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| N.B.:
ITINERARIO E RELAZIONE A CURA DI ANNA PIERMARTINI (DETTA ANCHE LO
STAMBECCO DELLE DOLOMITI) |
CARTINA
CONSIGLIATA: Tabacco 1:25.000, FOGLIO 022 |
| Punto
di partenza |
Bellamonte (1372
m) raggiungibile dall'uscita di Egna/Ora della A22
del Brennero attraverso la Valle di Fiemme;
giunti a Predazzo, si risale la Val Travignolo verso il Passo
Rolle fino al paese. Dall’abitato
si prende la seconda stradina sulla sinistra fino a che, superato un
piccolo gruppo di case, il fondo non diventa ghiaiato; parcheggio. |
| Descrizione |
Si prosegue lungo la carrareccia fino ad incontrare
un primo gruppetto di baite nei pressi di un bivio con la ripida
mulattiera di accesso al sovrastante ripetitore. Si prosegue lungo la
traccia, a tratti più incerta, con moderatissima pendenza fino ad
arrivare ad uno splendido prato punteggiato di baite (una sola, sulla
sinistra, aperta); si prosegue sempre su terreno aperto in vista dei cavi
degli impianti sciistici, fino ad arrivare alle costruzioni in legno in
prossimità dei piloni delle seggiovie. Da qui è oramai ben evidente il Passo
di Lusia con l’omonimo rifugio (chiuso per ristrutturazione,
estate 2005). Lo si raggiunge e si prosegue il cammino lungo un brutto
tratto di pista da sci fino a che non si giunge in vista della stazione a
monte di una seggiovia. Qui, giusto dietro la baracchetta degli
inservienti, stacca la traccetta (segnata ma non numerata) che percorre
tutta la cresta del Viezzena. Ci si allontana dagli impianti e il
panorama si fa via via più bello, spaziando fino al lontano Lago di
Paneveggio, verso il Lagorai e le Pale
di San Martino. Sempre seguendo l’esile ma ben evidente traccia
si percorre tutto
il filo di cresta, che talvolta si allarga fino a rivelare
insospettabili vallette, fino a arrivare alla piccola croce di legno
dell’ampia
vetta. Il panorama
è vasto e circolare e l’ambiente insolito; tra cigli erbosi,
piccole guglie di roccia, minuscoli avvallamenti e dirupati canaloni.
Lasciata la vetta, si scende sul versante opposto puntando alla non
lontana insellatura alla cui altezza la cresta del monte da rocciosa si fa
erbosa; il sentiero per un poco rimane alto, per poi scendere sul versante
della Valle dei Cavalli rimanendo un poco più sotto il filo di
cresta. Il percorso è chiaro ed i segni abbondanti, tuttavia a tratti la
traccia tende a perdersi data la scarsa frequentazione di questo versante
del monte. Arrivati alla selletta
erbosa (quota 2300 m circa), indicazioni su un masso segnalano la
possibilità di discesa verso Moena. Il percorso continua invece
ancora sul largo crinale erboso, tra fioriture profumatissime ed
incredibilmente varie, rimanendo ora sempre ben evidente. Nell’esaurirsi
della cresta, le tracce si fanno più confuse e tendono a perdersi; si
raggiunge un abbeveratoio oramai al limitare del bosco oltre il quale
ricompare il segno su un tronco di un grosso abete. Ci si cale un poco e
si cerca comunque di puntare, guidati anche dai campanacci delle mucche,
alla larga insellatura tra il Viezzena e il Mulat, dove
sorge il piccolo Baito dele Vache. Qui le indicazioni suggeriscono
la sinistra e, sorpassati alcuni abbeveratoi, tra prati e un rado bosco si
giunge in un’oretta scarsa alla grossa croce posta sulla cima
del Mulat. Anche da qui il panorama si allarga circolare,
abbracciando sia la Valle di Fassa sia la Val di Fiemme.
Guardandosi alle spalle, è bene evidente tutto
il tragitto fino ad ora percorso. Il rientro avviene sullo stesso
percorso fino al Baito dele Vache; qui si segue la marcatissima
traccia che scende fino alla mulattiera della sottostante Val dei
Cavalli dove, giunti nei pressi di tabelle segnaletiche (Bellamonte),
si devia a mezza costa in salita in mezzo ad uno spettacolare boschetto di
contortissimi larici. Si arriva ad uno spiazzo erboso, la traccia si
allarga e compie qualche saliscendi incrociando paletti bianchi e rossi
con indicazioni per una “direttissima” per il Viezzena, poi
sempre traversando in costa, ma ora in discesa, si arriva ad incrociare
una mulattiera che riporta verso le case di Bellamonte. |
| Tempo totale |
h
8,00 circa |
| Difficoltà |
E
allenati |
| Dislivello |
1550
m circa |
| Ultimo sopralluogo |
luglio
2005 |
| Commenti |
Itinerario
semplice ma lungo su sentieri quasi sempre ben segnati. |
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