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| N.B.:
ITINERARIO EFFETTUATO IN COMPAGNIA DI ANNA PIERMARTINI (DETTA ANCHE LO
STAMBECCO DELLE DOLOMITI, NONCHE' TITOLARE DEL SITO METEOPIERMA) |
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Cartina stradale |
Cartina escursionistica |
| Punto
di partenza |
Paneveggio
(1515 m), raggiungibile da Trento attraverso la Valle di Fiemme;
giunti a Predazzo, si risale la Val Travignolo verso il Passo
Rolle fino a superare il grande bacino artificiale, raggiungendo
l'abitato presso cui sorge un museo naturalistico del Parco Naturale.
Proseguendo verso il Rolle, si devia quasi subito a sinistra per il
Passo di Valles, lasciando l'auto in un piccolo slargo presso
l'inizio di una carrareccia (ind. per Malga Bocche, 1800 m circa). |
| Descrizione |
Si risale la
carrareccia, in genere ben battuta, attraverso un bel bosco di abeti e
larici, con una serie di tornanti di pendenza moderata. Raggiunta un'ampia
radura (h 0,30), con bella veduta sul
fronteggiante Lagorai, si nota a sinistra il bell'edificio di Malga
Bocche (1980 m), raggiungibile con una breve deviazione (bella vista
sulle Pale di San Martino). Proseguendo per le tracce, si rientra
nel bosco e si risale un erto pendio nevoso fino ad uno spallone boscoso:
di qui si può seguire una traccia pianeggiante sulla sinistra che taglia
il ripido bosco e, trascurata una traccia di congiunzione con Malga
Bocche, inizia di nuovo a salire con lunga serie di brevi, ripidi
tornantini. Raggiunto il limite superiore del bosco, ci si affaccia ad un
ampio ripiano sul cui margine sorge un ricovero sempre aperto; risalitone
l'erto fianco sinistro, si prosegue in moderata salita verso il circo
terminale del vallone, dove sotto la neve giace il Lago di Bocche
(2556 m, h 2,15). Alcuni cartelli
indicano la via da seguire, non sempre evidentissima: si taglia in
diagonale il pendio discendente dal lungo crestone inclinato che
costituisce tutto il versante meridionale di Cima Bocche, seguendo
al meglio i segni rossi visibili sul terreno innevato. Attenzione
nell'attraversamento di una terrazza rocciosa inclinata, specialmente in
caso di neve ghiacciata, a causa dei ripidissimi pendii sottostanti.
Raggiunto il largo crestone superiore, in realtà più un tavolato di
modesta pendenza, lo si risale interamente, incontrando anche diversi
trinceramenti risalenti alla Grande Guerra, fino ad un pulpito con croce
(2636 m, h 4,15) sovrastante la
profonda Forcella di Juribrutto (2381 m); fantastiche vedute su Pale,
Lagorai, Civetta, Pelmo, Marmolada.
Proseguendo lungo la comoda cresta, si raggiunge in breve l'ampia cupola
terminale e, quindi, la vetta di Cima Bocche (2745 m, h
4,45). Vista ancora più imponente! Per il ritorno, giunti al
punto in cui ci si era immessi sul crestone, si può proseguire lungo di
esso fino a quando, giunti nuovamente all'altezza di Malga Bocche,
si prende a destra e si discende il ripido bosco (numerose tracce di sci)
fino a riprendere la traccia di salita presso il grande ripiano
sottostante la malga. Di qui, per la carrareccia di salita, finalmente al
parcheggio (h 2,15). |
| Tempo totale |
h
7 - 8 |
| Difficoltà |
EE
allenati |
| Dislivello |
1100
m circa |
| Ultimo sopralluogo |
febbraio
2004 |
| Commenti |
Itinerario
paesaggisticamente meritevole, il balcone naturale di Cima Bocche consente
una vista circolare su tutte le Dolomiti. Attenzione all'orientamento,
specie durante la salita: il percorso dal Lago di Bocche non è molto
frequentato d'inverno, in quanto gli sciatori preferiscono il più diretto
itinerario per l'intero crestone (percorso di discesa). Un po' lungo e
faticoso. |
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