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| Punto di partenza |
Bersezio
(1624 m), raggiungibile dall'uscita di Mondovì della A6
Torino - Savona attraverso Cuneo, Borgo San Dalmazzo
e la Valle Stura (58 km da Cuneo). Da qui si abbandona la
rotabile di fondovalle, diretta al Colle della Maddalena, per
prendere una stretta stradina a sinistra che, oltre lo Stura,
risale un bel bosco per poi entrare nel lungo Vallone di Ferriere
fino all'omonimo villaggio (1869 m), situato su una solatia costola erbosa
(parcheggio, ristoro presso il Rifugio Becchi Rossi). |
| Descrizione |
Si procede lungo
la mulattiera che attraversa il villaggio e prosegue poi in leggera
discesa fra i prati del fondovalle. Dopo poco si prende una diramazione a
sinistra, che scende a valicare il rio su un ponticello e risale poi
l'opposto versante, all'interno di uno splendido lariceto. Il sentiero
aggira con moderati saliscendi un costone alberato, per affacciarsi
dall'alto sul Vallone Forneris. Con un tratto in leggera
discesa ci si porta nei pressi del fondovalle: il luogo è prativo e molto
pittoresco. Presso un crocevia, si trascurano i sentieri per il Colle
di Stau e quello che scende direttamente a Pontebernardo, per
proseguire lungo la traccia che si mantiene alta sulla sinistra orografica
del vallone. Tagliando per bei pascoli, il sentiero risale una modesta
bastionata fino ad un dosso roccioso dove sorge una
piccola costruzione metallica privata (2120 m, h
1,15), presso la quale sgorga una preziosa sorgente. Si
attraversa poi una pietraia con grossi massi, con ampio semicerchio verso
sinistra, passando alla base di una ardita guglia rocciosa al centro del
vallone. Risalito con altri tornanti un ripido pendio a sinistra, si
risale il filo della successiva cordonata morenica fino ad un vasto
ripiano di erba e ghiaie, in fondo al quale una
bella cascata incide una gola rocciosa che si insinua nella bastionata
superiore. Raggiunta la base della cascata, la mulattiera prende a
salire il ripido pendio di destra, in lunga diagonale, ed entra nel piccolo
vallonetto erboso superiore. Con molti tornanti, ma con pendenze non
eccessive, il sentiero risale il valloncello e, con
un ultimo più erto strappo, raggiunge l'ampia depressione erbosa del Colle
del Ferro (2586 m, h 2,40). Belle
vedute sulla
zona dei Laghi di Roburent, sull'Oronaye e sul lontano Monviso,
mentre sul versante francese attira l'attenzione il curioso massiccio
calcareo delle Aiguilles
des Tortisse. A questo punto si traversa in piano verso sinistra
fino alla vicina depressione erbosa del Collet de Tortisse (2591 m,
h 0,10). Scendendo sull'altro
versante, si raggiunge in breve un panoramico poggio da dove appaiono
alla vista i bellissimi Lacs de Vens. Scendendo lungo i ripidi
pendii, si passa accanto allo spettacolare Arc
de Tortisse, incredibile forma di erosione. Continuando a
scendere, con ampi tornanti, si arriva in breve al poggio
roccioso dove sorge il piccolo Refuge
de Vens (2366 m, h 0,30 dal Colle
del Ferro, h 3,10
complessivamente), dominante il bellissimo e superiore dei Lacs de Vens.
Ambiente molto bello e pittoresco. Ritorno per la stessa via in h
2,30. |
| Tempo totale |
h
5,30 - 6,00 |
| Difficoltà |
E
allenati |
| Dislivello |
750
+ 200 m |
| Ultimo sopralluogo |
agosto
2008 |
| Commenti |
Periodo
consigliato: giugno - settembre
Bellissimo itinerario, non eccessivamente
faticoso e molto panoramico, ad uno dei luoghi più ameni delle Marittime
Occidentali. L'ambiente attorno ai laghi è veramente riposante e
pittoresco, così come interessante è la visita del fantastico arco
naturale de Tortisse. Molto frequentato, anche dagli Italiani. |
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