Castel delle Aie 2486 m   

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N.B.: ITINERARIO STUDIATO ED EFFETTUATO IN COMPAGNIA DI ANNA PIERMARTINI (DETTA ANCHE LO STAMBECCO DELLE DOLOMITI)

CARTINA CONSIGLIATA: Tabacco 1:25.000, FOGLIO 014

Punto di partenza Ziano di Fiemme (980 m circa), raggiungibile dall'uscita Egna-Ora dell'A22 del Brennero attraverso il Passo di San Lugano, Cavalese e la Val di Fiemme. Dall’abitato si seguono le indicazioni per la frazione Bosin ed il Rifugio Cauriol, lungo una strada dapprima asfaltata e poi sterrata, comunque sempre ben percorribile. Si lascia l’auto nei pressi del rifugio.
Descrizione Dal rifugio si segue l'ampia carrareccia sterrata (chiusa al traffico) che risale la pittoresca Val Sādole (segnavia n° 320). Superato il rio su un ponte, si attraversa un bel prato con bestiame al pascolo, si lascia a destra un minuscolo baitino sempre aperto e, presso il termine del prato (Pian della Maddalena), si incontra il cartello su un albero che indica lo stacco (a sinistra) della traccia segnata per il Cardināl (vedi anche itinerario Cardināl). Si prosegue invece lungo il fondovalle, praticamente pianeggiante, si supera il rio su un ponticello e, presso un grosso larice, si lascia il sentiero principale per prendere una traccia a destra che sale ben marcata nel bosco (consigliata scorciatoia). Con diversi tornanti il sentiero guadagna quota sulla sinistra orografica della valle, poi traversa in quota, meno ripidamente, fino a reimmettersi sulla mulattiera principale, all'altezza del primo tornante. La mulattiera, risalente alla Grande Guerra, effettua una serie di lunghissimi tornanti a pendenza quasi nulla, per poi tagliare definitivamente a sinistra, in direzione del ben evidente Passo Sādole. Raggiunta la grande conca detritica poco sotto il passo, dominata dalle severe pareti del Monte Cauriol, del Piccolo Cauriol e del Cardināl, la si abbandona in corrispondenza di un evidente cartello (2050 m circa, h 1,15 dal rifugio), che indica lo stacco sulla destra della traccia per il Castel delle Aie (la cui cuspide rocciosa č giā ben evidente, in alto a destra). La traccia risale con tortuoso percorso i ripidi pendii di erbe e pietre discendenti dal Castel delle Aie, poi con una serie di tornanti pių accentuati si porta all'imbocco di un corto canalino erboso, dominato a destra da un ardito pilastro di roccia nera. Risalito il canalino, si esce su una forcella (h 0,30 dal bivio) sulla lunga cresta che il Castel delle Aie dirama verso Nord, in direzione del lontano Becco degli Slavazzi. Da questo punto č consigliabile una variante: si lascia la traccia militare, che scende nella conca sull'altro versante, e si attacca il risalto di cresta a sinistra (segni rossi). Per facili rocce e canalini si raggiunge la sommitā del risalto, si traversa poi per un tratto verso destra, per poi ritornare sulla dorsale di cresta, qui molto larga. Splendide vedute su Cauriol, Cardināl e su tutto il Lagorai. Sempre seguendo i segni rossi e le evidenti tracce, si prosegue lungo il panoramico crestone, fino a raggiungere il margine di una pietraia di grossi blocchi, che costituisce il basamento detritico della cuspide rocciosa terminale del Castel delle Aie. Si risale la pietraia (ometti) fino ad incontrare un trinceramento militare: si segue allora la trincea verso sinistra, raggiungendo la base delle rocce del Castel. Una traccia si inerpica alla base della parete, per mobili detriti, e raggiunge in breve il sentierino militare della via normale presso un grande masso con ometto (h 0,40 dalla forcelletta): si apre la vista sui pittoreschi Laghetti delle Aie. Seguendo ora il sentierino, che si snoda fra detriti e roccette (qualche facile passaggio di I°-), ri raggiunge in fretta la croce di legno sulla vetta del Castel delle Aie (2486 m, h 0,15 dal grande masso, h 2,40 dal Rifugio Cauriol). Magnifico panorama su tutte le cime circostanti, nonchč sull'imponente Cima d'Asta. Il ritorno si effettua lungo il sentierino della via normale: questo, oltre il grande masso con ometto, prosegue in ripida discesa verso sinistra, raggiunge una larga insellatura e scende, nuovamente ripido, a destra, fino a toccare il fondo detritico della conca a Nord del Castel. Tagliata in piano tutta la conca, risale poi in breve alla forcelletta di cresta giā raggiunta in salita, da dove si ritorna al Rifugio Cauriol per l'itinerario del mattino (h 1,45 dalla cima).  
Tempo totale h 4,30 - 5,00
Difficoltā EE (qualche roccetta nell'ultimo tratto)
Dislivello 950 m circa
Ultimo sopralluogo novembre 2006
Commenti Periodo consigliato: luglio - ottobre

Bella ascensione, facile e panoramica, ad una cima importante del Lagorai. I panorami sono molto belli, ed anche il percorso risulta comunque piacevole e divertente. Non troppo frequentata, come č di rigore in Lagorai.