Corno Nero 2430 m   

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N.B.: ITINERARIO E RELAZIONE A CURA DI ANNA PIERMARTINI (DETTA ANCHE LO STAMBECCO DELLE DOLOMITI)

CARTINA CONSIGLIATA: Tabacco 1:25.000, FOGLIO 014

Punto di partenza Passo degli Oclini 1989 m, raggiungibile dal Passo Lavazè in 4 km, a cui si sale a sua volta da Cavalese (Val di Fiemme) o da Ponte Nova (Val d'Ega) per belle strade fra splendidi boschi di conifere.
Descrizione

Arrivati al Passo degli Oclini, ci si dirige verso la zona degli impianti e, lasciata la macchina al parcheggio antistante gli alberghi, si risale la pista da sci fino alla stazione a monte della seggiovia, già ben visibile dal parcheggio stesso. Arrivati alla seggiovia, ci si trova il crinale del Corno Nero proprio davanti; salendo senza traccia obbligata (c’era ancora neve! Ma nella stagione estiva il sentiero è segnato e marcato, mi dicono ...), per la cresta tra sassi e neve, si giunge abbastanza velocemente alla cima ed alla croce di vetta (2430 m) da dove, se non si incappa in una giornata di nebbia e nubi basse, si dovrebbe godere di un ampio panorama. Scesi leggermente fino ad una seconda croce più bassa della precedente, mirando ad una radura e al tetto verdastro di una piccola costruzione, si scende abbastanza facilmente un ripido canalone erboso fino ad arrivare in prossimità di frecce con indicazioni. Da qui, in pochi minuti, si arriva al baito “I Pozzi”, piccolo, accogliente, aperto e pubblico, e con la possibilità sia di dormire sia di fare fuoco, elemento non da disdegnare in una giornata di pioggia e nebbia! A questo punto, tornando brevemente sui propri passi, fino alle frecce con indicazioni precedentemente incontrate, non rimane che seguire il segnavia n° 573 che con qualche morbido saliscendi riporta in poco tempo fino al Passo degli Oclini.

Tempo totale 3 ore circa
Difficoltà E
Dislivello 500 metri circa
Ultimo sopralluogo aprile 2005
Commenti Breve itinerario lungo sentieri segnati e ben marcati