Cima Cadin di Nord-Est 2788 m   

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CARTINA CONSIGLIATA: Tabacco 1:25.000, FOGLIO 010

Punto di partenza Rifugio F.lli Fonda Savio (2359 m), raggiungibile dal Pian degli Spiriti (Misurina) in h 1,15 circa; per i particolari dell'accesso, vedi la prima parte dell'itinerario Giro dei Tocci.
Descrizione Dal rifugio si prende il sentiero n° 116 ("Sentiero Durissini") che risale una scarpata rocciosa e si inoltra poi sulla sponda destra dell’ampio Cadin del Nevaio. Dominano la conca, sull’altro versante, le alte pareti rocciose delle cime più elevate dei Cadini di Misurina: Cima Cadin di Nord Est (2788 m), Cima Cadin di San Lucano (2839 m) e Cima Eotvos (2825 m). Si supera una modesta lingua di neve e, in breve, si giunge in corrispondenza di un cartello, che indica lo stacco della traccia per la Ferrata Merlone – Ceria. Si abbandona quindi il sentiero n° 116, "Sentiero Durissini", diretto alla visibile Forcella del Nevaio (vedi anche itinerario Sentiero Durissini), per scendere per ghiaie alla grande conca nevosa che occupa il fondo del Cadin: l’ambiente è veramente imponente e severo, molto selvaggio ed isolato. Verso lo sbocco del Cadin fanno bella mostra di loro le Tre Cime di Lavaredo. Attraversata al meglio la conca nevosa, si raggiunge l’attacco delle rocce della verticale parete della Cima Cadin di Nord Est, dove evidenti segni blu indicano il percorso (h 0,40 dal rifugio). Un primo tratto di facili corde fisse, fanno superare una specie di zoccolo, poi per roccette ci si porta all’attacco vero e proprio della parete: qui si incontra la prima di una lunga serie di scalette, via via più verticali ed esposte, che con un tracciato molto ardito consentono di risalire il primo tratto della parete. Dopo un traverso a sinistra molto esposto, assicurato dalla fune metallica, un’altra serie di scale (la prima leggermente strapiombante) consente di guadagnare una specie di fessura-camino, che conduce per rocce un po’ meno esposte alla vasta terrazza detritica al termine della parete. Una ripida traccia la risale (attenzione alle cadute di pietre verso la parte inferiore del percorso!) fino alla base dell’ultimo risalto: per facili roccette, sempre comunque con l’ausilio della corda fissa, si risalgono una serie di brevi canalini fino ad uscire sulla comoda cresta sommitale, a breve distanza dalla croce di vetta della Cima Cadin di Nord Est (2788 m, h 1,20, h 2,00 dal rifugio). Magnifico panorama circolare, interessante sia sulla complessa architettura del Gruppo dei Cadini, sia sugli altri giganti dolomitici: Tre Cime, Cristallo, Sorapiss, Tofane. Il ritorno avviene obbligatoriamente per la stessa via ferrata: attenzione quindi a non provocare scariche e al rispetto delle precedenze (code assicurate!).
Tempo totale h 3,30 (ma molto dipende dalle attese lungo la ferrata)
Difficoltà EE, assenza di vertigini e piede sicuro
Dislivello 400 m circa
Ultimo sopralluogo giugno 2007
Commenti La Cima Cadin di Nord Est è un punto panoramico di prim’ordine, e sicuramente la sua vetta merita una visita. Ma una ferrata come questa Merlone – Ceria, sinceramente, a mio parere non ha ragione di esistere! Scale, scale, solo una lunga serie di scale sì esposte, ma che volendo consentono di non toccare neanche la roccia … Ma che escursione è? Avevo sentito molte critiche su questo itinerario, spregiativamente chiamato "Scala dei pompieri", e ammetto che ero curioso di verificare sul campo: non posso che essere solidale con i detrattori!