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| Punto
di partenza |
Pieve Tesino
(843 m), raggiungibile da Trento (uscita della A22
del Brennero) attraverso la Valsugana. Poco dopo Borgo
Valsugana si prende a sinistra la deviazione per Strigno: oltre
il paese, si passa da Bieno, si supera il modesto Passo Forcella
(912 m) e si scende a Pieve Tesino (16,5 km da Borgo). Da
qui si imbocca la carrozzabile asfaltata della Val Malčne che, in
circa 9 km, conduce al bel ripiano prativo di Malga Sorgazza (1450
m), dove c'č un grande parcheggio. |
| Descrizione |
Si segue la
carrareccia sterrata (chiusa al traffico, segnavia n° 327)
che, costeggiato un piccolo bacino artificiale, entra nel fitto e
lussureggiante bosco della Val Sorgazza. Lasciato a destra il bivio
per il Rifugio Brentari attraverso la Cresta della Campagnassa
(segnavia n° 386,
h 0,20), si prosegue per la
carrareccia con moderata pendenza fino al piccolo ripiano dove sorge la
stazione a valle della teleferica del rifugio ("Teleferica Brusą",
h 0,45). Si abbandona qui la
carrareccia per seguire (indicazioni) un bel sentierino nel bosco: questo
supera quasi subito un rio su un ponte di tronchi, poi si porta sul
fondovalle in corrispondenza di una zona
acquitrinosa, ricca di acque scorrenti. Instabili passerelle e qualche
pietra consentono di superare il tratto senza troppo infangarsi. Si
prosegue lungamente sempre sul fondovalle, fra dossi erbosi e rado bosco,
in direzione delle vaste placconate che costituiscono il tratto inferiore
del Vallon di Cima d'Asta. Raggiunta la base delle placconate,
dalle quali precipitano alcune spettacolari cascate, il sentiero si porta
a sinistra, sui ripidi
pendii erbosi alla base della Cresta di Socčde: inizia quindi
una lunghissima serie di ripidi tornanti, che fanno guadagnare quota con
decisione e continuitą. Il panorama si apre sulle guglie granitiche
circostanti, e sul Sottogruppo di Rava. Traversando in salita per
un tratto, il sentiero si porta su un ampio ripiano prativo (2125 m, h
1,30), dove sorgono i pochi ruderi di una antica malga
("Baita del Pastore"): qui alcuni cartelli indicano le due
possibilitą per salire al Rifugio Brentari. Trascurando il pił
impegnativo accesso diretto per le placconate
superiori, si devia a destra ("Sentiero degli Asini") e,
oltre il torrente, si percorre in diagonale ascendente un vasto terrazzo
erboso alla base delle placche, fino ad imboccare un
largo, ripido canale erboso. Superata una sorgente, con ripidi
tornanti la traccia raggiunge il colletto erboso cui il canale fa capo,
dal quale ci si affaccia sulle ondulazioni erbose superiori del vallone.
Si risale a sinistra il ciglio
superiore delle placconate, poi si taglia a lungo alla base di altre lisce
placche, dove si incontra l'uscita della variante pił impegnativa:
aggirato un rilievo, si sale un solco detritico e si esce sulla
sponda del magnifico Lago di Cima d'Asta (2451 m, h
2,30), in cui si specchia l'arcigno versante Sud di Cima
d'Asta (2847 m). Con pochi passi verso destra si aggira un dosso e si
raggiunge il terrazzo su cui sorge il Rifugio
Brentari a Cima d'Asta (2476 m, h
2,40), in splendida posizione panoramica. Si segue ora il
sentiero n° 364
(indicazioni per Cima d'Asta), che risale le rocce montonate dietro
al rifugio (bella
vista dall'alto sul lago) e, con percorso vario per divertenti
roccette, conduce alla stretta insellatura della Forzelčta (2680
m, h 0,35): ci si affaccia sul vasto,
desolato anfiteatro detritico del Lastč dei Fiori, con le piramidi
di Cima d'Asta e della Cima dei Diavoli (2806 m) sullo
sfondo. Si scende dall'altra parte, con alcuni
passi esposti facilitati dalla corda metallica (comunque facili), fino
a toccare il fondo dell'avvallamento. Seguendo evidenti segnavia, si
procede fra grossi
blocchi fino alla base della breve Cresta Est di Cima d'Asta
(cartelli indicatori), all'inizio del valloncello che sale alla Forcella
dei Diavoli. Si monta sulla cresta, in questo primo tratto rocciosa,
facilitati dall'ottima tracciatura del sentiero, che sfrutta lunghe
sequenze di pietre incastrate a guisa di scalini. Oltre una facile,
brevissima placchetta, il
fianco della montagna si fa detritico e si risale senza problemi con
comodi tornanti fino alla cresta sommitale ed alla grande croce di vetta
(2847 m, h 1,00 dal rifugio). Panorama
circolare fantastico, in particolare sul Lagorai
e le Pale
di San Martino. Bello anche lo scorcio sul Lago
di Cima d'Asta
ed il Rifugio Brentari, 400 metri pił sotto. Oltre la Forcella
dei Diavoli, tra l'omonima cima e Cima d'Asta, scende verso
Nord un vallone detritico in cui occhieggia il pittoresco Lago
del Bus. Poco sotto la vetta, verso Ovest, sorge la Capanna
Cavinato, modesto ricovero d'emergenza per 6 persone. Ritorno per
la stessa via in h 2,45. |
| Tempo totale |
h
6,30 - 7,00 |
| Difficoltą |
EE
allenati |
| Dislivello |
1500
m circa |
| Ultimo sopralluogo |
settembre
2006 |
| Commenti |
Periodo
consigliato: luglio - settembre
Bella salita, lunga ma varia, ad una cima di
prim'ordine quanto a panorama. Particolare anche l'ambiente, granitico e
pił da Alpi Occidentali. Pittoresco il rifugio ed il lago; molto
frequentato. |
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