Al Ghiacciaio di Felik   

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CARTINA CONSIGLIATA: IGC 1:25.000, FOGLIO 101

Punto di partenza

Staffal (1825 m), raggiungibile da Pont Saint Martin (uscita della A5 Torino - Aosta) risalendo interamente la stretta e pittoresca Val di Gressoney (37 km circa). Da qui si prende la funivia che porta ai bei prati dell'Alpe Sitten (2300 m), da dove una comoda seggiovia conduce fin poco sopra l'intaglio del Colle della Bettaforca, a 2730 m di quota, sullo spartiacque con la Val d'Ayas.

Descrizione Dalla stazione superiore della seggiovia si prende il largo sentiero che sale con alcuni ampi tornanti (laghetto nei pressi) ad un colletto detritico. Proseguendo con qualche saliscendi si tagliano i ripidi pendii detritici discendenti dalla rocciosa Punta Bettolina e si tocca l'ampia sella rocciosa del Passo della Bettolina (2905 m, h 0,45). Mentre verso Staffal scoscende un vallone alquanto selvaggio e dirupato, verso l'alta Val d'Ayas si distendono più dolci terrazzamenti detritici, sedi di alcuni pittoreschi specchi d'acqua. Attraversata tutta la linea del colle, si entra in un ampio vallone di pietrame, che si risale prima con pendenza moderata, poi, raggiuntane la testata, più ripidamente, salendo lungo le pietraie e le roccette della sua sponda sinistra. Man mano che si sale, appaiono altri solitari laghetti adagiati fra le immense pietraie. Con faticosa salita fra grandi massi e pietre instabili si raggiunge una sorta di colletto detritico (3100 m, h 1,45), chiamato anche Passo Superiore della Bettolina, da dove appare la vista sulla testata della Val d'Ayas, con lo Sperone di Lambronecca ed il Piccolo ed il Grande Ghiacciaio di Verra. In alto si individuano la Gobba di Rollin, i Breithorn e la Roccia Nera. Dal colletto si devia a destra, per rimontare ancora le vaste pietraie, in direzione della sommità dell'alto sperone detritico superiore. Per pietrame, roccette e chiazze di neve, facendo attenzione agli ometti ed ai segni gialli, si guadagna faticosamente quota fino al grosso ometto alla sommità dello sperone (h 2,45). Da questo punto ha inizio una affilata cresta rocciosa, da percorrere con molta attenzione, specie in presenza di ghiaccio (corda fissa, esposto) fino alla base di un salto. Aggirato il salto per cengia sulla destra, sempre seguendo le ottime attrezzature, si sale per rocce esposte lungo un sistema di canalini e cengette fino ad uscire sul vasto ripiano detritico al margine inferiore del Ghiacciaio del Felik (3585 m, h 3,15, grossi ometti), dove sorge il grande fabbricato del Rifugio Quintino Sella. Poco distante si incontra anche il vecchio fabbricato, in stile Anni '30. Meraviglioso panorama su un grosso settore di cime del Monte Rosa: Castore, Lyskamm, Piramide Vincent, nonchè su tutto lo sviluppo delle valli d'Ayas e di Gressoney. Discesa per la stessa via in h 2,00.
Tempo totale h 5,00 - 5,30
Difficoltà EE, tratti esposti attrezzati con corde fisse
Dislivello 900 m circa
Ultimo sopralluogo agosto 2008
Commenti Periodo consigliato: luglio - settembre

Itinerario meritevole per la meta veramente panoramica, meno per il percorso, piuttosto monotono e faticoso. Molto frequentato, possibilità di incontrare neve: attenzione specie lungo il tratto attrezzato finale, piuttosto esposto. Per pernottare al rifugio è d'obbligo prenotare!