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| Punto
di partenza |
Paneveggio
(1515 m), raggiungibile da Trento attraverso la Valle di Fiemme;
giunti a Predazzo, si risale la Val Travignolo verso il Passo
Rolle fino a superare il grande bacino artificiale, raggiungendo
l'abitato presso cui sorge un museo naturalistico del Parco Naturale.
Proseguendo verso il Rolle, si devia quasi subito a sinistra per il
Passo di Valles, lasciando l'auto in località Pian dei Casoni
(1693 m), presso un discreto parcheggio sulla destra (indicazioni per la Val
Venegia). |
| Descrizione |
Si imbocca la
carrareccia di solito ben battuta che si dirige quasi in piano verso
l'imbocco della Val Venegia; sullo sfondo già appaiono
maestosamente le Pale. Dopo poche svolte nel rado bosco, si
raggiunge la grande radura dove sorge l'Agritur Malga Venegia (1778
m, h 0,15): di solito, l'inverno è
aperta con servizio di ristoro. Di qui la traccia, meno ampia ma sempre
sufficientemente battuta, prosegue pianeggiando tra radi alberi; l'immensa
paretona a placche rossastre della Cima dei Bureloni (3130 m)
incombe sullo sfondo. Superato un lieve dosso, la traccia risale
comodamente una breve costa boscosa fino a toccare il nuovo edificio della
Malga Venegiota (1824 m, h 0,40),
dove la valle muta bruscamente direzione da Sud-ovest a Sud. Alternando
brevi tratti di moderata salita ad altri in piano, la traccia raggiunge
l'inizio di un vastissimo ripiano che occupa tutto il fondovalle cosparso
di grossi massi, il Campigol della Vezzana. Di qui stacca, sulla
sinistra, il sentiero estivo per il Rifugio Mulàz (raramente
marcato d'inverno). Attraversato il ripiano, si raggiungono i mammelloni
arrotondati che chiudono la testata della valle, che si risalgono al
meglio seguendo le diverse tracce che si intersecano; sulla sinistra, tra
le incombenti quinte della Cima Vezzana (3192 m) e del Cimon
della Pala (3185 m), si incunea il piccolo Ghiacciaio del
Travignolo, che sbocca in alto nell'omonimo passo (2925 m). Raggiunto
un altro ripiano, le tracce serpeggiano su un ultimo modesto pendio fino
all'ampia sella nevosa dove sorge il caratteristico edificio ligneo della Baita
Segantini (2170 m, h 2).
Fortunatamente, la vecchia seggiovia che portava fin quassù da Passo
Rolle è ora dismessa, nonostante ciò la vicinanza degli impianti del
Rolle e la rapidità degli accessi da questo versante fanno sì che
nelle belle giornate il luogo sia comunque affollato, nonostante anche la
stessa baita rimanga chiusa nel periodo invernale. Splendide vedute su Cimon
della Pala e Cima Vezzana, nonchè sulla zona del Lagorai.
Vale la pena, se la giornata lo consente, la breve ascesa alla vicina
sommità della Costazza (2275 m), regolare piramide nevosa alle
spalle della baita: raggiungibile in circa h 0,20,
consente una veduta meravigliosa su Lagorai, Gruppo di Bocche
e, soprattutto, sulla fronteggiante parete del Cimon. Ritornati per
la stessa via alla Baita Segantini, la discesa si effettua sul
versante opposto, verso gli impianti di Passo Rolle: raggiunte le
piste, si discendono per breve tratto poi, poco oltre la Capanna
Cervino (2082 m), si devia a destra lungo tracce scialpinistiche,
seguendo la direttrice di alcuni pali della luce. Attraversati con alcuni
saliscendi ampi pendii nevosi, si scende in breve alla vasta radura di Malga
Juribello (1868 m, h 0,50).
Seguendo le indicazioni per Pian dei Casoni, si entra in breve nel
bosco, qui davvero selvaggio e lussureggiante, e seguendo evidenti tracce
scialpinistiche si perde quota velocemente fino al fondovalle del Travignolo,
in corrispondenza del Pian dei Casoni e del parcheggio (h
1,30 dalla Baita Segnatini). |
| Tempo totale |
h
4,00 - 4,30 (compresa l'ascesa alla Costazza) |
| Difficoltà |
E |
| Dislivello |
600
m circa |
| Ultimo sopralluogo |
gennaio
2004 |
| Commenti |
Itinerario
piuttosto breve, non faticoso, piuttosto frequentato: consente alcune tra
le vedute più famose delle Dolomiti, che qui raggiungono un'imponenza non
comune. Molto interessante la discesa lungo il bosco di Juribello,
veramente lussureggiante e, questo sì, poco frequentato. |
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