Cima d'Asta 2847 m   

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N.B.: ITINERARIO STUDIATO ED EFFETTUATO IN COMPAGNIA DI ANNA PIERMARTINI (DETTA ANCHE LO STAMBECCO DELLE DOLOMITI, NONCHE' TITOLARE DELLA CATTEDRA DI SCIALPINISMO CIASPOLATO DELL'UNIVERSITA' DI CAVALESE)

CARTINA CONSIGLIATA: Tabacco 1:25.000, FOGLIO 014

FOTOPERCORSO RIFUGIO - FORZELETA

FOTOPERCORSO LASTE' DEI FIORI - CIMA D'ASTA

Punto di partenza Pieve Tesino (843 m), raggiungibile da Trento (uscita della A22 del Brennero) attraverso la Valsugana. Poco dopo Borgo Valsugana si prende a sinistra la deviazione per Strigno: oltre il paese, si passa da Bieno, si supera il modesto Passo Forcella (912 m) e si scende a Pieve Tesino (16,5 km da Borgo). Da qui si imbocca la carrozzabile asfaltata della Val Malčne che, in circa 9 km, conduce al bel ripiano prativo di Malga Sorgazza (1450 m), dove c'č un grande parcheggio. 
Descrizione Si segue la carrareccia sterrata (chiusa al traffico, segnavia n° 327) che, costeggiato un piccolo bacino artificiale, entra nel fitto e lussureggiante bosco della Val Sorgazza. Lasciato a destra il bivio per il Rifugio Brentari attraverso la Cresta della Campagnassa (segnavia n° 386, h 0,20), si prosegue per la carrareccia con moderata pendenza fino al piccolo ripiano dove sorge la stazione a valle della teleferica del rifugio ("Teleferica Brusą", h 0,45). Si abbandona qui la carrareccia per seguire (indicazioni) un bel sentierino nel bosco: questo supera quasi subito un rio su un ponte di tronchi, poi si porta sul fondovalle in corrispondenza di una zona acquitrinosa, ricca di acque scorrenti. Instabili passerelle e qualche pietra consentono di superare il tratto senza troppo infangarsi. Si prosegue lungamente sempre sul fondovalle, fra dossi erbosi e rado bosco, in direzione delle vaste placconate che costituiscono il tratto inferiore del Vallon di Cima d'Asta. Raggiunta la base delle placconate, dalle quali precipitano alcune spettacolari cascate, il sentiero si porta a sinistra, sui ripidi pendii erbosi alla base della Cresta di Socčde: inizia quindi una lunghissima serie di ripidi tornanti, che fanno guadagnare quota con decisione e continuitą. Il panorama si apre sulle guglie granitiche circostanti, e sul Sottogruppo di Rava. Traversando in salita per un tratto, il sentiero si porta su un ampio ripiano prativo (2125 m, h 1,30), dove sorgono i pochi ruderi di una antica malga ("Baita del Pastore"): qui alcuni cartelli indicano le due possibilitą per salire al Rifugio Brentari. Trascurando il pił impegnativo accesso diretto per le placconate superiori, si devia a destra ("Sentiero degli Asini") e, oltre il torrente, si percorre in diagonale ascendente un vasto terrazzo erboso alla base delle placche, fino ad imboccare un largo, ripido canale erboso. Superata una sorgente, con ripidi tornanti la traccia raggiunge il colletto erboso cui il canale fa capo, dal quale ci si affaccia sulle ondulazioni erbose superiori del vallone. Si risale a sinistra il ciglio superiore delle placconate, poi si taglia a lungo alla base di altre lisce placche, dove si incontra l'uscita della variante pił impegnativa: aggirato un rilievo, si sale un solco detritico e si esce sulla sponda del magnifico Lago di Cima d'Asta (2451 m, h 2,30), in cui si specchia l'arcigno versante Sud di Cima d'Asta (2847 m). Con pochi passi verso destra si aggira un dosso e si raggiunge il terrazzo su cui sorge il Rifugio Brentari a Cima d'Asta (2476 m, h 2,40), in splendida posizione panoramica. Si segue ora il sentiero n° 364 (indicazioni per Cima d'Asta), che risale le rocce montonate dietro al rifugio (bella vista dall'alto sul lago) e, con percorso vario per divertenti roccette, conduce alla stretta insellatura della Forzelčta (2680 m, h 0,35): ci si affaccia sul vasto, desolato anfiteatro detritico del Lastč dei Fiori, con le piramidi di Cima d'Asta e della Cima dei Diavoli (2806 m) sullo sfondo. Si scende dall'altra parte, con alcuni passi esposti facilitati dalla corda metallica (comunque facili), fino a toccare il fondo dell'avvallamento. Seguendo evidenti segnavia, si procede fra grossi blocchi fino alla base della breve Cresta Est di Cima d'Asta (cartelli indicatori), all'inizio del valloncello che sale alla Forcella dei Diavoli. Si monta sulla cresta, in questo primo tratto rocciosa, facilitati dall'ottima tracciatura del sentiero, che sfrutta lunghe sequenze di pietre incastrate a guisa di scalini. Oltre una facile, brevissima placchetta, il fianco della montagna si fa detritico e si risale senza problemi con comodi tornanti fino alla cresta sommitale ed alla grande croce di vetta (2847 m, h 1,00 dal rifugio). Panorama circolare fantastico, in particolare sul Lagorai e le Pale di San Martino. Bello anche lo scorcio sul Lago di Cima d'Asta ed il Rifugio Brentari, 400 metri pił sotto. Oltre la Forcella dei Diavoli, tra l'omonima cima e Cima d'Asta, scende verso Nord un vallone detritico in cui occhieggia il pittoresco Lago del Bus. Poco sotto la vetta, verso Ovest, sorge la Capanna Cavinato, modesto ricovero d'emergenza per 6 persone. Ritorno per la stessa via in h 2,45
Tempo totale h 6,30 - 7,00
Difficoltą EE allenati
Dislivello 1500 m circa
Ultimo sopralluogo settembre 2006
Commenti Periodo consigliato: luglio - settembre

Bella salita, lunga ma varia, ad una cima di prim'ordine quanto a panorama. Particolare anche l'ambiente, granitico e pił da Alpi Occidentali. Pittoresco il rifugio ed il lago; molto frequentato.