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| N.B.:
ITINERARIO E RELAZIONE A CURA DI ANNA PIERMARTINI (DETTA ANCHE LO
STAMBECCO DELLE DOLOMITI, NONCHE' TITOLARE DEL SITO METEOPIERMA) |
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Cartina stradale |
Cartina escursionistica |
| Punto
di partenza |
Capanna
Alpina 1720 m, che si raggiunge percorrendo la strada per il Passo
Valparola verso l’abitato di San Cassiano, superatolo e
sorpassata anche la località Armentara (nelle vicinanze la famosa
pista non servita da impianti dell’Armentarola) si seguono le
indicazioni per una strada sulla sinistra che, dopo essere passata a
fianco di una cava, in breve porta al parcheggio del rifugio. |
| Descrizione |
Lasciata la macchina si segue la comoda mulattiera
sulla sinistra contrassegnata col segnavia n° 11
(il sentiero di destra, n° 20,
porta al bel Rifugio Scotoni, vedi itinerario Forcella
del Lago e Vallon Bianco) che dopo poco abbandona gli iniziali prati
pianeggianti alla base del Piz de
Armentarola per inerpicarsi verso la sommità di un gradino roccioso,
superato questo (Col de Locia – 2069 m) si giunge
all’imboccatura di un ampio vallone pensile che, tra morbidi saliscendi
e prati punteggiati di crochi, arriva prima al Ju da l’Ega (2157
m) e quindi sino alla zona acquitrinosa che si trova proprio davanti alla Malga
Fanes Grande. Spicca la massiccia
sagoma del Col Becchei. Da qui il sentiero porta in breve fino al vicino
Passo di Limo (2159 m) e all’omonimo
lago. A questo punto occorre
lasciare la comoda mulattiera seguita fino ad ora per imboccare un
sentiero (indicazione, traccia segnata ma senza numero) che, dopo aver
seguito per un breve tratto le rive del lago si inerpica verso i
tondeggianti rilievi erbosi del Col Becchei; ad un primo tratto un
poco più ripido e dal tipico tracciato a serpentina, segue ben presto un
percorso decisamente più morbido che tra prati, bestiame al pascolo e
vedute mozzafiato sul Vallon
Bianco, porta in poco meno di un’ora fino ai ruderi diroccati
di baracche in legno, probabilmente resti di un osservatorio militare, a
quota 2525 (da qui spettacolare vista sulle Tofane!). A questo
punto occorre lasciare il sentiero principale (che porta verso Cortina,
variante “alta” del sentiero per la Val di Fanes) per seguire
una traccia, ad un primo sguardo non troppo evidente, posta sulla
sinistra; salendo in parte per ripidi pendii erbosi, in parte lungo
formazioni detritiche e superando anche facili roccette, si giunge in
breve alla cresta della vetta. Da qui, piegando verso destra, si segue una
formazione detritica fino alla croce di vetta posta sul punto più alto
del Col Becchei, eccezionale balcone da cui poter ammirare uno
spettacolare panorama a 360 gradi, soprattutto su Conturines,
Sasso
delle Nove, alpe di Sennes e Tofane. Il ritorno avviene ripercorrendo a
ritroso il medesimo sentiero … oppure, se ci si è attrezzati
opportunamente coi trasporti, si può anche pensare di ritornare verso San
Cassiano attraverso il sentiero che, dopo essere sceso verso i Rifugi
Fanes e La Varella, scende in Val Badia attraverso la Forcella
da Medesc. |
| Tempo totale |
h
8,00 circa |
| Difficoltà |
E
allenati |
| Dislivello |
1400
m circa |
| Ultimo sopralluogo |
agosto
2003 |
| Commenti |
Periodo
consigliato: luglio - settembre
L’escursione,
lasciato il più ampio fondovalle della Val Badia, si inoltra verso
la Valle di Fanes, per raggiungere, dopo un ripido tratto, un ampio
vallone pensile che arriva fin nel cuore del “regno dei Fanes”.
Itinerario lungo, ma su sentieri facili e ottimamente segnati. Non
eccessivamente faticoso per la presenza di un lungo tratto pianeggiante
tra lo strappo iniziale e la salita finale verso la vetta. |
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