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CHI
C'ERA: FLAVIO, ANDREA D. ED ANDREA C. (CIOE' IO!) |
| Storia
Alpinistica |
La Testa di
Tablasses (2851 m) è una importante montagna sullo spartiacque alpino
principale, fra la Valle Gesso e la Valle della Tinèe.
Domina, con selvagge placconate rocciose, il solitario Vallone di
Prefouns, uno dei luoghi più aspri e pittoreschi delle Alpi
Marittime. Dalla sua sommità, nelle giornate di sereno, si può
ammirare un panorama circolare di così alta suggestione da renderne
raccomandabile la salita, anche solo per la via normale, che è sì lunga
e faticosa, ma facile (vedi relativo itinerario). Qui viene descritta una
via di salita un po' più impegnativa, ma molto logica ed elegante: il bel
canale che incide il versante Nord-Ovest, e che attacca a circa metà del Vallone
di Prefouns, oramai noto come "Canalone di Tablasses".
La sua risalita, che in condizioni di buon innevamento non presenta
soverchie difficoltà, si svolge in ambiente roccioso selvaggio e
pittoresco, e non è molto lunga: la prima salita lungo questa via,
peraltro assai evidente, è di A. Ciglia e A. Sabbadini il 25 luglio 1930.
La prima salita di cui si abbia notizia, invece, per la Cresta
Sud-Ovest, è del solito V. de Cessole, con J.B. e J. Plent, il 27
novenbre 1899. |
| Punto di partenza |
Terme di
Valdieri (1346 m), raggiungibili da Mondovì (uscita della A6
Torino - Savona) attraverso Cuneo,
Borgo San Dalmazzo e la Valle Gesso; giunti a Valdieri,
si trascura a sinistra la diramazione per Entracque e si prosegue
verso Sant'Anna di Valdieri e Terme di Valdieri. Superato il
grande stabilimento idroterapico, si passa presso l'Albergo Turismo
ed il centro visitatori del Parco Alpi Marittime, fino al grande
parcheggio ricavato all'inizio del Vallone del Valasco. |
| Avvicinamento |
Si segue
per breve tratto la strada ex militare che si inoltra nel Vallone del
Valasco e, giunti ad un tornante che fa
prendere quota alla strada sulle pendici del Monte Matto, si prende
la vecchia mulattiera che si mantiene di fianco al Rio del Valasco
in moderata salita; sfiorando più volte la rotabile ex militare, la
mulattiera continua a salire a fianco del rio (alla base del Vallone
Cabrera, discendente dal Monte Matto, una lapide ricorda un
mortale incidente datato 1921). Tornati definitivamente sulla strada, si
percorre un ultimo tornante che permette di affacciarsi sul grande Piano
del Valasco (1763 m, h 1), ripiano
erboso dominato da imponenti vette rocciose; da sinistra a destra: Cima
di Valcuca (2605 m), Testa di Tablasses (2851 m), Testa del
Claus (2889 m), Testa del Malinvern (2939 m), Cima Sud di Valrossa (2797 m), Monte Matto
(3097 m). Ammirate le belle cascate che il torrente forma precipitando
dall'orlo del ripiano, si prosegue sulla rotabile che transita nei pressi
della recentemente ristrutturata Reale Casa di Caccia (h
1,10), utilizzata un tempo dal re Vittorio Emanuele II
per le sue cacce in Valle Gesso; di fronte, su un alto ripiano,
appare la sagoma squadrata del Rifugio Questa. La strada continua
in leggera salita e, superato un ponte sullo spumeggiante Rio di
Valrossa, arriva sul più piccolo Piano Superiore del Valasco
(1814 m, h 1,25), dove si supera una
prima volta il rio su buona passerella di legno. Lasciato a sinistra il
bivio per la Val Morta, si supera nuovamente il rio al
margine superiore del ripiano, quando cominciano i tornanti. Entrati in un
bel lariceto, la strada si eleva con tornanti ben conservati e ripidezza
contenuta, con bella vista sul Monte Matto, fino ad un evidente
bivio (1996 m, h
2): abbandonata a questo punto la rotabile ex-militare, diretta
ai Laghi di Valscura (vedi anche itinerario Giro
della Valscura e della Fremamorta), si prende la bella mulattiera di
sinistra, che risale un po' più ripidamente, ma sempre molto comoda, le
aspre placconate rocciose che sembrano sbarrare il Vallone del Valasco:
bella veduta sul Canalone
di Tablasses.
Con intelligente percorso la mulattiera guadagna quota piuttosto
velocemente, supera una zona ricca di acque scorrenti e, con un'ultima
serie di tornanti fra rocce ed erbe, intercetta nuovamente la rotabile
ex-militare a quota 2300 m circa (h 2,40),
un centinaio di metri a valle del Rifugio
Questa, eventualmente raggiungibile in pochi minuti di salita.
Si segue invece la rotabile verso sinistra, perdendo un centinaio di metri
di quota con alcune svolte: in questo tratto la sede stradale risulta
particolarmente rovinata. Al termine dei tornanti, un piccolo cartello
giallo con freccia sulla destra indica lo stacco del sentierino per il Passo
di Prefouns: si abbandona quindi la rotabile e si segue il sentierino,
che per dossi erbosi e ripidi pendii detritici si mantiene alto sul fondo
dell'aspro Vallone di Prefouns. Superato un piccolo rio che
sgorga dalla base di una sovrastante parete rocciosa, si giunge in
corrispondenza dello sbocco del
Canalone di Tablasses, ben evidente dalla parte opposta del
vallone. Si scende allora al meglio, per ripida pietraia, fin sul fondo
dell'avvallamento (spesso neve), fino alla base delle grandi colate
detritiche che scendono dal canale (2150 m circa, h
3,10, attacco). |
| Descrizione
della via |
Si attacca
il pendio detritico (meglio se innevato, perchè il pietrame risulta
molto precario ed instabile) fin dove questo si impenna sensibilmente:
qui, se le condizioni sono favorevoli, inizia la neve. Si
risale la prima parte del canale, piuttosto larga, fino all'altezza di
alcune roccette,
che di solito rimangono scoperte e che originano una specie di ripiano a
circa metà canale. Oltre questo modesto ostacolo (aggirandole sulla
sinistra, si rimane di solito sulla neve), si riprende a salire, ora più
ripidamente (40° circa): il canale tende a sinistra, e si
fa più stretto e ripido, pur rimanendo comunque facile. Con un ultimo
tratto sui 45°, si
esce senza difficoltà sull'ampia sella detritica o nevosa della Sella
di Tablasses (2800 m circa, h 1,45
dall'attacco), fra l'Anticima Sud-Ovest e la vetta vera e propria (a
sinistra). Risalendo l'ultimo breve pendio di sfasciumi e roccette (ometti
e tracce della via normale), si raggiunge in breve la vetta della Testa
di Tablasses (2851 m, h 2,00
dall'attacco). Panorama circolare eccezionale! Discesa:
Si ritorna alla Sella di Tablasses, poi seguendo alcuni ometti a
sinistra si scende per un ripido e friabile canalino (attenzione, pietre
mobili!) e, per un ultimo tratto spesso innevato, si incrocia una delle
numerose tracce che collegano in quota il Passo di Prefouns (a
destra) con il Passo di Tablasses (a sinistra, vedi anche
itinerario Testa
di Tablasses). Seguendo la traccia di destra, per
detriti e roccette, si raggiunge velocemente il Passo
di Prefouns (2620 m, h 0,30
dalla cima). Di qui, scendendo per un ripido canalino franoso (tracce), si
prende la comoda mulattiera sottostante che, mantenendosi alta sulla
sponda sinistra del vallone, ritorna ad incrociare la rotabile ex-militare
proveniente dalla Valscura (h 1,00
dal passo). Proseguendo verso destra, si tagliano lungamente i ripidissimi
pendii, a precipizio sul Piano del Valasco, fino al bivio della Val
Morta (h 0,30): trascurando la
prosecuzione della rotabile, che sale verso il Colletto del Valasco,
si segue la mulattiera che scende
lungo la Val Morta, entra presto nel pittoresco lariceto e,
rimanendo alta rispetto al tumultuoso rio, scende con comodi tornanti
fino al Piano Superiore del Valasco (h
0,45), all'altezza del bivio presso il primo ponticello.
Seguendo a questo punto a ritroso il percorso dell'andata, si ritorna a Terme
di Valdieri (h 1,15).
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| Tempo totale |
h
9,00 - 9,30 circa |
| Difficoltà |
F/F+
(a seconda delle condizioni) |
| Dislivello |
1500
m circa |
| Attrezzatura |
piccozza,
ramponi, casco |
| Ultimo sopralluogo |
maggio
2007 |
| Commenti |
Periodo consigliato: maggio
Itinerario lungo e faticoso, ma
piacevole e divertente: consigliabile il pernottamento al Rifugio Questa.
Abbastanza frequentato nella tarda primavera, sconsigliato in caso di
scarso innevamento (i detriti del canale sono faticosi e pericolosi).
Dalla vetta panorama eccezionale! |
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