|

CARTINA
CONSIGLIATA: IGC 1:25.000, FOGLIO 113 |
| Punto di partenza |
Rifugio
Remondino (2430 m), raggiungibile dal Gias delle Mosche in h
2,30 (per i particolari del percorso, vedi la prima parte
dell'itinerario Cima
Sud dell'Argentera). |
| Descrizione |
Dal rifugio si
raggiunge il bel Lago di Nasta (2800
m, h 0,50, vedi itinerario Lago
di Nasta): belle vedute su Cima di Nasta,
Cima della Forchetta (3046 m), Baus (3067 m) e Bastione
(3047 m), oltre che sulla zona di Fremamorta e di Bresses.
Aggirato il lago verso sinistra, si prosegue per evidenti tracce (ometti)
ai piedi del versante meridionale della Cima di Nasta. Dopo circa
10 minuti, su un masso è indicato un bivio: trascurata a sinistra la
traccia per il "canale" (via leggermente più impegnativa), si
prosegue dritti, verso il "colle" (Colletto della Forchetta,
ben evidente già dal lago). Raggiunta la base del corto canalino che fa
capo al colletto, lo si rimonta per tracce
(ghiaie, massi, qualche roccetta) fino alla stretta insellatura del Colletto
della Forchetta (2950 m, h 0,30
dal lago). Appare, sull'altro versante, il selvaggio Altipiano del Baus,
con il grande bacino artificiale del Chiotàs
alla testata del Vallone della Rovina. Oltre la piramide di
sfasciumi della vicina Cima Paganini (3051 m), emerge imponente la Serra
dell'Argentera. Dal colletto si taglia a sinistra, traversando
prima in piano lungo le rocce della Nasta, poi risalendo lungo un
sistema di cenge e canalini (qualche passaggio
esposto di I° grado, ometti e segni rossi) fino ad un'esile
colletto erboso, dal quale le ultime rocce rotte conducono alla sella fra
le cime Sud e Centrale della Nasta (a questo colle giunge,
dall'altro versante, il canale percorso dall'altra via normale, notata in
precedenza). In pochi passi verso sinistra si tocca la Cima
Sud di Nasta (3106 m c., piccola croce), seguendo l'esile
cresta verso destra si raggiunge invece la Cima
Centrale (3108 m, h 1,15
dal lago, croce e libro di vetta). Fantastica veduta a giro d'orizzonte su
Argentera, Gelàs, Fremamorta,
Prefouns, Malinvern, Matto fino al Monviso e,
dalla parte opposta, alla Costa Azzurra. Tornati al Colletto
della Forchetta, si può tornare al Rifugio Remondino per
l'itinerario di salita (h 1,15),
oppure prendere l'evidente e larga cengia che, verso sinistra, taglia
pianeggiante tutto il versante Est della Cima di Nasta per poi
scendere brevemente alla larga depressione del Colle di Nasta (2939
m, h 0,30 dalla cima). La discesa del
canale che scende verso Ovest è sì facile, ma molto fastidiosa per via
del terreno eccezionalmente friabile e per la mancanza di una sicura
traccia. Con attenzione, si raggiunge comunque l'ampia conca detritica
alla testata del Vallone di Assedras (neve ad inizio stagione),
incrociando la traccia ben marcata proveniente da Rifugio Remondino
e diretta al Passo dei Detriti (vedi itinerario Cima
Sud dell'Argentera). Seguendo la traccia in discesa verso sinistra,
tra detriti e grandi massi, si raggiunge il poggio erboso su cui sorge il Rifugio
Remondino (h 1,30 dalla cima). |
| Tempo totale |
h
3,30 - 4,00 (senza considerare l'avvicinamento al rifugio e il rientro a
valle) |
| Difficoltà |
EE
allenati (F dal colletto della Forchetta, passi di I° grado) |
| Dislivello |
700
m dal rifugio, 1500 m dal Gias delle Mosche |
| Ultimo sopralluogo |
agosto
2004 |
| Commenti |
Periodo
consigliato: metà luglio - settembre
Salita facile ma di grande soddisfazione ad
una delle cime più importanti delle Marittime. Panorami meravigliosi su
tutte le vallate limitrofe, nonchè la possibilità concreta di
avvistamenti di ungulati (anche molto vicini) ne fanno un itinerario da
consigliare vivamente. Frequentato, ma non troppo! Attenzione alla discesa
dal Colle di Nasta: forse risulta più sicuro e conveniente il rientro per
la stessa via di salita. |
|