Cima Bocche 2745 m   

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N.B.: ITINERARIO EFFETTUATO IN COMPAGNIA DI ANNA PIERMARTINI (DETTA ANCHE LO STAMBECCO DELLE DOLOMITI, NONCHE' TITOLARE DEL SITO METEOPIERMA)

Cartina stradale

Cartina escursionistica

Punto di partenza Paneveggio (1515 m), raggiungibile da Trento attraverso la Valle di Fiemme; giunti a Predazzo, si risale la Val Travignolo verso il Passo Rolle fino a superare il grande bacino artificiale, raggiungendo l'abitato presso cui sorge un museo naturalistico del Parco Naturale. Proseguendo verso il Rolle, si devia quasi subito a sinistra per il Passo di Valles, lasciando l'auto in un piccolo slargo presso l'inizio di una carrareccia (ind. per Malga Bocche, 1800 m circa).
Descrizione Si risale la carrareccia, in genere ben battuta, attraverso un bel bosco di abeti e larici, con una serie di tornanti di pendenza moderata. Raggiunta un'ampia radura (h 0,30), con bella veduta sul fronteggiante Lagorai, si nota a sinistra il bell'edificio di Malga Bocche (1980 m), raggiungibile con una breve deviazione (bella vista sulle Pale di San Martino). Proseguendo per le tracce, si rientra nel bosco e si risale un erto pendio nevoso fino ad uno spallone boscoso: di qui si può seguire una traccia pianeggiante sulla sinistra che taglia il ripido bosco e, trascurata una traccia di congiunzione con Malga Bocche, inizia di nuovo a salire con lunga serie di brevi, ripidi tornantini. Raggiunto il limite superiore del bosco, ci si affaccia ad un ampio ripiano sul cui margine sorge un ricovero sempre aperto; risalitone l'erto fianco sinistro, si prosegue in moderata salita verso il circo terminale del vallone, dove sotto la neve giace il Lago di Bocche (2556 m, h 2,15). Alcuni cartelli indicano la via da seguire, non sempre evidentissima: si taglia in diagonale il pendio discendente dal lungo crestone inclinato che costituisce tutto il versante meridionale di Cima Bocche, seguendo al meglio i segni rossi visibili sul terreno innevato. Attenzione nell'attraversamento di una terrazza rocciosa inclinata, specialmente in caso di neve ghiacciata, a causa dei ripidissimi pendii sottostanti. Raggiunto il largo crestone superiore, in realtà più un tavolato di modesta pendenza, lo si risale interamente, incontrando anche diversi trinceramenti risalenti alla Grande Guerra, fino ad un pulpito con croce (2636 m, h 4,15) sovrastante la profonda Forcella di Juribrutto (2381 m); fantastiche vedute su Pale, Lagorai, Civetta, Pelmo, Marmolada. Proseguendo lungo la comoda cresta, si raggiunge in breve l'ampia cupola terminale e, quindi, la vetta di Cima Bocche (2745 m, h 4,45). Vista ancora più imponente! Per il ritorno, giunti al punto in cui ci si era immessi sul crestone, si può proseguire lungo di esso fino a quando, giunti nuovamente all'altezza di Malga Bocche, si prende a destra e si discende il ripido bosco (numerose tracce di sci) fino a riprendere la traccia di salita presso il grande ripiano sottostante la malga. Di qui, per la carrareccia di salita, finalmente al parcheggio (h 2,15).  
Tempo totale h 7 - 8
Difficoltà EE allenati
Dislivello 1100 m circa
Ultimo sopralluogo febbraio 2004
Commenti Itinerario paesaggisticamente meritevole, il balcone naturale di Cima Bocche consente una vista circolare su tutte le Dolomiti. Attenzione all'orientamento, specie durante la salita: il percorso dal Lago di Bocche non è molto frequentato d'inverno, in quanto gli sciatori preferiscono il più diretto itinerario per l'intero crestone (percorso di discesa). Un po' lungo e faticoso.