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| N.B.:
ITINERARIO STUDIATO ED EFFETTUATO IN COMPAGNIA DI ANNA PIERMARTINI (DETTA ANCHE LO
STAMBECCO DELLE DOLOMITI) |
CARTINA
CONSIGLIATA: Tabacco 1:25.000, FOGLIO 06 |
| Punto
di partenza |
Alba di
Canazei (1517 m), raggiungibile risalendo la Val di Fassa fino
a Canazei; di qui, tralasciando la Grande Strada delle Dolomiti,
diretta al Passo Pordoi, si prosegue sul fondovalle verso il Passo
Fedaia, fino alla frazione Alba. Si lascia l'auto nel
parcheggio della Funivia del Ciampac'. |
| Descrizione |
Dalla funivia, si
prende una stradetta sterrata che attraversa un grande prato (il Pianaz),
dirigendosi verso il ripido versante boscoso che scende dall'ampia sella
aperta tra il Collac' (2715 m, a destra) e la Pala di Vernel
(2836 m, a sinistra). Entrati nel bosco, la carrareccia inizia una serie
di ripidissimi tornanti (ad un certo punto, sulla sinistra, è segnalata
una deviazione che porta ad ammirare una bella cascata del Rio Cirelle)
che consentono di guadagnare velocemente quota. Giunti quasi al sommo del
pendio boscoso (bella vista sul Sassolungo), una brevissima deviazione sulla destra porta alla Baita
Locia Contrin (1736 m, h 0,30),
mentre il sentiero principale si inoltra pianeggiando nella splendida Val
Contrin; attraverso successivi ripiani prativi, sempre di fianco al
rio, il sentiero risale la valle, di fronte alle imponenti pareti del Vernel,
mentre sullo sfondo appaiono le Cime d'Ombretta e, sulla sinistra,
l'imponente parete Sud della Marmolada; a destra, incombe il Collac'
sopra alti pendii boscosi. Un ponte sul torrente (1700
m circa, h 1,00) segna anche l'inizio di
un nuovo tratto in salita: oltre la nuova Baita Cianci (ex Baita Robinson),
con pendenze sempre piuttosto moderate si raggiunge in breve il poggio
alberato su cui sorgono le ampie costruzioni del Rifugio
Contrin (2016 m, h 1,30).
Splendida vista sull'imponente parete Sud della Marmolada, sui Vernel
e sull'incombente paretona della Cima d'Ombretta Occidentale (2988
m); sulla destra è visibile tutto il lungo costone erboso divisorio con
la Val di San Nicolò, che termina con la rocciosa massa del Collac'
(2715 m). Nello sbocco della Val Contrin è inquadrato il
pittoresco Sassolungo. Dal rifugio si prosegue verso la vicina
Malga Contrin, ma poco oltre si segue una evidente diramazione
sulla sinistra (cartelli), che si inoltra negli splendidi prati della Val
Rosalia. Con vedute sempre più imponenti su Vernel e Marmolada,
la mulattiera supera un grosso masso con targhe e lapidi e prende a
risalire, all'inizio con moderata pendenza, il pittoresco vallone.
Mantenendosi di fianco al torrente, si raggiunge la grande bastionata
erbosa che chiude la valle e, con numerosi tornanti di pendenza più
sostenuta, la si risale lungamente: presso un panoramico poggio, si
incontra il bivio per Forcella Marmolada (2400 m circa, h
1,00). Si prosegue quindi a destra, dapprima con minor
pendenza, per aggirare uno sperone ed entrare nella parte superiore del
vallone, rinserrato fra i contrafforti della Marmolada e le cupe
paretone della Cima d'Ombretta Occidentale: sul fondo
dell'avvallamento scorre un copioso rio. La pendenza si fa erta, ed il
fondo detritico più scivoloso e malagevole: si raggiunge una specie di
colletto fra grandi massi, eredità di un'antica frana, che racchiudono la
conca superiore del vallone, da cui appare finalmente l'ampio Passo
d'Ombretta. Il fondo della conca, erboso, è attraversato dalle pigre
anse del torrentello. La traccia si mantiene invece alta sulla sponda
sinistra della conca, raggiungendo faticosamente il pendio finale: questo,
costituito di terriccio e rocce di origine vulcanica, va risalito con
fatica e numerosi tornanti (qualche tratto un po' scivoloso), fino
all'ampia insellatura del Passo d'Ombretta (2704 m, h
1,35 dal rifugio). Impressionante veduta, dal basso, della
parete Sud della Marmolada, su cui è frequente avvistare
rocciatori in azione. Magnifico panorama anche, sull'altro versante,
sull'alta Val Pettorina, oltre la quale svettano Pelmo e Civetta.
Seguendo verso destra la linea del valico, lungo un'esile traccia
leggermente esposta, si raggiunge in pochi minuti il Bivacco
Marco Dal Bianco, addossato ad uno spuntone roccioso della
cresta che sale alle Cime d'Ombretta. Dal bivacco si segue ora
un'evidente traccia che, serpeggiando fra le ghiaie ed i grandi massi,
sale con decisione verso una bastionata rocciosa: due brevi tratti di
corda fissa, molto facili, fanno guadagnare un colletto, oltre il quale ci
si affaccia su di un ampio avvallamento ghiaioso che sale ripido verso la
cresta delle Cime d'Ombretta. La veduta, da questo punto, è un po'
scoraggiante, ma in realtà la risalita dei ghiaioni è si faticosa, ma
piuttosto breve. Si esce, con fatica ma del tutto facilmente, sulla
panoramica sella di cresta alla base del cocuzzolo finale della Cima
Centrale d'Ombretta (2983 m, h 0,40
dal bivacco), raggiungibile verso destra per un brevissimo canalino di
roccette: trincerone sulla vetta: bellissimo panorama su Sasso Vernale,
l'omonima vedretta e le altre cime della Val di Fassa,
nonchè sulle altre
Cime d'Ombretta. Dalla
selletta, invece, seguendo la quasi pianeggiante cresta verso sinistra
lungo un ben marcato sentierino militare, si raggiunge velocemente la base
della breve cresta finale della Cima Orientale d'Ombretta, che si
risale in pochi minuti fino alla croce di ferro della vetta (3011 m, h
0,20 dalla selletta): panorama mozzafiato su Marmolada, Ombretta
- Ombrettola, Costabella - Uomo, Sella, Sassolungo
e tutte le altre cime circostanti. Ritorno per la stessa via in h
3,00. |
| Tempo totale |
h
7,30 - 8,00 |
| Difficoltà |
EE
allenatissimi |
| Dislivello |
1500
m circa |
| Ultimo sopralluogo |
settembre
2006 |
| Commenti |
Periodo
consigliato: luglio - settembre
Magnifica salita, lunga ma di soddisfazione,
ad un belvedere unico nel suo genere! Straordinarie vedute sulla Sud della
Marmolada, ma anche su tutte le altre cime e catene dolomitiche. Facile ma
faticosa.
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