a sinistra per il Colle Oserot (2640 m), si continua a salire in un bel vallone dal fondo prativo, fino ad una biforcazione: entrambi i rami si riuniscono più in alto, ma quello di sinistra transita presso l'ultima preziosa sorgente (2200 m, h 0,45), per cui conviene approfittarne. Giunta ai piedi di grandi pietraie, che sembrano sbarrare il vallone, la mulattiera piega decisamente a destra e, attaccata una bastionata rocciosa, la supera per un canalino franoso, cui fa capo il Passaggio dell'Escalon (2415 m, h 1,30), posto al culmine della Costa Denti, che immette alla testata dell'aspro Vallone Roccetta. Bella vista sull'antico Ricovero dell'Escalon, visibile su una balza rocciosa dominante il tratto già percorso, e, oltre il Passo della Gardetta, sull'affilata Rocca la Meja (2831 m). Proseguendo in leggera salita, il sentiero transita in una zona dove a riposanti tratti erbosi si succedono aride pietraie, fino alla valletta rocciosa dominata dal Bric Content (2722 m), su cui vigila una casermetta. Un ultimo tratto di salita consente di raggiungere l'ampio Colle della Scaletta (2614 m, h 2), posto tra il Monte Vanclava (2874 m) a Nord e il Monte Scaletta (2840 m) a Sud, che mette in comunicazione il Vallone Roccetta (Val Maira) con quello di Puriac (Valle Stura di Demonte). Divallando con discesa moderata, attraverso immensi blocchi rocciosi, la mulattiera giunge presso un panoramico promontorio (h 2,10), da cui appare il grande Lago Superiore di Roburent (2426 m), adagiato in un'ampia conca prativa alla base dell'omonimo colle (2496 m). Una ripida discesa del sentiero, in questo tratto alquanto scosceso, conduce sulla sponda settentrionale del Lago Superiore di Roburent (h 2,30), dove sorgono parecchie caratteristiche vecchie costruzioni seminterrate (localmente dette "trune"). Dal lago è possibile seguire per un tratto il sentiero che discende verso l'abitato di Argentera (1684 m), incontrando il Lago Mediano e quello Inferiore di Roburent, più piccoli del Superiore; in questo caso, bisogna mettere in preventivo una ulteriore perdita di quota di circa 150 m (h 0,15 dal Lago Superiore). Il ritorno si effettua per la stessa via in h 2.    
Tempo totale circa h 5
Difficoltà E
Dislivello circa 900 m
Ultimo sopralluogo giugno 2000
Commenti Periodo consigliato: primi di giugno - metà settembre

Itinerario non molto faticoso, in uno dei più bei valloni della Maira; caratteristico il Lago Superiore di Roburent, con un grande promontorio erboso che si incunea circa a metà; attenzione alla scarsità d'acqua durante l'itinerario (al lago l'approvvigionamento è difficoltoso).