Col Becchei 2794 m   

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N.B.: ITINERARIO E RELAZIONE A CURA DI ANNA PIERMARTINI (DETTA ANCHE LO STAMBECCO DELLE DOLOMITI, NONCHE' TITOLARE DEL SITO METEOPIERMA)

Cartina stradale

Cartina escursionistica

Punto di partenza Capanna Alpina 1720 m, che si raggiunge percorrendo la strada per il Passo Valparola verso l’abitato di San Cassiano, superatolo e sorpassata anche la località Armentara (nelle vicinanze la famosa pista non servita da impianti dell’Armentarola) si seguono le indicazioni per una strada sulla sinistra che, dopo essere passata a fianco di una cava, in breve porta al parcheggio del rifugio.
Descrizione

Lasciata la macchina si segue la comoda mulattiera sulla sinistra contrassegnata col segnavia n° 11 (il sentiero di destra, n° 20, porta al bel Rifugio Scotoni, vedi itinerario Forcella del Lago e Vallon Bianco) che dopo poco abbandona gli iniziali prati pianeggianti alla base del Piz  de Armentarola per inerpicarsi verso la sommità di un gradino roccioso, superato questo (Col de Locia – 2069 m) si giunge all’imboccatura di un ampio vallone pensile che, tra morbidi saliscendi e prati punteggiati di crochi, arriva prima al Ju da l’Ega (2157 m) e quindi sino alla zona acquitrinosa che si trova proprio davanti alla Malga Fanes Grande. Spicca la massiccia sagoma del Col Becchei. Da qui il sentiero porta in breve fino al vicino Passo di Limo (2159 m) e all’omonimo lago. A questo punto occorre lasciare la comoda mulattiera seguita fino ad ora per imboccare un sentiero (indicazione, traccia segnata ma senza numero) che, dopo aver seguito per un breve tratto le rive del lago si inerpica verso i tondeggianti rilievi erbosi del Col Becchei; ad un primo tratto un poco più ripido e dal tipico tracciato a serpentina, segue ben presto un percorso decisamente più morbido che tra prati, bestiame al pascolo e vedute mozzafiato sul Vallon Bianco, porta in poco meno di un’ora fino ai ruderi diroccati di baracche in legno, probabilmente resti di un osservatorio militare, a quota 2525 (da qui spettacolare vista sulle Tofane!). A questo punto occorre lasciare il sentiero principale (che porta verso Cortina, variante “alta” del sentiero per la Val di Fanes) per seguire una traccia, ad un primo sguardo non troppo evidente, posta sulla sinistra; salendo in parte per ripidi pendii erbosi, in parte lungo formazioni detritiche e superando anche facili roccette, si giunge in breve alla cresta della vetta. Da qui, piegando verso destra, si segue una formazione detritica fino alla croce di vetta posta sul punto più alto del Col Becchei, eccezionale balcone da cui poter ammirare uno spettacolare panorama a 360 gradi, soprattutto su Conturines, Sasso delle Nove, alpe di Sennes e Tofane. Il ritorno avviene ripercorrendo a ritroso il medesimo sentiero … oppure, se ci si è attrezzati opportunamente coi trasporti, si può anche pensare di ritornare verso San Cassiano attraverso il sentiero che, dopo essere sceso verso i Rifugi Fanes e La Varella, scende in Val Badia attraverso la Forcella da Medesc.

Tempo totale h 8,00 circa
Difficoltà E allenati
Dislivello 1400 m circa
Ultimo sopralluogo agosto 2003
Commenti Periodo consigliato: luglio - settembre

L’escursione, lasciato il più ampio fondovalle della Val Badia, si inoltra verso la Valle di Fanes, per raggiungere, dopo un ripido tratto, un ampio vallone pensile che arriva fin nel cuore del “regno dei Fanes”. Itinerario lungo, ma su sentieri facili e ottimamente segnati. Non eccessivamente faticoso per la presenza di un lungo tratto pianeggiante tra lo strappo iniziale e la salita finale verso la vetta.